ARTE E SCIENZA ONLINE – APRILE 2026


Centro Studi e Ricerche Serafino Zani

ARTE E SCIENZA ONLINE – APRILE 2026

Abbinato a Informascienza  n. 455

“Arte e scienza online” fa parte del Progetto St.Ar.S. (storia, arte e scienza) dedicato a Franco Rapuzzi,  naturalista e fotografo di tesori artistici bresciani al quale è intitolata l’omonima sala del Museo di Scienze Naturali di Brescia. 

Info: scienzapertuttinews@gmail.com;   www.zanihome.it


20 aprile 2026, ore 19, evento online

NOT ONLY STARS: DA “CORE BUSINESS” A “STORYTELLING”

Ogni mese il prof. Kevin Milani (Paulucci Space Theater, Hibbing, Minnesota) incontra i partecipanti alle lezioni online di “Not only stars”, aperte a tutti gli interessati. Offrono l’opportunità di fare esercizio con la lingua inglese. La prossima avrà luogo il 20 aprile, alle ore 19 (per partecipare scrivere a: osservatorio@serafinozani.it). L’incontro successivo (11 maggio), avrà luogo eccezionalmente anche in presenza, sempre alle ore 19, presso la biblioteca di Lumezzane. La lezione verrà proiettata sullo schermo in diretta. E’ una occasione speciale per chi non si è mai avvicinato a questa attività. La proiezione in biblioteca sarà accompagnata da un commento in lingua italiana.

Il prof. Milani è il vincitore delle “Two weeks in Italy” (edizione 2018), l’iniziativa che propone un ciclo di lezioni di astronomia in varie località italiane, Lumezzane compresa, condotte ogni anno da diversi insegnanti americani. I contatti con questi docenti continuano attraverso le “News from the past winners”.

Andy Kreyche (Santa Cruz, California, 2011 winner of the “Two weeks in Italy”), parteciperà al meeting del 20 aprile e racconterà la sua esperienza nei ristoranti americani e in quelli italiani a proposito dell’attenzione alle esigenze delle persone ciliache e del rispetto della regola del “gluten free”.

Durante i suoi webinars mensili Kevin Milani mette a confronto immagini e notizie che arrivano dal Minnesota e dal territorio bresciano. Le registrazioni ad alta voce degli articoli inviati al docente americano sono disponibili per tutti coloro che ne fanno richiesta. Inoltre il webinar comprendeapprofondimenti linguistici e proiezioni sugli eventi e i corpi celesti visibili a occhio nudo, come il pianeta Marte. Ecco dove ascoltare l’audio del professor Milani.

 

Per imparare a riconoscere le costellazioni – questa volta verrà descritta quella di Bootes – viene proposta una attività ludica, accessibile anche a chi non ha mai osservato il cielo, che si basa sulla lettura delle mappe stellari. Ogni mese vengono inviate le carte del cielo utili per riconoscere il campo stellare come quello della star game map n. 8. Per ricevere le mappe e per ogni richiesta scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com

Ecco la registrazione della precedente attività ludica (video n. 7)

https://www.facebook.com/reel/933538599546261

I suggerimenti osservativi si possono ascoltare anche sulla pagina “Voices of the dome” dell’International Planetarium Society

https://www.ips-planetarium.org/page/voices

dove altri planetaristi, colleghi di Kevin Milani, raccontano le loro “visioni” dei fenomeni e dei corpi celesti accessibili a semplice vista. Ad esempio un planetarista austriaco ci racconta perché quella del Delfino è la sua costellazione preferita

https://cdn.ymaws.com/www.ips-planetarium.org/resource/resmgr/voices/Dolphin-Scholl.MP3

Da anni le lezioni del professor Milani sono seguite dagli studenti della Valtrompia che frequentano il Liceo Moretti di Gardone V.T.. Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado sono invitati a coinvolgere i loro studenti in ricerche, approfondimenti, cartelloni, tesine e raccolte di titoli pubblicati sui quotidiani italiani che contengono parole in lingua inglese. I collage, realizzati assemblando i ritagli di giornale con parole in lingua inglese, sono a disposizione sul web. Ecco quello di questo mese:

NOT ONLY STARS: DA “CORE BUSINESS” A “STORYTELLING”

https://www.facebook.com/photo?fbid=27067792029480233&set=gm.1913973952814820&idorvanity=320288065516758

Sul web sono disponibili diversi altri collage di titoli, ad esempio quello seguente:

DA “CARBON FREE” A “TREKKING IN LOVE”

https://www.facebook.com/photo?fbid=26738109142448525&set=gm.1889913918554157&idorvanity=320288065516758


Aprile 2026

FINESTRE CELESTI, SPAZIALI E …LUNARI!
Di solito le finestre che apriamo verso il cielo o che vediamo dall’alto (grazie alle sonde spaziali), sono quelle che ci invitano a guardare i fenomeni celesti, mentre le immagini che ci arrivano dallo spazio sono quelle dei satelliti selezionate dal planetarista Luca Talamoni. appassionato di meteorologia. Ogni giorno esamina quelle inviate dai satelliti meteorologici, come quando il mese scorso ci aveva proposto nuovamente, come ad ogni solstizio ed equinozio, il confronto della Terra vista dallo spazio nelle diverse stagioni.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=5727174743968604&set=gm.1010948646450693&idorvanity=320288065516758

Ma stavolta la missione Artemis ci suggerisce di aprire anche una finestra lunare, attraverso una delle tante immagini inviate dall’equipaggio della sonda che, ad oltre mezzo secolo dal precedente record, ha raggiunto il punto più lontano dalla Terra. E’ una fotografia nella quale si vede in primo piano la superficie lunare e sullo sfondo la Terra. Avvicinandosi al nostro pianeta gli astronauti vedevano dallo spazio i tre cicloni che stavano interessando l’oceano Pacifico durante il loro rientro sulla Terra.
https://www.facebook.com/photo?fbid=1234925672132050&set=a.378077061150253

Invece tra i fenomeni del firmamento di questo mese segnaliamo quello del 19 aprile, quando si incontreranno tra le stelle del Toro, dopo il tramonto, una esile falce lunare, l’ammasso stellare delle Pleiadi e Venere. Invece nella notte del 22 aprile noteremo il quadrilatero stellare i cui vertici corrisponderanno alla Luna crescente, al pianeta Giove e alle stelle principali della costellazione dei Gemelli, Castore e Polluce. Infine il 23 aprile, tra le luci del crepuscolo serale, Venere sarà in congiunzione con l’ammasso stellare delle Pleiadi.

PROGETTO CIELO
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1850351995153169

GLI SPETTACOLI DEL FIRMAMENTO
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1819279298260439/


Aprile 2026, ore 21, evento online

RITORNO AI CLASSICI: “MARTIN EDEN” DI JACK LONDON

Il gruppo di lettura “Libri al Museo” è nato nel 2012 presso il Museo di Scienze Naturali di Bresciadove da decenni operano attivamente numerosi sodalizi a carattere scientifico. Dal 2021 gli incontri si svolgono online.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=940670964756074&set=a.465681462255029

L’idea del gruppo di lettura prende spunto dalle “Buone pratiche per tutte le associazioni culturali“.

http://www.parchibresciani.it/le-buone-pratiche-culturali/

Il prossimo sarà dedicato al libro “Martin Eden” di Jack London.

Per conoscere l’elenco completo delle letture precedenti, le date delle riunioni e come partecipare scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com

Le più recenti letture sono state dedicate alle opere seguenti: Edith Wharton, “Sorelle Bunner”; John Banville, “La notte di Keplero”; Joana Karda, “Le molte vite di Magdalena Valdez”; Jhumpa Lahiri“La moglie”; Ada d’Adamo, “Come d’aria”; Henry James, “Washington Square”; Javier Marias, “Berta Isla”; Stephanie Ochet, “Un romanzo inglese”; Asli Erdogan, “La città dal mantello rosso”; Masako Togawa, “Residenza per signore sole”; Han Kang, “La vegetariana”; Jonathan Coe, “La pioggia prima che cada”; Paola Mastrocola, “La gallina volante”; Henry James, “Giro di vite”;  Josè Saramago, “Il racconto dell’isola sconosciuta”; Michail Bulgakov, “Il maestro e Margherita”. In corso di lettura: Jack London, “Martin Eden”.

