ARTE E SCIENZA ONLINE – Informascienza  n. 433


 

Centro Studi e Ricerche Serafino Zani

ARTE E SCIENZA ONLINE

GIUGNO 2024- Abbinato a Informascienza  n. 433

“Arte e scienza online” fa parte del Progetto St.Ar.S. (storia, arte e scienza) dedicato a Franco Rapuzzi,  naturalista e fotografo di tesori artistici bresciani al quale è intitolata l’omonima sala del Museo di Scienze Naturali di Brescia.

Info: scienzapertuttinews@gmail.com;   www.zanihome.it

 


17 giugno 2024, ore 19, evento online

NOT ONLY STARS: WHEN A CAT WATCH A “GARAGE SALE”

Ogni mese il prof. Kevin Milani incontra i partecipanti alle lezioni online di “Not only stars”, aperte a tutti gli interessati. Offrono l’opportunità di fare esercizio con la lingua inglese. La prossima è in programma lunedì 17 giugno, alle ore 19 (per partecipare scrivere a: osservatorio@serafinozani.it). Il docente americano è uno dei protagonisti delle “Two weeks in Italy” che l’Osservatorio Serafino Zani organizza fin dal lontano 1995.

https://www.planetari.org/download/20181231-Two-Weeks-in-Italy-Ricordi-di-Kevin-Milani.pdf

Intervista a Kevin Milani (Paulucci Planetarium, Hibbing, Minnesota)

https://www.youtube.com/watch?v=RgUQHcskMuY

Si tratta di un ciclo di lezioni di astronomia in varie località italiane, lumezzane compresa, condotte ogni anno da un diverso insegnante. Ad esempio una delle docenti del passato, Patricia Toth Seaton (Howard B. Owens Science Center, Lanham-Seabrook, Maryland), arrivò a Brescia nel 2013. La fotografia che ritrae Patty sotto l’orologio astronomico di Piazza Loggia è pubblicata sulla pagina seguente

https://www.tesorivicini.it/recounted-patty/

Durante i webinars mensili, nei quali il professor Kevin Milani offre un gran numero di stimoli non solo in campo astronomico, vengono messe a confronto immagini scattate nel Minnesota e nel Bresciano e descritte notizie curiose, come quella dell’apertura della stagione della pesca in uno Stato famoso per l’elevato numero di bacini lacustri o la tradizionale vendita nelle abitazioni private di oggetti usati (“Garage sale”). Durante la lezione vengono descritte curiosità linguistiche che mettono a confronto parole inglesi ed italiane. 

Infine, oltre alle segnalazioni dei principali eventi celesti del mese, vengono presentati i collage realizzati assemblando i titoli dei giornali con parole in inglese, come “capacity building” e “keep calm”.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=7975498602469529&set=gm.1396731397872414&idorvanity=320288065516758

Per ulteriori informazioni e per ricevere i codici di accesso alla piattaforma Zoom scrivere a: osservatorio@serafinozani.it
https://www.facebook.com/photo/?fbid=4803476213005133&set=gm.834018677477025
Progetti con le scuole: https://www.facebook.com/itisberetta/photos/a.1602305436655725/3278620532357532/


GIUGNO 2024: FINESTRE SUL CIELO 1

TUTTI POSSONO SCOPRIRE UNA STELLA “NOVA”

