ARTE E SCIENZA ONLINE: SETTEMBRE 2026
Centro Studi e Ricerche Serafino Zani
ARTE E SCIENZA ONLINE: SETTEMBRE 2026
Abbinato a Informascienza n. 460
“Arte e scienza online” fa parte del Progetto St.Ar.S. (storia, arte e scienza) dedicato a Franco Rapuzzi, naturalista e fotografo di tesori artistici bresciani al quale è intitolata l’omonima sala del Museo di Scienze Naturali di Brescia.
Info: scienzapertuttinews@gmail.com; www.zanihome.it
FINESTRE SUL CIELO… ANCHE SOTTO IL SOLE!
DAGLI SPETTACOLI DEL FIRMAMENTO ALLE OMBRE “PERSONALIZZATE”
Da anni il “Diario dei ricordi celesti” raccoglie le testimonianze sugli spettacoli del cielo osservati ad occhio nudo. Non solo i fenomeni eclatanti, come l’eclissi solare del 12 agosto 2026, ma anche le “piccole” scoperte e soprattutto le esperienze che sono rimaste come un ricordo indelebile, per il momento in cui si sono svolte o per il luogo che ha fatto da cornice all’osservazione che merita una pagina del diario dei ricordi.
All’elenco delle osservazioni degli eventi e dei corpi celesti visibili ad occhio nudo è stata aggiunta l’esperienza delle “ombre del tempo” che si collega al progetto “Una meridiana per tutti”.
L’osservazione delle “ombre del tempo”, facile da realizzare, merita una delle pagine del diario dedicato alle esperienze astronomiche, accessibili a tutti, a semplice vista. Si tratta di seguire i cambiamenti della posizione del Sole sulla volta celeste attraverso l’ombra generata dalla meridiana.
La presenza di un’asta metallica, fissata su qualunque muro (escluso quello esposto a nord), consente di notare la graduale variazione di altezza del Sole che, sul finir dell’estate, è assai evidente, come accade sempre attorno agli equinozi (il prossimo sarà quello del 23 settembre). L’ombra proiettata sul muro dallo gnomone si accorcia a vista d’occhio, giorno per giorno.
È quasi incredibile scoprire la precisione con la quale l’ombra, nell’istante del mezzodì locale che varia ogni giorno, si avvicina alla linea meridiana, quella che indica la culminazione del sole. Con l’aiuto dell’equazione del tempo si può prevedere il momento nel quale l’ombra arriva puntualmente sulla linea meridiana, esattamente nell’istante calcolato, con la precisione del secondo.
L’esperienza della meridiana fa parte di quelle suggerite dall’iniziativa intitolata “Finestre sul cielo” che propone facili osservazioni a semplice vista che si possono guidare, anche a distanza, con l’aiuto dell’Osservatorio Serafino Zani. Durante il periodo scolastico, con il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie, come descritto dal “Progetto Cielo”, queste esperienze possono avere luogo durante le ore scolastiche ed extrascolastiche.
Info: osservatorio@serafinozani.it
Invece i principali corpi e fenomeni celesti visibili ad occhio nudo sono elencati sulla pagina seguente.
Ad esempio nel capitolo “Le stelle più brillanti” viene descritta Vega (Lira).
14 settembre 2026, ore 19, evento online
NOT ONLY STARS: DA “CLOUD SEEDING” A “STAFF LEASING”
Ogni mese il prof. Kevin Milani (Paulucci Space Theater, Hibbing, Minnesota) incontra i partecipanti alle lezioni online di “Not only stars”, aperte a tutti gli interessati. Offrono l’opportunità di approfondire la conoscenza della lingua inglese e fare esercizio.
Not only stars: la presentazione su Facebook
La prossima avrà luogo lunedì 14 settembre, alle ore 19 (per partecipare scrivere a: osservatorio@serafinozani.it).
Il prof. Milani è il vincitore delle “Two weeks in Italy” (edizione 2018), l’iniziativa che propone un ciclo di lezioni di astronomia in varie località italiane, Lumezzane compresa, condotte ogni anno da diversi insegnanti americani. I contatti con questi docenti continuano attraverso le “News from the past winners”.
Durante i suoi webinars mensili Kevin Milani mette a confronto immagini e notizie che arrivano dal Minnesota e dalla cronaca bresciana che il docente americano consulta attraverso la versione digitale del giornale locale dal quale vengono anche ritagliati e poi commentati i titoli che contengono parole inglesi
DA “CLOUD SEEDING” A “STAFF LEASING”
Le registrazioni ad alta voce degli articoli inviati al docente americano sono disponibili per tutti coloro che ne fanno richiesta. Inoltre il webinar comprende approfondimenti linguistici e proiezioni sugli eventi e i corpi celesti visibili a occhio nudo, come l’ammasso stellare delle Pleiadi. Ecco dove ascoltare l’audio del professor Milani.