Interviste e presentazioni dedicate ai libri scelti dal gruppo di lettura:

Biografia di Jack London

https://www.youtube.com/watch?v=MZJPRkCLSP0

Alessandro Barbero presenta: “Il maestro e Margherita”

 


RASSEGNA MENSILE DI “ARTE E SCIENZA”


 ALLA SCOPERTA DEL CHACO CANYON NATIONAL PARK (NEW MEXICO)

Nell’area delle Montagne Rocciose meridionali, a seguito dell’attività orogenetica, si è creato un vasto mare epicontinentale chiamato Via Marittima Interna Occidentale. Durante il Cretaceo superiore l’estensione di questo vasto mare raggiungeva centinaia di chilometri e si estendeva dal Mar Glaciale Artico al Golfo d’America. Questa via marittima epicontinentale aveva così diviso il Nord America in due masse continentali distinte. A seguito della variazione del livello del mare si è determinata un’alternanza tra la deposizione di sedimenti marini e non marini, man mano che il mare si innalzava e si ritirava nel corso del tempo. In questa zona, non solo di grande interesse geologico, sono presenti i resti di siti che erano abitati nel lontano passato da popolazioni come quella degli Anasazi. L’area geografica in cui si trovano è comunemente chiamata dagli statunitensi “Four Corner”. Il nome si riferisce alla confluenza dei confini di quattro stati: Utah, Colorado, New Mexico, Arizona.  L’ambiente, oggi desertico, ha permesso che i limiti di questi stati si incrocino creando due linee di demarcazione perfettamente perpendicolari. Sulla carta geografica i “Four Corner” corrispondono esattamente all’allineamento di meridiani e paralleli creando quattro angoli retti. Gli Anasazi si erano insediati in questa zona duemila anni fa. Gli “Antichi, diversi da noi” erano così  definiti dalle tribù Navajos, che si sono sostituiti a questi popoli ancestrali ma avendo ammirazione e rispetto nei loro confronti, come testimoniano le attenzioni  riservate alle imponenti costruzioni abbandonate degli Anasazi. Un celebre sito archeologico di questa popolazione si trova nel Chaco Canyon National Park (New Mexico). La professoressa Maureen Hintz (Facoltà di Fisica, Utah Valley University, Utah, USA) commenterà numerose immagini che descrivono proprio il sito archeoastronomico di Chaco Canyon. Si tratta della proiezione del 15 aprile (ore 16.30, Biblioteca di via Moretto a Lumezzane) che fa parte delle tappe del suo tour di lezioni in varie località italiane quale vincitrice delle “Two weeks in Italy”. E’ un evento che l’Osservatorio Serafino Zani organizza da oltre un trentennio. Le altre lezioni, tutte in presenza, sono state programmate a Perugia, Assisi,  Ravenna, Bolzano, Vicenza e Firenze. L’area archeo-astronomica di Chaco Canyon si trova in una zona desertica di montagna del New Mexico. Gli studiosi hanno individuato i punti del sito nei quali il Sole sorge all’inizio delle stagioni e scoperto i “pugnali solari” e le ombre lunari e solari che si proiettano su una grande spirale incisa tra grandi rocce di due metri di altezza. E’ stata così raccolta una ricca documentazione fotografica che accompagna la lezione. Purtroppo l’accesso al sito è stato vietato perché ciò che non si è rovinato con il passare dei secoli è stato invece manomesso dai visitatori invadenti. La lezione è stata oggetto di una delle interviste della serie “Voci dalle cupole” e che verrà pubblicata sulla pagina https://www.planetari.org/voci-dalle-cupole/. Inoltre è stata proposta durante il meeting online del marzo scorso organizzato dall’associazione PIAf (Planétariums Interactifs Associés francophones) diretta da Lionel Ruiz. E’ il responsabile del Planetario di Marsiglia che nell’agosto scorso ha visitato la specola lumezzanese.