Il fenomeno celeste che si collega alla storia di una “scoperta” astronomica indipendente avvenuta molti decenni fa, che ha per protagonisti degli adolescenti bresciani, potrebbe ripetersi nel corso di questa estate. La vicenda risale alla notte del 30 agosto 1975 quando quattro giovani appassionati osservatori del cielo si accorsero che sopra le loro teste era apparsa una stella “nova”. Così venivano chiamate in passato queste stelle la cui inaspettata apparizione era dovuta ad un repentino aumento di splendore. Sono oggetti visibili al telescopio che diventano in breve tempo accessibili ad occhio nudo. Il gruppetto, formato da ragazzi di 16-17 anni, già da mesi aveva l’abitudine di trovarsi nel parco del quartiere per andare a zonzo tra le stelle. Con l’aiuto del binocolo e dell’atlante celeste si dedicavano alla ricerca di ammassi, nebulose e galassie. In quella lontana data di fine agosto finalmente arriva il buio e il loro sguardo volge all’insù. Dopo pochi istanti si rendono conto che c’è qualcosa di strano in quel cielo ormai così familiare ai loro occhi. Vicino alla stella Deneb, nella costellazione del Cigno, appare un astro che sull’atlante non c’è. Ha l’aspetto di una stella vistosa che eguaglia quelle di seconda grandezza. Non è un corpo errante planetario, neppure una cometa. Non hanno a disposizione computer e cellulari per fare degli approfondimenti, non c’è ancora la miniera di informazioni accessibile via web. L’unica soluzione possibile è quella che suggerisce di contattare Alvero Valetti, direttore della Specola Cidnea del Castello di Brescia. Così l’indomani viene scritta una dettagliata relazione, con la stima della luminosità apparente dell’oggetto e l’indicazione delle sue coordinate celesti. Viene inoltre disegnata a mano una cartina che indica la posizione della nova accanto all’ammasso stellare M39. Da queste note il professor Valetti ricaverà un articolo, corredato dalla cartina,  pubblicato dal Giornale di Brescia per il quale curava tutti i mesi una rubrica astronomica. L’articolo uscirà proprio il giorno seguente l’ annuncio in televisione della comparsa della nova. Il direttore della Specola aveva suggerito ai giovani appassionati del cielo di comunicare la loro osservazione al centro americano che a quell’epoca raccoglieva le scoperte astronomiche. Ma nelle due notti precedenti al 30 agosto, purtroppo nuvolose a Brescia, un astrofilo giapponese aveva già individuato l’oggetto diventandone lo scopritore ufficiale. L’occasione di un ambito riconoscimento era stata persa, ma questo fatto non deluse le aspettative degli autori di quella che restava una scoperta indipendente, perchè frutto della visione diretta del cielo e non di informazioni lette o ascoltate su giornali, radio e TV. Il premio arrivò comunque perché il Gruppo Astrofili Villaggio Sereno, che iniziava a muovere i primi passi, da allora cominciò una stretta relazione con la direzione dell’Osservatorio comunale. Infatti la biblioteca di astronomia della Specola Cidnea sarebbe stata trasferita dal Castello di Brescia, sede dell’Osservatorio civico, al Museo di Scienze Naturali di via Ozanam dove arrivarono per la prima volta anche quei giovani che avevano mosso i primi passi tra le stelle in un quartiere della periferia cittadina.  Ottennero il loro primo incarico come addetti al servizio di prestito dei libri di astronomia e iniziarono ad animare una sede museale che per decenni ha potuto ampliare le attività grazie al contributo di numerosi “cittadini scienziati” appassionati di diverse discipline. Il fenomeno delle novae è raro ma proprio nel corso di questa estate potrebbe avere nuovamente luogo. Questa volta la costellazione da tenere sotto controllo è quella della Corona Boreale. E’ l’argomento del capitolo seguente.


GIUGNO 2024: FINESTRE SUL CIELO 2

OCCHIO ALLA NOVA “T”! UN EVENTO RARO  PER LE PROSSIME NOTTI ESTIVE

E’ facile riconoscere le costellazioni principali visibili in questo periodo. Basta  partire dalle tre stelle che formano la coda dell’Orsa Maggiore. Prolungando verso il basso la curva che le unisce si raggiunge facilmente la luminosa stella Arturo. Nelle vicinanze c’è la stella principale della costellazione della Corona Boreale. Si chiama Gemma o Alphecca. Appena sotto la stella c’è un astro molto particolare. Sugli atlanti del cielo è indicato con la lettera “T”.

L’astro non è visibile ad occhio nudo ma potrebbe diventare accessibile a semplice vista nell’estate di quest’anno. Si tratta di una stella nova che, periodicamente, aumenta repentinamente il suo splendore, diventando osservabile senza l’ausilio di strumenti ottici. Le novae non vanno confuse con le supernovae. Queste ultime sono stelle molto massicce, caratterizzate da un imprevedibile improvviso incremento di luminosità. E’ causato dall’esplosione della stella.

https://www.scienzagiovanissimi.it/wp-content/uploads/pdf/storia/1975/stellenovedellavalle.pdf

Non tutte le novae sono prevedibili, come ad esempio quella che apparve nella costellazione del Cigno alla fine dell’agosto 1975. Il primo a identificarla fu un giapponese, al quale si aggiunse un gruppo di giovani bresciani che poté così vantare una “scoperta” indipendente.

L’evento alimentò il “fuoco di Urania” di quel piccolo nucleo di appassionati delle cose celesti, un interesse coltivato per molti lustri attraverso l’organizzazione di numerose attività divulgative destinate al pubblico. Questa storia è raccontata sulla pagina seguente: https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1819279298260439/

Ogni mese le “Finestre sul cielo” promuovono l’osservazione dei corpi e dei fenomeni celesti visibili ad occhio nudo. Si tratta di eventi e di astri che si vedono facilmente, accessibili a persone di ogni età. Queste osservazioni senza strumenti ottici, guidate anche a distanza, possono coinvolgere le scuole e le famiglie come suggerisce il “Progetto Cielo”. 