Lume Online, ottobre 2025, n. 61: ascolta l’audio del professor Milani
Altre brevi registrazioni di interesse astronomico si possono ascoltare sulla pagina “Voices from the dome” dell’International Planetarium Society
Le voci sono quelle dei planetaristi che raccontano le loro visioni dei fenomeni e dei corpi celesti accessibili a semplice vista oppure testimonianze, come quella di Mark Watson, dedicata alla costellazione dell’Orsa Maggiore.
Ascolta la registrazione di Mark Watson (MP3)
I webinar mensili del prof. Kevin Milani sono sempre più internazionali dal punto di vista della partecipazione, come quando alla lezione si sono collegati da Santa Cruz (California) una quindicina di studenti. Guidati da Andy Kreyche (“Weeks in Italy” winner 2023), stavano frequentando il Summer Astronomical Course del Center for Talented Youth (CTY) della Johns Hopkins University.
Ogni mese il prof. Milani descrive una costellazione. Questa volta si tratta della piccola costellazione del Delfino.
Viene infine proposta una attività ludica, accessibile anche a chi non ha mai osservato il cielo, che si basa sulla lettura delle mappe stellari utilizzate per riconoscere il campo stellare come quello della star game map n. 12. Per ricevere le mappe da mettere a confronto con quella da indovinare scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com
Ecco la registrazione della precedente attività ludica
Per ricevere tutte le mappe celesti, comprese quelle mensili, le date dei prossimi incontri e la scheda con le informazioni utili per visitare l’Osservatorio Serafino Zani e il Planetario di Lumezzane (ingresso gratuito a entrambe le sedi) scrivere a: osservatorio@serafinozani.it
L’attività “Star game map” è iniziata in occasione del 50° anniversario di un raro evento celeste. Ebbe luogo proprio verso la fine di agosto di oltre mezzo secolo fa: https://www.scienzagiovanissimi.it/scienza-tutti-storia-1975/
Settembre 2026, ore 21, evento online
GRUPPO DI LETTURA: “LA SONNAMBULA” DI BIANCA PITZORNO
Il gruppo di lettura “Libri al Museo” è nato nel 2012 presso il Museo di Scienze Naturali di Brescia dove da decenni operano attivamente numerosi sodalizi a carattere scientifico. Dal 2021 gli incontri si svolgono online.
Libri al Museo: il gruppo di lettura
L’idea del gruppo di lettura prende spunto dalle “Buone pratiche per tutte le associazioni culturali”.
Il prossimo incontro avrà luogo in settembre e sarà dedicato al libro “La sonnambula” di Bianca Pitzorno. Per conoscere l’elenco completo delle letture precedenti, le date delle riunioni e come partecipare scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com
Le più recenti letture sono descritte sulla pagina seguente:
Le più recenti letture del gruppo
Interviste, presentazioni e biografie dedicate ai libri scelti dal gruppo di lettura:
- Voce ai libri, “La sonnambula” di Bianca Pitzorno, 24 minuti
- Intervista a Bianca Pitzorno, 42 minuti
- Intervista a Bianca Pitzorno, 24 minuti
RASSEGNA MENSILE DI “ARTE E SCIENZA”
CON MATITE E PENNELLI
LE OMBRE DEL TEMPO E I CICLI DELLA NATURA
Sono numerose le attività di interesse naturalistico che coinvolgono gli illustratori che partecipano al concorso “Disegnare la natura”, come la proposta di disegnare una meridiana naturalistica e di creare opere di mail art (“Natura in viaggio”). Ecco di cosa si tratta. Gli orologi solari, grazie al progetto che promuove una meridiana di facile realizzazione, possono diventare dei murales di interesse naturalistico. Flora e fauna trovano ampia visibilità sulla parete di un edificio dove è stata realizzata la meridiana. Quelli che seguono sono alcuni esempi dei particolari naturalistici che si abbinano con le linee orarie e stagionali indicate dalle “ombre del tempo”.
Il girasole è il fiore che spontaneamente associamo al Sole. Se poi consideriamo anche il suo movimento naturale (il termine eliotropismo ci ricorda il ruolo del Sole come irresistibile attrattore che fa ruotare il fiore) la relazione con l’astro diurno diventa evidente e scientificamente spiegata. Un altro collegamento tra i fiori e la stella che consente la vita sulla Terra è invece il frutto della nostra immaginazione. È quella che avvicina l’aspetto di un fiore, come quello disegnato da una bambina, ad una stella raggiante con i petali che assomigliano ai raggi del sole.
Non è invece immediato l’abbinamento tra un animale e il sole. Forse il leone, re della foresta, lo possiamo immaginare come la “stella” principale per il suo ruolo di animale dominante sulle altre specie. Ci sono anche parole come Solleone che sembrano confermare questa relazione, ma più che altro per ragioni climatiche.
