LE STANZE DELLE MERAVIGLIE – Dicembre 25


LE STANZE DELLE MERAVIGLIE

Mostre e musei per tutti n. 122  – Dicembre 2025

Per ricevere la newsletter: Centro Studi e Ricerche Serafino Zani

www.zanihome.it – mostremuseipertutti@gmail.com


NELLE SEGRETE DEI MUSEI: L’OSPITE ECCELLENTE (terza parte)

Da un paio di mesi stiamo ricordando quante storie si celano tra i tanti pezzi, di pregio storico o conservati per altri motivi, che costituiscono la raccolta museale custodita in una ventina di armadi. Si trovano nello spazio intitolato “L’ospite eccellente”, ovvero nei depositi allestiti nel Museo di Santa Giulia che, grazie alla loro esposizione, anche se raramente, possono essere accessibili non solo a curatori e studiosi, ma anche ai visitatori accompagnati da una guida. Abbiamo dedicato già un paio di puntate al giro nei depositi de “L’ospite eccellente”. Siamo solo alla prima parte del percorso visto che non abbiamo ancora raggiunto i corridoi più interni, dove ci sono le rastrelliere che sorreggono i quadri. Lasciamo alle nostre spalle il lungo ambiente con le pareti coperte di armadi, non prima d’aver notato l’ultima vetrina con preziosi orologi meccanici, come quello retto da una piccola scultura che raffigura l’Atlante, la mitica figura che in questo caso sostiene il quadrante di un orologio. Da notare la presenza sul quadrante di un astrolabio, lo strumento usato in passato per misurare l’ora osservando gli astri. Proprio in questo deposito sono custoditi alcuni dei veri e propri astrolabi della collezione degli strumenti scientifici dei civici musei. Il più prezioso è quello detto “bizantino”. In questa zona dei depositi sono raccolti alcuni degli oggetti della collezione Scovolo che venne ereditata da Paolo Tosio. Purtroppo i numerosi dipinti della raccolta Scovolo non si sa dove siano finiti. E’ noto il numero dei reperti della collezione, ma non è stato trovato l’elenco che li descrive. A questo punto la visita continua lungo i corridoi pieni di dipinti – ciascuno con il proprio cartellino numerato – che, tra l’altro, riempiono anche le pareti sopra gli armadi del locale all’ingresso. Il primo di quelli sopra gli armadi ha attirato la nostra attenzione. Si tratta della “La salita al convento” dipinto da Giorgio De Chirico, che troverà uno spazio espositivo permanente solo nella eventuale futura galleria civica di arte moderna. Prima di entrare nello spazio dove si concentrano le opere pittoriche, sulla parete di sinistra, troviamo tre manifesti del secolo scorso caratterizzati da varie figure e scritte pubblicitarie (riguardano i circuiti automobilistici e i celebri copricapo “Borsalino”). Arriviamo ora tra le prime opere di pregio, come il ritratto maschile attribuito a Tintoretto, che vediamo sulla destra prima di incontrare la “Madonna con Bambino e devota” dipinta da Francesco Hayez. Quest’ultima aveva trovato visibilità, ma solo per un breve periodo, nell’ultima sala della Pinacoteca Tosio in occasione di una delle edizioni del Brescia Photo Festival. Scendiamo lo scivolo che conduce nel locale più basso dei depositi. Gli ambienti sono familiari, perché sono quelli che accoglievano i visitatori nell’attesa che la Pinacoteca venisse riaperta. Quindi ora non ci sono più quei dipinti che finalmente hanno trovato la loro definitiva collocazione nella Pinacoteca Tosio-Martinengo. Fanno eccezione le opere che non sono state previste nel nuovo allestimento della Pinacoteca e sono pertanto rimaste nei depositi. Alcune, come le quattro stagioni di Antonio Rasio, dipinte alla maniera di Arcimboldo, sono state esposte nel nuovo allestimento solo nei primi anni.  Appena usciti dallo scivolo vediamo sulla nostra destra il ritratto a colori dedicato a Romolo Romani. Di questo artista nativo di Brescia, firmatario di una delle versioni del manifesto dei Futuristi, Brescia possiede la più ricca raccolta dei suoi disegni. Se ne vedono quattro sulla parete opposta a quella che espone il ritratto di Romolo Romani. Accanto al ritratto c’è un suo celebre dipinto, si intitola “Prisma”, mentre la parete espone un’opera monumentale. Si tratta della gigantografia che il pittore fotografo Giacomo Rossetti ha realizzato a fine Ottocento attraverso un collage con decine di albumine ritagliate, montate e incollate su una tela preparata a gesso e le dota di un telaio. Si tratta di un’opera molto originale per il 1873, che riproduce la facciata della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli. Il collage monumentale ricevette il premio dell’Esposizione Universale di Vienna alla quale partecipò il fotografo bresciano. Nelle ultime stanze del percorso espositivo del Museo di Santa Giulia è esposta una copia di questo grande collage. L’originale teme la luce, è stato oggetto in tempi recenti di un accurato restauro conservativo, ecco perché è custodito nelle stanze buie dei depositi. Adesso ci infiliamo nel primo corridoio che ci ricorda opere diverse da quelle che vi sono attualmente custodite. Come abbiamo detto con la riapertura della Pinacoteca c’è stata una grande movimentazione delle opere delle collezioni civiche.