Info: osservatorio@serafinozani.it


PROGETTO CIELO
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1850351995153169

GLI SPETTACOLI DEL FIRMAMENTO
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1819279298260439/

VEDETTE CELESTI: CICERONI DELLA NOTTE A TUTTE LE ETA’ 

https://www.facebook.com/photo/?fbid=8115199021841251&set=pcb.2322200841303996


Giugno 2024

DALLA “VETRINA DEI PARCHI” ALLA VISITA DELLA FONTE DI MOMPIANO

In una domenica pomeriggio di questo mese sarà possibile scoprire un luogo amato non solo dai bresciani: la fonte di Mompiano. E’ situata in via Fontane 48, nei pressi della Valle di Mompiano (Parco delle Colline di Brescia). L’accesso alla fonte  (prenotazione obbligatoria) sarà gratuito e guidato dai tecnici di A2A.

La visita ha luogo su iniziativa dell’Associazione Amici dei Parchi e delle Riserve Naturali (www.parchibresciani.it) e in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Serafino Zani (www.zanihome.it). 

I partecipanti vengono invitati a collaborare alla “Vetrina dei Parchi” organizzata dagli “Amici dei Parchi”. Fin dalla sua nascita (1986, presso il Museo di Scienze Naturali di Brescia) l’Associazione promuove la conoscenza delle aree protette, non solo quelle del Bresciano. I depliant su parchi e riserve naturali raccolti dal sodalizio vengono esposti e resi disponibili al pubblico in varie sedi. Tutti possono contribuire a questa iniziativa. Ad esempio contattando il bibliotecario di una delle tante sale civiche di lettura, del Bresciano o di altri territori, per chiedere di esporre depliant di parchi e riserve. 

Per maggiori informazioni scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com


Giugno 2024

ALLA SCOPERTA DELLA NATURA DI PROSSIMITA’: DAI RUMORI DEL BOSCO ALLA VALLE DEI MOCHENI

Vi invitiamo a partecipare alle gite della serie “Alla scoperta della natura di prossimità”. Non dimenticate la macchina fotografica! Vogliamo valorizzare le vostre immagini, soprattutto quando le scatterete nelle gite che attraversano o si trovano nelle vicinanze di  aree naturali protette, mete che non mancano mai. 

Infatti nelle proposte escursionistiche di questo mese ci sono itinerari che interessano, o sono prossimi, ad esempio al Parco dell’Adamello e al Parco Regionale del Monte Netto

Ecco le mete del mese:

1° giugno, Tour geologico della Cornagera – Aviatico (Bergamo); 2 giugno, Cascata Salt de Rebet – Braone; 8 giugno, Balconata dell’Eridio – Idro; 9 giugno, Monti Bifo e Lividino – Gardone Val Trompia; 13 giugno, Luci e rumori del bosco – Capriano del Colle; 15 giugno, Percorso della memoria – Berzo Demo; 16 giugno, Val Saviore – Lago di Bos;  22 giugno, Presolana – Colere (BG); 23 giugno, Monte Varadega – Monno; 29 e 30 giugno, Valle dei Mocheni – Trento.

Scriveteci, prima di partecipare alla gita, per saperne di più sulle immagini che suggeriamo di realizzare e per conoscerne i vantaggi. 

Info: scienzapertuttinews@gmail.com 

Le schede dei parchi bresciani sono pubblicate sul sito www.parchibresciani.it;
Le escursioni sono guidate dalla dott.ssa Paola Roncaglio: https://www.facebook.com/paolanaturatrek

Mete precedenti: https://www.facebook.com/photo/?fbid=839434884879683&set=a.465681462255029

La natura bresciana negli scatti di Franco Rapuzzi (Archivio Rapuzzi).

L’immagine pubblicata  sulla pagina seguente è stata concessa dall’Archivio Rapuzzi: https://www.facebook.com/photo/?fbid=857901769699661&set=a.465681462255029

Ricordo di Franco Rapuzzi: https://www.facebook.com/bresciaartescienza/photos/a.750841974971574/5198083546914039/ 

 

RADIO St.Ar.S.: CREPUSCOLI, ANNUNCIAZIONI E BUCHI NERI

Ogni mese viene descritto in lingua Ladina e in dialetto lumezzanese uno degli astri o dei fenomeni del cielo accessibili a semplice vista nell’ambito del progetto “Idiomi celesti”. Ad esempio le registrazioni dedicate ai crepuscoli si intitolano “Anterores” (lingua ladina) e “Quanta chè ‘l va dho l’hul” (dialetto lumezzanese) e si possono ascoltare sulla pagina seguente

https://zanihome.it/lume-online-marzo-2024-n-42/

Ecco l’argomento di una delle registrazioni del nuovo palinsesto di file audio sui temi di scienza, storia e arte.