Forse anche un’aquila può ambire a questo ruolo da “prima stella” se consideriamo l’altezza alla quale si spinge prima di sfrecciare verso il suolo. Come racconta il mito, chiediamoci se un’aquila sarà davvero in grado di guardare il sole direttamente senza accecarsi? La vista del rapace, anche quando guarda verso la luce solare, è protetta da una membrana che evita al pulviscolo e al forte vento di ostacolare i suoi occhi, soprattutto quando questo uccello maestoso si lancia in picchiata, con una repentina discesa, dopo aver avvistato la preda.
Il girasole, anche un fiore con i petali a raggiera e forse l’aquila potrebbero occupare la posizione centrale di una meridiana. È questo il nome della linea verticale, di solito al centro di un orologio solare da parete, che indica la culminazione del sole. È quello l’istante nel quale l’astro principale raggiunge il punto più alto del suo percorso giornaliero.
Le meridiane a soggetto naturalistico hanno trovato delle figure floreali e animali che possono occupare il punto più in vista della linea che segna il mezzodì. C’è anche un rappresentante del sottobosco che può ambire a salire sul podio più alto della meridiana. Ce lo ha ricordato il micologo Carlo Papetti. Una specie fungina come quella della Russula solaris – lo conferma il suo nome – merita di contrassegnare la linea del mezzogiorno. Tra l’altro il colore del cappello di questo fungo può variare in relazione con la luce che riceve dal Sole. La Russula solaris è una delle specie fungine protagoniste della meridiana micologica descritta nel prossimo capitolo.
DALLE MERIDIANE NATURALISTICHE “ALLA NATURA IN VIAGGIO”
LA MERIDIANA MICOLOGICA
Gian Battista Bertelli è stato un prolifico disegnatore e pittore bresciano. Aveva una vera e propria passione per il mondo dei funghi. Lo dimostrano le centinaia di tavole micologiche che aveva dipinto diverse delle quali sono state pubblicate nel volume “I funghi velenosi”. Si era iscritto al locale Circolo “G. Carini” e non avrebbe immaginato che i suoi funghi si sarebbero messi in mostra alla luce del Sole.
Tutto nasce da una meridiana “micologica” che Carlo Papetti ha abbinato con una decina di tavole dell’artista bresciano. Le specie fungine sono state collocate sulle linee che rappresentano le stagioni in relazione con i periodi di raccolta. La meridiana che è stata utilizzata è quella di facile realizzazione promossa dall’Osservatorio Serafino Zani. Ad esempio alla curva più bassa, che rappresenta l’estate, sono state abbinate due velenose amanite.
Ma andiamo con ordine. La meridiana di cui stiamo parlando lascia molto spazio alla rappresentazione iconografica che fa da sfondo alle linee segnatempo indicate dall’ombra dell’asta metallica. Nel capitolo precedente è già stata nominata una delle specie tratte dalle tavole di Bertelli. Si tratta della Russula solaris che, visto il suo nome, merita la posizione più in vista, proprio al centro in cima alla linea verticale che rappresenta il mezzodì locale. È l’istante indicato dall’ombra quando passa sulla retta che dà il nome alla meridiana.
La linea del mezzogiorno è intersecata dalle linee che rappresentano le stagioni. Sono inconfondibili in quanto due sono curvate, mentre la terza è una linea retta, spesso inclinata, che vale sia per la primavera che per l’autunno. Il micologo Papetti ha assegnato ad ogni linea stagionale le specie fungine in relazione con i loro periodi di raccolta.
Sulla curva più alta della meridiana micologica, che corrisponde all’inizio dell’inverno, un esperto della materia individua le due figure rappresentate. Si tratta del fungo della Flammulina velutipes, a sinistra della curva che segna l’inizio della stagione fredda, mentre sul lato opposto trova l’Hygrophorus marzuolus.
L’Armillaria mellea, specie autunnale, è posta sul lato di sinistra della retta centrale che rappresenta gli equinozi. Sulla destra c’è invece la Morchella esculenta che viene raccolta tra marzo e aprile.
Infine, sulla parte più bassa della meridiana attraversata dalla curva del solstizio estivo, ci sono quattro specie fungine, comprese quelle velenose che avevamo già preannunciato. Partendo da sinistra compaiono: Amanita muscaria, Neoboletus erythropus, Amanita phalloides e sotto, Boletus edulis.
Il progetto della meridiana micologica è pronto.
Il progetto della meridiana micologica
Chi desidera realizzarla, disegnando sulla parete di casa queste od altre specie, sempre abbinate alle stagioni, riceverà l’asta metallica appositamente lavorata per generare l’ombra della meridiana. Sulla parete si potrà segnare anche la linea che caratterizzerà la meridiana micologica. È quella indicata dall’ombra ogni anno in occasione della Giornata nazionale della micologia (11 ottobre).