(continua – 3)


LA CAVALLERIZZA: CENTRO DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA

Da quest’anno la sala di via Cairoli 9 (Brescia) è la sede de “La Cavallerizza”, il Centro della Fotografia Italiana, spazio espositivo permanente che fa parte della rete dell’Abbonamento Musei Lombardia. Negli orari di apertura si può accedere liberamente anche alla biblioteca specializzata “Antonio Amaduzzi” dove si possono consultare libri, cataloghi e riviste sulla fotografia. E’ disponibile il catalogo che contiene le copertine delle pubblicazioni della biblioteca.

Nella sala di via Cairoli si possono vedere diversi affreschi della chiesa di Sant’Antonio di Vienne (1420-1430 circa). che un tempo esisteva in questo punto della città.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=8054793931209264&set=gm.7619006831529956&idorvanity=877723338991706


MOSTRE IN CORSO

Fino al 4 gennaio 2026, Massimo Minini, Non devono essere solo mie, intuizioni e passioni di un collezionista di fotografie, Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, L’esposizione propone un viaggio attraverso oltre 150 anni di fotografia: dall’Ottocento di Julia M. Cameron e del Barone Von Gloeden agli esponenti dell’avanguardia sovietica come Alexander Rodchenko, dai maestri italiani degli “United Artists of Italy” ai nudi di Letizia Battaglia e Francesca Woodman, dai paesaggi di Luigi Ghirri e Mario Giacomelli al dialogo tra Franco Piavoli e i fotografi maliani Sidibé e Seydou Keïta.


ARCHIVIO MOSTRE 2025

Nell’ambito dell’VIII edizione del Brescia Photo Festival (“Archivi”) quest’anno sono state proposte le mostre seguenti: Maria Vittoria Backhaus, pioniera della fotografia al femminile; Giorgio Lotti. Fotografo di un’EPOCA, che collaborò con diverse riviste come Epoca; Il paese delle meraviglie, in collaborazione con Paci Contemporary (Brescia e Porto Cervo), che presentava una personale di Sandy Skoglund; Tanto di Tinto. L’eros di Tinto Brass nelle fotografie di Gianfranco Salis.