Tra le registrazioni di arte e scienza che vi invitiamo ad ascoltare (per riceverle scrivere a:  scienzapertuttinews@gmail.com) c’è quella dedicata alle “Annunciazioni separate”: “…nella quinta sala della Pinacoteca Tosio, dedicata al giovane Moretto, al posto dello Stendardo delle sante croci, erano comparse due tavole di Lorenzo Lotto, una con l’Angelo Annunciante e l’altra con la Madonna Annunciata, entrambe prestate dalla Pinacoteca di Jesi…”

https://zanihome.it/le-stanze-delle-meraviglie-n-103/

 

Inoltre ci sono tantissimi podcast da ascoltare, anche In altre lingue, come quelli che vi segnaliamo nell’ambito dell’iniziativa Non solo stelle…in francese! 

Ecco quelli che vi suggeriamo questo mese: 

 

LA STORIA DELLA RADIO: https://www.radiofrance.fr/franceculture/podcasts/le-cours-de-l-histoire/a-vous-les-studios-une-histoire-de-la-radio-5593918

Invece per sapere dove ascoltare quelli seguenti scrivere a scienzapertuttinews@gmail.com


BUCHI NERI STELLARI

LA NOTTE DEI MUSEI: ALL’ORIGINE DI UN’IDEA

 

ESTATE 2024, GRUPPO DI LETTURA “LIBRI AL MUSEO”

 

“BERTA ISLA” DI JAVIER MARIAS 

Il gruppo di lettura “Libri al Museo” vi invita a partecipare al prossimo appuntamento che avrà luogo online nel corso dell’estate. Il libro oggetto della serata sarà “Berta Isla” di Javier Marias.

Le precedenti letture sono state dedicate ai libri scritti da Edith Wharton, “Sorelle Bunner”, John Banville, “La notte di Keplero”, Joana Karda, “Le molte vite di Magdalena Valdez”, Jhumpa Lahiri “La moglie”, Ada d’Adamo, “Come d’aria”, Henry James, “Washington Square”. Per conoscere l’elenco completo delle letture precedenti, la data della prossima riunione e come partecipare scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com


Interviste e presentazioni dedicate ai libri scelti dal gruppo di lettura: 

Henry James, “Washington Square”

Henry James e il romanzo americano moderno – 46 minuti: https://www.youtube.com/watch?v=rGEoknY_sAI

Jhumpa Lahiri, “La moglie”-20 minuti: https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2018/12/Jhumpa-Lahiri-la-mia-scrittura-e-il-mio-amore-per-lItalia-fe566e3f-8493-4baa-b44c-9fa301070252.html

Ada d’Adamo, “Come d’aria”- Premi Flaiano (1 ora e 2 minuti): https://www.youtube.com/watch?v=KqcY_QKMN9k

Presentazione del libro vincitore del Premio Strega 2023 (durata  1 ora e 21 minuti): https://www.youtube.com/watch?v=zAuoa49X2GU

L’idea del gruppo di lettura ha preso spunto dalle “Buone pratiche per tutte le associazioni culturali”: http://www.parchibresciani.it/le-buone-pratiche-culturali/

Il gruppo “Libri al Museo” è nato nel 2012 presso il Museo di Scienze Naturali di Brescia dove da decenni operano attivamente numerosi sodalizi a carattere scientifico. Dal 2021 gli incontri si svolgono online. https://www.facebook.com/photo?fbid=4162407357114627&set=gm.3846426748788002

 


RASSEGNA MENSILE DI “ARTE E SCIENZA”

 

 

 

“ASTEROID DAY” & PLANITALIA

L’Associazione dei Planetari Italiani (PLANit) ha invitato i propri membri ad aderire all’Asteroid Day inserendo negli eventi pubblici delle cupole italiane l’evento mondiale che si svolge ogni anno il 30 giugno. L’Asteroid Day offre l’occasione di ricordare il progetto “Planitalia”, il più grande Sistema Solare in scala del nostro Paese

 

https://www.planetari.org/planitalia/

La mappa di questo gigantesco Sistema Solare è esposta nelle sedi che aderiscono al progetto. Vi è raffigurata la mappa dell’Italia sulla quale sono tracciate le orbite dei pianeti e le ubicazioni delle cupole che hanno collaborato all’iniziativa. L’orbita di Giove attraversa Lumezzane. La mappa con tutte le orbite è esposta sulla facciata meridionale dell’Osservatorio Serafino Zani.