Per ogni informazione sulla meridiana scrivere a osservatorio@serafinozani.it, mentre per approfondire la conoscenza dei funghi scrivere al Circolo micologico “Giovanni Carini” (info@cmcarini.it). Il Circolo tra settembre e ottobre organizza un corso in presenza di informazione micologica e uno in versione online.
LE MERIDIANE “DISEGNATE” CRESCONO COME…FUNGHI!
PARCHI DA SFOGLIARE: INTERVISTA A STEFANIA CAPELLI
La campagna cambia voce e abitanti. Sempre meno passeri, tanti Ibis sacri. L’esperta: crisi climatica e insetticidi hanno sfasato piante e nutrimenti rari. Immagini pubblicate: Alcuni passeri su un ramo; In viaggio – La cappellaccia; Esotico e invasivo: l’ibis sacro. I passeri sono diminuiti dell’80%, in calo anche le quaglie. Aumentano Gazza, Picchio, Gabbiani (Giornale di Brescia, 15 agosto 2026, pagina 16).
La protagonista dell’articolo è Stefania Capelli che è anche una delle illustratrici partecipanti al concorso “Disegnare la natura”. Ecco le opere che ha presentato alla competizione-grafico pittorica organizzata dalle associazioni naturalistiche.
STEFANIA CAPELLI (1a edizione)
- Anfibi
- Lince
Disegnare la natura: le opere di Stefania Capelli, prima edizione
STEFANIA CAPELLI (2a edizione)
- Civetta (matita e acquerello)
- Cardellino (acquerello)
Disegnare la natura: le opere di Stefania Capelli, seconda edizione
La rassegna stampa “Parchi da sfogliare”, a cura dell’Associazione Amici dei Parchi e delle Riserve Naturali, raccoglie gli articoli dedicati ai parchi e alle riserve bresciane. Per consultare gli articoli, per conoscere quelli segnalati in precedenza o per collaborare alla rassegna stampa scrivere a scienzapertuttinews@gmail.com
RASSEGNA STAMPA “PARCHI DA SFOGLIARE”, ANNO 2026
INDICE DELLE PAGINE WEB
Chi non ha l’accesso a Facebook può chiedere via mail i contenuti seguenti: scienzapertuttinews@gmail.com
DALL’ ARCHIVIO “LE OMBRE DEL TEMPO”
La scultura “solare” Brookbrae (Londra) è una delle opere che ha preso parte al concorso internazionale “Le ombre del tempo” per costruttori di quadranti solari (1a edizione).
Fonte: Archivio “Le ombre del tempo” (info: osservatorio@serafinozani.it)
La scultura “solare” Brookbrae: archivio “Le ombre del tempo”
Meridiana naturalistica quattro stagioni, Francesca Righetto
Guarda la meridiana naturalistica quattro stagioni
Meridiana naturalistica “Giornata Mondiale dell’Olivo” (26 novembre)
Renata Barilli
Guarda la meridiana naturalistica di Renata Barilli
Meridiana naturalistica “Giornata Nazionale della Micologia” (11 ottobre)
Guarda la meridiana naturalistica dedicata alla micologia
“INTRECCI NATURALI” CON I PARCHI NATURALI E I MUSEI
INTRECCI NATURALI: fotografie di Sergio Corbelli
INTRECCI NATURALI: fotografie di Stefania Sacchini
NATURA IN VIAGGIO: PRESENZE DI SULA BASSANA NEI PARCHI ITALIANI
Maria Beatrice Anania
Natura in viaggio: l’opera di Maria Beatrice Anania
NATURA IN VIAGGIO: C’È POSTA PER TE
Angela Maria Russo
Natura in viaggio: l’opera di Angela Maria Russo
Brescia a cielo aperto: da Napoli a Trieste
DAL CHIOSTRO GRANDE ALLA STATUA DEL DUOMO VECCHIO
NASCE IL SODALIZIO DEGLI “AMICI” DELLE CUPOLE CELESTI
Il sodalizio degli “Amici” delle cupole celesti
IL PREMIO “PAGINE DI STELLE”
CALENDARIO INTERNAZIONALE
Eventi a cura dell’Osservatorio Serafino Zani:
- 31 dicembre, PAGES OF STARS
- 7 maggio, DAY OF PLANETARIUMS
Consulta il calendario internazionale
ALLA SCOPERTA DELLA “VIA DELLE STELLE” E DELL’ASTROLABIO BIZANTINO
La “Via delle Stelle” e l’astrolabio bizantino
Il programma “Arte e scienza online” è a cura di Loris Ramponi