Invece fino al termine di ottobre erano esposti i seguenti allestimenti:

Ci vuole un fisico bestiale, Rugby Brescia e l’uso della fotografia sportiva negli anni ’70; Cose ritrovate di Paolo Simonazzi viene invece offerto un genere di fotografie che indaga su alcuni particolari della quotidianità trasformandoli in testimonianza sociale; Opere di Barbara Zanon e Angelo Formato, pur distanti dal considerare “fotografia” le proprie opere in quanto frutto dell’intelligenza artificiale, propongono una produzione di immagini in cui creatività e senso della provocazione aprono dibattiti critici sull’uso di una tecnica destinata a ridefinire il mondo della comunicazione; Maciejka Art con Hoja Santa attraversa confini geografici, culturali e interiori: un lavoro in cui alterna scatti in bianco e nero a interventi grafici e collage, nati dall’incontro con la comunità afrodiscendente della Costa Chica in Messico, per esplorare la femminilità come luogo di memoria, guarigione e resistenza.
Nel mese di novembre si era invece conclusa la mostra CO – Exposing Contemporary Photography (seconda edizione).

ESPOSIZIONE PERMANENTE
Nella galleria dell’esposizione permanente de “La Cavallerizza” sono state selezionate storiche fotografie dei maestri dello scatto, come l’immagine scattata in Bretagna (1972) di Gianni Berengo Gardin e quella di Nino Migliori con un tuffatore che si è lanciato assumendo una posa orizzontale, sospeso nell’aria, sopra la testa di un ragazzo seduto davanti alla riva. Le due fotografie sono state riprodotte anche in formato poster nel salone della sala di via Cairoli.

Approfondimenti video


CAVALLERIZZA SITE-SPECIFIC

La Cavallerizza site-specific è un contenitore dei lavori direttamente legati allo spazio espositivo. Nel corso del 2025 sono state esposte tre opere, come quella di Claudio Amadei, The future is unwritten but I love the light. L’opera era stata esposta sotto uno degli affreschi di via Cairoli, quello di San Giorgio e il drago.

Fino al 4 gennaio 2026 nell’area site-specific è esposta l’installazione Nascita-Accecamento ideata da Giuliano Radici.


ALTRE MOSTRE DI FOTOGRAFIA

La mostra che l’estate scorsa era stata allestita al Museo di Santa Giulia di Brescia (AML) aveva come protagonista il fotografo americano Joel Meyrowitz. Ora la possiamo sempre sfogliare attraverso le pagine del catalogo dell’esposizione disponibile per il prestito attraverso le biblioteche della rete bresciana e cremonese.
Faceva parte del Brescia Photo Festival.

Anche l’edizione del 2026 proporrà un autore americano (dal 27 marzo al 25 agosto 2026, Bruce Gilden, Pinacoteca Tosio-Martinengo, Brescia, AML).

Approfondimenti video

Il pubblico Incontra il fotografo Joel Meyrowitz (1 ora e 15 minuti)

Visita alla mostra (10 minuti)

Analisi di una delle immagini: Fallen man (6 minuti)


ARCHIVIO MOSTRE DI FOTOGRAFIA

Vivian Mayer. The exhibition, Centro Culturale Altinate – San Gaetano, Padova).

La mostra esponeva oltre duecento opere della bambinaia-fotografa Vivian Mayer, diventata una icona della street photography tra New York e Chicago negli anni ‘90.

https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2025/04/padova-celebra-con-una-mostra-vivian-maier-tra-le-piu-grandi-esponenti-fotografia-di-strada-del-1900-81d83371-b1ec-40f8-9417-c275579c871e.html

Gianni Berengo Gardin (1930-2025), scomparso di recente, quest’anno era stato protagonista di diversi eventi come la mostra allestita alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia:  Gianni Berengo Gardin fotografa lo studio di Giorgio Morandi

Breve presentazione della mostra

https://www.rainews.it/tgr/umbria/video/2025/05/tgr-umbria-mostra-fotografica-galleria-nazionale-berengo-gardin-giorgio-morandi-b24e9418-793d-4579-b8eb-e4a9e629ce79.html

Sempre quest’anno le opere di Berengo erano state esposte anche a Mantova.