In vista del prossimo Asteroid Day l’Osservatorio Serafino Zani ha ristampato il pannello che raffigura la mappa visto che, col passare del tempo, l’immagine aveva perso la sua nitidezza.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=5432148313473852&set=gm.5201664929909241

La sorveglianza degli asteroidi, soprattutto di quelli che potrebbero sfiorare la Terra o entrare in rotta di collisione con il nostro pianeta, è di vitale importanza. Lo ricorda l’astrofisico Marco Micheli, specialista della materia, argomento oggetto anche dell’intervista pubblicata tra quelle di “Voci dalle cupole”

 

https://www.planetari.org/voci-dalle-cupole/

Ogni anno il ricercatore coinvolge i membri di PLANit nell’organizzazione di un evento online, a metà febbraio, dedicato ai rischi spaziali. I Planetari interessati ad aderire alla proposta sono invitati a mettersi in contatto con PLANit con largo anticipo, fin d’ora. Le registrazioni degli eventi annuali, come quelli che si sono già svolti in provincia di Sassari, a Fiume e a Ravenna, sono sempre disponibili sulla pagina che contiene i dettagli dell’iniziativa 

https://www.planetari.org/asteroid-day/

La data dell’evento coincide con la ricorrenza della caduta del grande meteorite di Alfianello (16 febbraio 1883). Il Comune della bassa bresciana è uno dei partner dell’iniziativa. Per ulteriori informazioni scrivere a: info@serafinozani.it

 


DISEGNARE LA NATURA …IN VIAGGIO! 

Gli artisti ed illustratori che partecipano al concorso “Disegnare la natura” sono coinvolti in diverse proposte di collaborazione che hanno lo scopo di rendere continuativi i contatti con i promotori della competizione grafico-pittorica. Tra le iniziative destinate ai disegnatori, oltre alle interviste, alle audioguide che descrivono le opere e alle “News”, c’è anche un progetto di mail art intitolato “Natura in viaggio”. Agli artisti viene proposto di illustrare delle cartoline con disegni naturalistici. Si tratta di creazioni artistiche originali che, pur non partecipando al concorso, sono oggetto di pubblicazione sulle pagine Facebook dei promotori dell’iniziativa e di prossime esposizioni. 

Per informazioni sul concorso e sulle attività collaterali scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com


ECCO LE PRIME CARTOLINE

Maria Beatrice Anania: https://www.facebook.com/photo/?fbid=1195661091823822&set=a.765871528136116

 

Angela Maria Russo: https://www.facebook.com/photo/?fbid=7879567978731861&set=gm.7445161295581178&idorvanity=877723338991706


LA PRIMA CARTOLINA COINCIDE CON L’“ATTESA” AL SALONE DI TORINO

I contatti con gli artisti ed illustratori che partecipano al concorso “Disegnare la natura” – le opere della terza edizione saranno oggetto della mostra al Museo di Scienze Naturali del prossimo anno – non si esauriscono con la consegna, le premiazioni e l’esposizione delle opere. Tra le iniziative che coinvolgono i disegnatori, oltre alle interviste, alle audioguide che descrivono le opere e alle “News”, c’è una nuova proposta intitolata “Natura in viaggio”. Gli artisti sono invitati ad illustrare delle cartoline con disegni naturalistici. Si tratta di creazioni artistiche originali che, pur non partecipando al concorso, saranno oggetto di pubblicazione sulle pagine Facebook dei promotori dell’iniziativa e di future esposizioni. Maria Beatrice Anania (Cantù, Como) ci ha inviato la sua prima cartolina, illustrata con il disegno, realizzato con i pastelli acquerellabili, di un insetto osservato sul muro di casa. Si tratta di una farfalla notturna del genere Earias. Quelle che si vedono sullo sfondo della fotografia sono invece altre sue opere, intitolate “Canti sul noce” e “L’attesa” (*), che hanno preso parte alla seconda edizione del concorso. Il disegno con i cerbiatti che ci guardano era stato realizzato per la copertina dell’omonimo libro. Quando la scrittrice ci aveva suggerito di utilizzarlo come sfondo della fotografia della cartolina non sapeva ancora che il suo editore avrebbe portato “L’attesa” al Salone Internazionale del Libro di Torino. La disegnatrice ci ha già annunciato che spedirà altre cartoline. Attenderemo le consegne del postino e le prossime cartoline di Maria Beatrice Anania e degli illustratori che avranno accolto l’invito di spedire la “Natura in viaggio”.

 

(*) “L’attesa” (Altromondo editore) è una raccolta di racconti, illustrato da Maria Beatrice e scritto insieme con la sorella Maria Gabriella Anania. E’ la loro nona pubblicazione.
L’illustrazione “Canti sul noce” è invece contenuto nel libro “Impronte” (Caosfera Edizioni).