ALLA SCOPERTA DEL CHACO CANYON NATIONAL PARK (NEW MEXICO)

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VIAGGIO GEOLOGICO NELL’OVEST DEGLI STATI UNITI

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IL MARTIN PESCATORE PROTAGONISTA DI SCATTI FLUVIALI, LACUSTRI, ACQUERELLI E DI UNA SERATA “ETICA”

Il Martin pescatore è il protagonista di uno degli “Intrecci naturali” suggeriti dall’omonimo concorso grafico-pittorico.

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Si tratta di mettere in relazione immagini fotografiche a carattere naturalistico con quelle sulla fauna e sulla flora italiana realizzate con matite e pennelli. Sono le opere che hanno preso parte al concorso “Disegnare la natura”, come il Martin pescatore rappresentato ad acquerello in una ricca tavola eseguita con rigore scientifico  dall’illustratrice romana Paola Petrucci (Ariccia, Roma). Questo uccello lo troviamo anche come “testimonial” nella locandina che reclamizza la serata pubblica che Emanuele Forlani terrà il 22 aprile, alle ore 21, nella sala di via Campo Marte. E’ organizzata dall’Associazione Amici dei Parchi e delle Riserve Naturali di Brescia in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Serafino Zani che sul suo sito (www.zanihome.it) ha pubblicato le opere che hanno partecipato al concorso “Disegnare la natura”. Emanuele Forlani (Centro Studi Naturalistici Bresciani) suggerirà ai neofiti della fotografia come catturare inquadrature naturalistiche accessibili a tutti, ovvero l”abc” per chi desidera avvicinarsi non solo con gli occhi, ma rubando qualche scatto, alle meraviglie che ci circondano, con una particolare attenzione alla fotografia della fauna selvatica, soprattutto dell’avifauna. Non solo “tecnica” ma anche “etica” della fotografia. L’iniziativa è aperta a tutti.

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PInAC 3: GUARDAMI NEGLI OCCHI! QUANDO LA NATURA SI INTRECCIA CON IL MISTERO

L’immagine di un nuovo “intreccio” tra le opere del concorso “Disegnare la natura” e quelle della collezione PinAC di Rezzato è il frutto di un disegno realizzato con le matite colorate da un giovane ventenne. La complessità della sua opera non poteva certamente essere attribuita ad un giovanissimo come quelle precedenti che fanno parte della serie “Intrecci naturali”. Il lavoro grafico dell’autore è un elaborato che presenta una certa complessità esecutiva, con un soggetto quasi misterioso, dal quale emergono due vistosi occhi indagatori che attirano la nostra attenzione.

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La scelta sull’opera è stata determinata proprio da questo particolare che ha guidato la stagista della PInAC, che sta svolgendo la sua collaborazione con la Pinacoteca dell’Età Evolutiva, nella selezione del disegno. Lo ha estratto dall’archivio del museo di Rezzato per mettere a confronto l’occhio più vistoso del disegno con quello altrettanto attraente che risalta in un altro lavoro grafico. Si tratta dell’opera a pastello con la quale Moira Castellanza (Castelletto sopra Ticino, Novara)  ha vinto il primo premio dell’edizione numero 1 del concorso “Disegnare la natura”.

L’autrice, mamma di tre figli, anche dopo il Liceo artistico, ha sempre coltivato la passione per l’arte, in particolare per i soggetti di interesse naturalistico. Una creatività condivisa anche da Tomaso Carnevale (Foggia). All’età di 21 anni ha realizzato “Composizione” che dà titolo all’opera che stiamo vedendo. L’occhio a matita si confronta con l’occhio a pastello, ma il primo ha natura umana, come ci rivela la presenza delle mani, mentre il secondo appartiene ad un rapace notturno, il gufo. Entrambi gli occhi, pur se di natura diversa, ci scrutano, ma non rivelano significati particolari, lasciano agli spettatori commenti, pensieri e interpretazioni. L’unica certezza che abbiamo è l’origine del loro abbinamento. Sono il frutto del progetto “Intrecci naturali” che mette in relazione le opere dell’archivio della PInACcon quelle raccolte attraverso il concorso “Disegnare la natura”. Un particolare ringraziamento ad Agata Rossi che ha esaminato, con  accuratezza, la ricca collezione museale allo scopo di cercare relazioni tra le opere che contiene e quelle premiate e menzionate alla competizione grafico-pittorica. Il concorso, ideato dalle associazioni che operano nell’ambito del Museo di Scienze Naturali di Brescia, viene bandito periodicamente dal 2023 con lo scopo di promuovere il disegno naturalistico.