Mostra fotografica “4B+C” alla Casa del Mantegna di Mantova. Fotografie di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasiucci, Luca Campigotto, tratte dalla Collezione Fondazione Banca Agricola Mantova. La mostra era visitabile fino al maggio scorso.

Recensione della mostra (8 minuti)

Poco prima della scomparsa di Berengo era stata registrata una lunga conversazione con il celebre fotografo (12 minuti).

Un’altra bella intervista (16 minuti) è quella registrata in occasione della mostra a Palazzo Reale di Milano dedicata a Ugo Mulas, Gianni Berengo Gardin condivide con il curatore Denis Curti ricordi e aneddoti legati al rapporto che lo univa al fotografo.

Berengo Gardin era presidente de “La Cavallerizza” di Brescia (AML), Certamente il prossimo anno ci saranno importanti eventi espositivi dedicati al fotografo.

L’estate scorsa, nell’ambito del Brescia Photo Festival, era stata allestita al Museo di Santa Giulia di Brescia (AML) una mostra che aveva come protagonista il fotografo americano Joel Meyrowitz. La possiamo sempre sfogliare attraverso le pagine del catalogo dell’esposizione disponibile per il prestito attraverso le biblioteche della rete bresciana e cremonese.

La mostra Trentino Unexpected è stata allestita per la prima volta al MART di Rovereto. Attualmente, fino al 6 gennaio 2026, è al Mudec di Milano

Dai boschi ai castelli, dai ghiacciai ai vigneti, il Trentino contiene paesaggi e storie. La mostra raccontava questa complessità attraverso gli scatti di sei fotografi di fama internazionale che hanno raccontato il Trentino attraverso uno sguardo inedito e “polifonico”. Le immagini, pubblicate nel catalogo della mostra, sono state realizzate da Simone Bramante, Francesco Jodice, Gabriele Micalizzi, Roselena Ramistella, Massimo Sestini e Newsha Tavakolian. Tra gli autori degli scatti un paio di fotografi protagonisti di recenti eventi espositivi al Museo di Santa Giulia di Brescia (AML): Gabriele Micalizzi e Massimo Sestini. Il catalogo della mostra bresciana di Massimo Sestini, intitolata “Zenit”, è disponibile per il prestito facendone richiesta alle biblioteche della rete bresciana. Invece la presentazione del catalogo della mostra allestita al MART è stata oggetto di uno degli incontri della 9arassegna letteraria “Racconta la montagna” promossa dal polo universitario camuno Unimont, che dipende dall’Università degli Studi di Milano.

Ecco dove riascoltare la presentazione del catalogo.

Trentino Unexpected (1h 40 min)


RECENSIONI DI LIBRI FOTOGRAFICI

Mario Giacomelli: Io non ho mani che accarezzino il volto

La recensione è dedicata a “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”, il libro fotografico dedicato al progetto di Mario Giacomelli meglio conosciuto come la serie dei “Pretini” o dei “Seminaristi marchigiani”. La serie propone le celebri foto in bianco e nero dei futuri preti del Seminario di Senigallia (Ancona) ed è stata realizzata tra il 1961 e il 1963. Il libro è in italiano, edito da Photology, ed è stato pubblicato nel 2008 (ISBN 9788888359519). Mario Giacomelli (Senigallia, 1 agosto 1925 – Senigallia, 25 novembre 2000) è stato un grande fotografo italiano.

Un’importante lascito fotografico di Mario Giacomelli (Senigallia 1925 – 2000), uno dei maggiori interpreti della fotografia italiana del Novecento, è custodito dall’Amministrazione Comunale della Città di Lonato del Garda. La mostra che era stata allestita in collaborazione con la Fondazione Ugo Da Como può essere sfogliata attraverso le pagine del catalogo disponibile nella rete bibliotecaria bresciana e cremonese.