OCCHIO ALLO SPAZIO 26

SOPRA E SOTTO LE NUVOLE

Astronomia e meteorologia condividono l’altra metà del paesaggio. Ogni mese nel capitolo “Finestre sul cielo” si anticipano le visioni celesti che si aprono dopo il tramonto alzando gli occhi verso l’alto. Non meno attraenti sono gli spettacoli che appaiono nelle ore diurne quando la meteorologia ci invita a contemplare, ad esempio, nubi di forme, dimensioni e colori diversi. Ci sono degli appassionati osservatori di formazioni effimere, come le nuvole, che hanno creato un sodalizio ad hoc, la “Cloud Appreciation Society”. E’ una associazione per “le persone che amano il cielo” e che dà il suo benvenuto ad artisti, scienziati, sognatori e  cloudspotters, veri e propri contemplatori di nuvole.

https://cloudappreciationsociety.org/

Ma c’è anche chi le nuvole le guarda dall’alto, ad esempio per scoprire le località attraversate da un lungo fronte nuvoloso, come quello evidenziato nelle immagini da satellite del maggio 2022, che dall’isola di Cipro arrivava fino all’isola di Bioko nella Guinea Equatoriale. L’immagine è pubblicata sulla pagina seguente

https://www.facebook.com/106045521870634/photos/a.118137650661421/177490188059500/

Invece la lunga copertura nuvolosa osservata quest’anno – risale al maggio scorso –  si estendeva dalle coste orientali della Scozia, attraversate dai sentieri delle Highlands, fino alle rive settentrionali della Sicilia, dove nella parte più orientale si trova la Riserva Naturale dello Zingaro. 

Ecco la fotografia della formazione nuvolosa scattata dai satelliti il 21 maggio  https://www.facebook.com/photo/?fbid=858942442928927&set=a.465681462255029

Le visioni dallo spazio che attirano di più l’attenzione sono quelle delle grandi formazioni, a volte evidenti nella loro tipica struttura circolare, che colpiscono tutti gli oceani e generano uragani, cicloni e tifoni. 

Ogni giorno il planetarista Luca Talamoni osserva la situazione meteorologica della Terra attraverso le telecamere delle sonde spaziali. Le immagini che seleziona diventano protagoniste delle puntate di “Occhio allo spazio”. Tutte quelle precedenti sono pubblicate su “Arte e scienza online” nell’omonima newsletter disponibile sulle pagine del sito www.zanihome.it.

Ecco dove si possono vedere le ultime due puntate:

OCCHIO ALLO SPAZIO 24 

SIGLE MISTERIOSE, TRAIETTORIE TRA CIELO E TERRA E DESTINI IMPREVISTI: https://www.facebook.com/photo/?fbid=8115199021841251&set=pcb.2322200841303996

 

OCCHIO ALLO SPAZIO 25

LE GRANDI OMBRE DELLA TERRA: https://zanihome.it/arte-e-scienza-online-abbinato-a-informascienza-n-432/


 

DAI PLANETARI AI “PARCHI DELLE STELLE” PASSANDO… DAL MARE!

Nel passato i planetari presenti in molti istituti nautici italiani erano equipaggiati con il planetario modello Galileo costruito dalle Officine Ottiche Galileo. Curiosamente uno di questi strumenti è stato donato al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze. Proprio nell’estate scorsa il planetario, ubicato a Stia, aveva celebrato i suoi primi vent’anni di attività nella provincia di Arezzo. Pur nella sua semplicità operativa, la sfera rappresenta stelle e costellazioni e, con l’ausilio dei proiettori dei pianeti, della Luna e del Sole, simula i moti giornalieri e annuali della sfera celeste. La presenza di un Planetario all’interno di un parco naturale amplia i programmi divulgazione astronomica proposti dalle aree naturali protette che hanno sposato l’idea dei “Parchi delle Stelle” nata nel 1993, per iniziativa dell’Osservatorio Serafino Zani, come ricorda la pagina seguente 

https://www.planetari.org/giornata-nazionale-sull-linquinamento-luminoso/

I telescopi in dotazione al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi estendono le possibilità osservative delle “oasi di buio”, luoghi nei quali si protegge non solo la fauna, la flora e il paesaggio, ma si limitano le fonti che diffondono l’inquinamento luminoso. L’estate, ormai imminente, è periodo di alta stagione per i “Parchi delle Stelle” visto l’aumento delle presenze turistiche nei mesi più caldi.