Ecco dove si possono vedere altri “Intrecci naturali”:

DALL’ARCHIVIO PInAC: QUANDO LA CREATIVITA’ SI INTRECCIA CON LA NATURA

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QUARANT’ANNI DI AMICIZIA CON LE AREE NATURALI PROTETTE

Marzo 1986, anno IV, n. 30. Sono i numeri che contrassegnano il bollettino “Museonotizie” pubblicato quarant’anni fa e nel quale viene annunciata la nascita di una nuova associazione, quella degli “Amici dei Parchi”. Abbiamo atteso l’inizio della primavera per ricordare l’avvio di altre stagioni, quelle che dal 1986 ad oggi hanno scandito i programmi di attività dell’Associazione Amici dei Parchi e delle Riserve Naturali. Nella prima pagina della pubblicazione mensile, edita dal Museo di Scienze Naturali di Brescia, veniva riportata la consueta conferenza naturalistica di fine mese. Quella volta aveva come protagonista il prof. Claudio Smiraglia, relatore di una conversazione sui ghiacciai del Karakorum, in particolare sugli scienziati e gli alpinisti lungo la via del K2. Nella pubblicazione venivano inoltre annunciate le grandi novità riguardanti la Specola Cidnea e la proposta dell’assessore alla cultura Vasco Frati, scomparso nel dicembre scorso all’età di 95 anni, per lo stanziamento di una somma destinata alla realizzazione di un Planetario a Brescia. La terza notizia della prima pagina era proprio quella dedicata a “Un nuovo sodalizio: gli Amici dei Parchi”, come si legge nel titolo. Il programma del AAdP, allora molto ricco di eventi divulgativi destinati al pubblico, annoverava conferenze, corsi, mostre, nonchè gite ed escursioni guidate come quelle previste nel Parco dello Stelvio, nel bosco della Baviera e nel Parco Nazionale del Coto de Doñana, l’area protetta della Spagna meridionale che dall’ambiente desertico con dune arriva fino alla foce del fiume Guadalquivir. Oggi le attività dell’associazione si concentrano nella promozione dei parchi e delle riserve naturali (“La Vetrina dei Parchi”) e nelle iniziative realizzate in collaborazione con le associazioni scientifiche che operano al Museo di via Ozanam, come il concorso “Disegnare la natura”. Proprio a fine mese scade il termine per partecipare alla IV edizione della competizione grafico-pittorica. Per informazioni sulle attività degli “Amici dei Parchi” e per ricevere il bando del concorso scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com

QUARANT’ANNI DI AMICIZIA CON LE AREE NATURALI PROTETTE

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ALTRE PAGINE DALL’ARCHIVIO “AMICI DEI PARCHI”


QUANDO I PARCHI SI TOCCAVANO… CON LE MANI!

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ESPLORAZIONI DEL PASSATO ALLA SCOPERTA DEL GRACCHIO ALPINO

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PARCHI DA SFOGLIARE: QUELLA VOLTA AL BIVACCO LINGE

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PARCHI DA SFOGLIARE: DALLA “CASINA DEI FIORI” AD ARTE VALLE

https://www.facebook.com/photo/?fbid=681595100663663&set=a.465681462255029

PARCHI DA SFOGLIARE: COME LA STAMPA RACCONTA LE OASI NATURALI

https://www.facebook.com/AssociazioneAmiciDeiParchiEdelleRiserveNaturali/photos/a.775706149176019/4046179025462032/

DAL CORSO DI RICONOSCIMENTO ALBERI E ARBUSTI ALLE FAGGETE DELL’ALTO GARDA

https://www.facebook.com/AssociazioneAmiciDeiParchiEdelleRiserveNaturali/photos/pb.100064395383840.-2207520000/5441982015881719/?type=3


Il programma “Arte e scienza online” è redatto a cura di Loris Ramponi