ARTE CONTEMPORANEA A BRESCIA


ARTE CONTEMPORANEA E DIRITTI UMANI A BRESCIA

La mostra “Material for an exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo”, aperta fino al 22 febbraio 2026 al Museo di Santa Giulia (ingresso gratuito con l’Abbonamento Musei Lombardia) è la sesta esposizione sull’arte contemporanea e i diritti umani allestita a Brescia nell’ambito del Festival della Pace (www.festivaldellapace.it). Questo cicloespositivo, ideato nel 2019 da Brescia Musei con la mostra Avremo anche giorni migliori. Zehra Doğan. Opere dalle carceri turche è continuato nel 2021 con La Cina non è vicina. Badiucao – Opere di un artista dissidente, nel 2022 con Victoria Lomasko. The Last Soviet Artist, nel 2023 con Finchè non saremo libere e nel 2024 con Khalid Albaih. La stagione della migrazione a Nord. In particolare dell’artista Victoria Lomasko sono disponibili due pubblicazioni: “The last soviet artist” (catalogo della mostra al Museo di Santa Giulia, 2022) e “Altre Russie”, un reportage illustrato, graphic novel, edito da Becco Giallo (2022).
Tutti i cataloghi delle mostre precedenti sono disponibili per il prestito attraverso la rete  bibliotecaria. Ogni sala di lettura può farne richiesta, ad esempio, alla Queriniana.

Approfondimenti video

“Material for an exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo”

Brevi presentazioni della mostra

(1.16)

(1.30)

Intervento di Sara Alberani, conferenza stampa (18:23)


MUM – METRO URBAN MUSEUM – SUBBRIXIA

Le visite guidate al Metro Urban Museum (MUM – Subbrixia, arte in metro), come quella che si è svolta lo scorso novembre, sono a cura di Brescia Mobilità e hanno luogo presso la sede di via Magnolini 3, nei pressi della stazione metro Sant’Eufemia. Per conoscere le date delle prossime visite scrivere a: comunicazione@bresciamobilita.it;

Le visite sono gratuite e riguardano le opere di arte site-specific realizzate sulle facciate del deposito della metropolitana di Brescia. Ogni artista ha rappresentato il proprio stile anche su uno dei treni della metropolitana. La visita si svolge quasi completamente all’aperto e termina nel deposito dei treni. Di solito è possibile vedere almeno uno dei treni caratterizzati all’esterno dagli artisti. Sono stati utilizzati come “tele” sulle quali gli autori hanno espresso la loro creatività.

Alle otto opere site-specific, realizzate nelle stazioni della metropolitana ndei primi dieci anni di attività del progetto “Subbrixia”, è dedicato il volume “Arte in metro” che è disponibile presso la Queriniana di Brescia e, grazie al prestito, attraverso una qualunque sala di lettura della rete bibliotecaria bresciana e cremonese.


RESTAURI

Fino al 18 gennaio 2025, Restituzioni. Tesori d’arte restaurati, 20a edizione, Palazzo Esposizioni Roma.
Il programma “Restituzioni” è promosso e curato da Intesa Sanpaolo. https://restituzioni.com/

Tra le opere in mostra la Madonna con Bambino di Bellini che, al termine di questa esposizione, tornerà al Martes di Calvagese della Riviera. Prima dell’inizio del restauro il dipinto era stato esposto anche alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Video presentazione della mostra (4.06)


LE “STANZE DELLE MERAVIGLIE”, DA MANTOVA A VENEZIA

Le “stanze delle meraviglie” sono le antesignane dei musei. Una di quelle più vicine è stata ricostruita nell’allestimento delle sale permanenti di Palazzo Ducale (AML), a Mantova. L’obiettivo è stato quello di ricreare la raccolta di “Naturalia e Mirabilia” che faceva parte delle collezioni di interesse scientifico presenti nella Corte dei Gonzaga. Fino all11 gennaio 2026, al Palazzo Ducale è esposta la mostra Diana Scultori, intagliatrice rara. Un’artista tra Mantova e Roma nel Cinquecento. Sempre a Mantova, ma nelle rinnovate Fruttiere di Palazzo Te, fino al 1° febbraio 2026, si può vedere l’installazione filmica multischermo All That Change You. Metamorphosis del regista britannico Isaac Julien.