 


RICORDO DI MARGHERITA HACK 

1602 ASTRI CHIOMATI VISTI CON GLI OCCHI DEI BAMBINI

In occasione dell’annuale doppia ricorrenza di giugno dedicata alla celebre astronoma (Margherita Hack, Firenze 12 giugno 1922 – 29 giugno 2013) la ricordiamo per la sua collaborazione, durata diversi anni, nella scelta delle opere del concorso nazionale “Con gli occhi al cielo” meritevoli di un premio. L’iniziativa, ideata e organizzata dall’Osservatorio Serafino Zani in collaborazione con “Auriga srl” (Milano), era nata con lo scopo di favorire l’osservazione e la conoscenza delle comete anche tra i giovanissimi. L’evento celeste che aveva stimolato lo svolgimento dell’iniziativa era stata l’apparizione della cometa Hale-Bopp, evidente e luminosa anche nei cieli urbani rischiarati dalle luci artificiali. L’astro così raro, dal punto di vista del suo splendore, aveva attirato l’attenzione di alunni e studenti delle scuole dell’obbligo di tutta Italia che parteciparono numerosi alla competizione. A Lumezzane arrivarono ben 1602 opere da tutta Italia. L’impegnativo compito di esaminarle tutte fu affidato ad una commissione presieduta dalla prof.ssa Rosa Persini, allora direttrice della Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva del Comune di Rezzato, e formata dalle insegnanti Maria Palladin-Ogna (scuola elementare) e Anna Maria Lanuti (scuola media) e da un rappresentante dell’Osservatorio Serafino Zani. Tra le opere selezionate la prof. Margherita Hack aveva scelto le migliori che vennero premiate il 28 settembre 1997 presso l’Osservatorio Serafino Zani. Le opere sono ora conservate presso la Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva. Abbiamo chiesto alla Pinacoteca di Rezzato di aprire il suo archivio e di inviarci le immagini di un paio di opere tra le tantissime raccolte nel corso degli anni grazie al concorso “Con gli occhi al cielo” nato a seguito del successo riscosso dalla competizione grafico-pittorica del 1997. 

 

Ecco dove vedere una delle opere originali conservate presso la Fondazione PinAC di Rezzato (Bs)

 

Senza Titolo, Anna Corni, 10 anni, Sorbara, Modena, Tempera cm 34×24, FA 3676.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=988606956601095&set=a.223858649742600


UNIMONT: UNA MONTAGNA DA AMARE, STUDIARE E…LEGGERE!

In provincia di Brescia c’è un ateneo universitario ubicato in montagna, a pochi chilometri di distanza tra due delle più belle aree protette del territorio, il Parco Nazionale dello Stelvio – quattro valli del parco sono in Alta Valcamonica – e il Parco Regionale dell’Adamello. Si tratta del polo universitario Unimont gestito dall’Università degli Studi di Milano. La sede, lontana dal traffico delle metropoli, è l’ideale per i giovani che vogliono vivere una esperienza di studio (Unimont è nata una ventina d’anni fa dalla facoltà di agraria del capoluogo lombardo) in una realtà di montagna dove gli studenti si conoscono tutti e possono trascorrere il triennio, ed eventualmente anche la specializzazione, in un contesto piccolo…ma bello! Il classico binomio funziona davvero a Edolo dove le ridotte dimensioni della sede Unimont favorisce i momenti di socializzazione e di svago che gli studenti organizzano vivendo insieme in un centro montano. Le lezioni, i seminari e i convegni organizzati dall’ateneo sono registrati e resi disponibili a tutti sul sito

www.unimontagna.it

Testimonianze degli studenti: https://www.youtube.com/watch?v=nOkorY3NAVg&list=PL4-ud4VMMQefI6ZSQZ23_dPALqtsvpc-N&index=1

Particolarmente inedita per un ateneo di interesse scientifico e naturalistico è la rassegna “Racconta la montagna” che Unimont organizza da sette anni. Gli appuntamenti di questa rassegna letteraria sono dedicati alla saggistica e alla narrativa di montagna e vengono proposti con l’intento di “mettere in risalto il ‘potere’ culturale ed evocativo della montagna”. Seguire da remoto gli incontri con gli autori è facile. E’ possibile vederli in diretta, o registrati”, sulla pagina  

https://www.unimontagna.it/servizi/racconta-la-montagna/

I libri presentati dagli scrittori sono disponibili attraverso la biblioteca di Lumezzane grazie al prestito interbibliotecario. Ogni mese segnaleremo uno dei titoli della rassegna già registrati e quindi disponibili per la visione online.

La rassegna di quest’anno si è conclusa con lo scrittore Mauro Garofalo, che ha risposto ad una serie di domande stimolate dalla lettura del libro “L’ultima foresta” che ha scritto per Aboca Edizioni. Nelle sue dotte riflessioni Garofalo ha spaziato, senza limiti, partendo dalle sue pagine e aprendone molte altre di celebri autori, portando gli ascoltatori in giro per il mondo attraverso i suoi viaggi in luoghi di grande interesse naturalistico (Vaia, Parco nazionale polacco di Bialowieza, Islanda, Maine ecc.) senza mai trascurare la drammatica realtà del presente. Proprio per uscire da ogni confine si è spinto fino ad punto di vista estremo dove  la Terra appare come un “tenue puntino azzurro” (Carl Sagan, “Pale Blue Dot”).