Video presentazione (2.21)

 

ARCHIVIO MOSTRE TRA MANTOVA E VENEZIA

Palazzo Te (1 ora e 29 minuti)

Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Corso di “Management per i musei”, a cura del prof. Ludovico Solima. Interviene Stefano Baia Curioni, Direttore di Palazzo Te (Mantova), 4 aprile 2024. Stefano Baia Curioni è il Direttore della Fondazione che gestisce Palazzo Te a Mantova. La conversazione si concentra sull’esperienza di Curioni nella direzione del palazzo, sulle sue strategie per renderlo un’istituzione culturale sostenibile e al servizio dello sviluppo del territorio, e sulla trasformazione del ruolo dei musei.

 Dal Caos al Cosmo. Metamorfosi a Palazzo Te (34 minuti)

Il Cinquecentenario di Palazzo Te e la mostra Dal Caos al Cosmo. Metamorfosi a Palazzo Te, con il prezioso intervento del prof. Stefano Baia Curioni, Direttore della Fondazione Palazzo Te.

 

A cabinet of wonder (Venezia)

Al Museo di Palazzo Grimani di Venezia, che custodisce degli ambienti affascinanti risultato del restauro che era stato completato solo pochi anni fa, fino all’ottobre scorso era aperta al pubblico la mostra A cabinet of wonder. Una celebrazione di arte e natura: The George Loudon collection. L’esposizione in stile “Stanza delle meraviglie” aveva riscosso un notevole successo.

https://www.raicultura.it/arte/eventi/A-Cabinet-of-Wonders-ad263e45-918d-40fc-b000-ff73435e0167.html

https://www.facebook.com/watch/?v=995582915764418


DAI MUSEI DI VERONA

Da molti anni sono sospese le mostre di fotografia che venivano allestite nell’area degli Scavi Scaligeri di Verona.

https://www.youtube.com/channel/UCkGqlhg94HtBVRa5Gnq3hhw

Finalmente la riapertura della sede del “Centro Internazionale di Fotografia” è stata programmata dall’Amministrazione comunale. Coinciderà con l’inizio del 2026, in vista della cerimonia olimpica e della cerimonia paraolimpica che si terranno a Verona il prossimo anno.

MOSTRE IN CORSO

Fino al 25 gennaio 2026, Lo studio sul colle. Guido Trentini e Angelo Zamboni, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona.

ARCHIVIO MOSTRE

Fascismo, resistenza, libertà. Verona 1943-1945, Sala Boggian, Museo di Castelvecchio, Verona.

Tra i temi oggetto di approfondimento anche la mostra del 1947 dedicata alle opere messe in salvo durante gli anni della guerra e successivamente recuperate dal territorio. Erano esposte alcune di quelle sopravvissute, tra cui Eliodoro e il sacerdote Onia di Giambattista Tiepolo, la Dama delle licnidi di Peter Paul Rubens e l’Allegoria della Speranza di Alessandro Turchi, unica opera sopravvissuta di un ciclo di tele dell’artista. Catalogo Electa.