Mauro Garofalo, L’ultima foresta. Incontro con l’autore (10 minuti).

https://www.youtube.com/watch?v=HKo9rrb2c-w


2025: LA TRENTESIMA “TOURNEE AMERICANA” ACCENDE I MOTORI

Nella seconda decade di giugno romberanno i motori della Mille Miglia, una sorta di museo storico itinerante che mette in movimento auto d’epoca provenienti da tutto il mondo. C’è un altro giro in Italia che aveva già avviato i motori nell’aprile scorso. Erano quelli dei velivoli spaziali che hanno caratterizzato le lezioni del docente americano Ken Brandt. Le ha condotte nelle scuole di diverse località italiane, appassionando gli studenti attraverso le imprese dei rover che hanno esplorato la superficie del pianeta Marte. Da quasi sei lustri i planetaristi statunitensi selezionati per le “Two weeks in Italy” sono i protagonisti di questa iniziativa nata nel nostro Paese che, solo da pochi anni, si svolge anche negli Stati Uniti (“A Week in the United States”) e in Germania (“A Week with the Society of the German-Speaking Planetariums”). L’edizione italiana del 2025 celebrerà il suo primo trentennale. L’iniziativa nacque, come la Mille Miglia,  proprio nel Bresciano. 

I planetari sono invitati a non perdere l’occasione. Ogni anno le cupole del nostro Paese possono aderire alla “tournée americana” e fare domanda per ospitare una delle tappe nella propria città. Gli enti interessati possono già avanzare le loro candidature. I costi per i soci sono assai limitati visto che riguardano solo l’ospitalità (pasti e pernottamento per una persona) e il viaggio tra una località e quella successiva. La spesa principale è coperta dal sostegno finanziario dell’International Planetarium Society che rimborsa al docente le spese del volo aereo di andata e ritorno. La tournée va programmata con molto anticipo, già dalle prime settimane di ogni anno scolastico. Solo in questo modo si possono coinvolgere, in tempo utile, le classi destinatarie delle lezioni in inglese con docenti madrelingua. Quest’anno si sono svolte nelle scuole di Perugia e Assisi e nei planetari di Amelia (Terni), Firenze, Ravenna, Lumezzane (Brescia), Rovigo e Padova. Il docente selezionato per l’edizione 2024, Kenneth Brandt, dirige  il Robeson Planetarium and Science Center di Lumberton (North Carolina, USA). Uno dei docenti del passato, Kevin Milani (Paulucci Planetarium, Hibbing, Minnesota) da un paio d’anni organizza dei webinar mensili per gli studenti bresciani ma aperti a tutti gli interessati. Ken Brandt ha raccontato in dettaglio la sua esperienza di insegnante in Italia. 

La relazione del docente Kenneth Brandt e quelle di altri insegnanti delle precedenti edizioni sono sulla pagina seguente

https://www.planetari.org/two-weeks-in-italy/


ARCHIVIO ARTE E SCIENZA ONLINE 

MAGGIO 2024 – n. 432

https://zanihome.it/arte-e-scienza-online-abbinato-a-informascienza-n-432/


INDICE

NOT ONLY STARS: DA “CAPACITY BUILDING” A “KEEP CALM” 

FINESTRE SUL CIELO: A TU PER TU CON LE COSTELLAZIONI

L’AZALEA DELLA RICERCA PER AIUTARE LA RICERCA SCIENTIFICA

PARCHI DELLE STELLE: UN COLLAGE DI SPETTACOLI CELESTI

DALLA “VETRINA DEI PARCHI” ALLA VISITA DELLA FONTE DI MOMPIANO

ALLA SCOPERTA DELLA NATURA DI PROSSIMITA’: DAL PARCO DELL’ADAMELLO A QUELLO DEL SACRO MONTE DI OROPA

 

RADIO St.Ar.S.: DALLE LINGUE MINORITARIE AGLI IMPRESSIONISTI

GRUPPO DI LETTURA “LIBRI AL MUSEO”: “WASHINGTON SQUARE” DI HENRY JAMES

 

DISEGNARE LA NATURA: LE OPERE DI ANGELA RUSSO E ROSEMARY AMODEO SONO ONLINE

 

 

DAL PLANETARIO ALL’OSSERVATORIO: RIAPRONO LE CUPOLE CELESTI 

 

DALLA CAROLINA DEL NORD AL BRESCIANO PER LE “TWO WEEKS IN ITALY”

 

DAL “SOLE NERO” ALLE “ISOLE DI BUIO”: VISITE ORIGINALI NEI PARCHI SPAGNOLI 
OCCHIO ALLO SPAZIO 25: LE GRANDI OMBRE DELLA TERRA


 

Il programma “Arte e scienza online” è redatto a cura di Loris Ramponi