Approfondimenti video (29 minuti)

Ospiti fuori dal Comune. Opera ospite – Un gladiatore dal Colosseo a Verona, Museo Archeologico al Teatro Romano, Verona.

https://archeologiavocidalpassato.com/tag/francesca-morandini/

LETTURE NEI MUSEI DI VERONA

L’iniziativa Letture al Museo, condotta da Mirco Cittadini, propone ogni mese un appuntamento di un’ora e mezza. Il ciclo di 8 eventi di lettura ad alta voce ha come obiettivo intrecciare la parola letteraria al patrimonio artistico e storico della città di Verona proponendo temi e letture diversificate in base al sito ospitante. Ecco gli appuntamenti (ore 10.30): sabato 6 dicembre, Museo di Castelvecchio. Prenotazioni: segreteriadidattica@comune.verona.it


 DAL MART DI ROVERETO

Tra le numerose mostre proposte dal grande museo di arte contemporanea di Rovereto quella che durante l’estate ha riscosso il maggior successo esponeva le immagini del grande fotografo Sebastião Salgado. Era stata dedicata ai ghiacciai e infatti è stata pensata per l’Anno Internazionale dei Ghiacciai. La possiamo ancora vedere al Muse di Trento fino all’11 gennaio 2026.

Mostre in corso:

  • Fino all’11 gennaio 2026, Elogio di Rosetta. Opere dalla Collezione Fedrizzi, Casa d’Arte Futurista Depero, Rovereto;
  • Fino al 1°marzo 2026, Eugene Berman Modern Classic, Mart, Rovereto;
  • Fino al 15 febbraio 2026, Fanzine! L’incanto ruvido dell’editoria DIY, Mart, Rovereto;
  • Fino al 22 marzo 2026, Le sfide del corpo, Mart, Rovereto;
  • Fino al 22 marzo 2026, Vittorio Marella. Sotto il sole, Mart, Rovereto;
  • Fino al 3 maggio 2026, Luigi Bonazza. Tra Secessione e Décò, Mart, Rovereto.

VIDEO RASSEGNA DELLE MOSTRE


BRESCIA

Fino al 14 dicembre 2025, XVI edizione del Premio Nocivelli, Palazzo Martinengo Novarino Cesaresco, Brescia.

https://www.youtube.com/@associazioneculturaletechn3285


PAVIA

Fino all’11 gennaio 2026, Gli arazzi della Battaglia di Pavia (riuniti insieme per la prima volta i sette arazzi di manifattura fiamminga, provenienti dal Museo di Capodimonte,che raffigurano la vittoria di Carlo V sui francesi avvenuta cinquecento anni fa), Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia (AML).

https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2025/09/battaglia-di-pavia-500-anni-mostra-arazzi-capodimonte-7e710518-383b-4309-ac41-f436b97ed308.html


MILANO

Fino all’11 gennaio 2026, Appiani. Il Neoclassicismo a Milano, Palazzo Reale, Milano.

https://tg24.sky.it/spettacolo/video/2025/09/22/appiani-in-mostra-a-milano-a-palazzo-reale-fino-a-gennaio-1037929

https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2025/09/-appiani-mostra–e46135eb-13b6-4c3c-aa60-8e7ca419b8af.html

Fino al 6 aprile 2026, Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo, Gallerie d’Italia, Milano. Il Neoclassicismo che cambiò Milano. Un periodo affascinante, dominato dal personaggio di Napoleone. Da Canova ad Appiani, una nuova mostra alle Gallerie d’Italia racconta attraverso l’arte di quel periodo storico. Presentazione video (1.22)

https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2025/11/-gallerie-neoclassicismo-380efadf-4bcc-479c-bdd8-87210681a47e.html


MILANO

Fino al 26 gennaio 2026, Pellizza da Volpedo. I capolavori (nell’ambito del ritorno del “Quarto Stato” che dal Museo Novecento torna alla GAM. Tra le opere in mostra un dipinto prestato dall’Accademia Carrara di Bergamo), Galleria di Arte Modena (AML), Milano.

https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2025/09/pellizza-volpedo-gam-monografica-quarto-stato-milano-0ee51a30-3746-431e-a4a7-bf8a16f60161.html


ARCHIVIO MOSTRE


MILANO:

Natura morta. Jago e Caravaggio, Pinacoteca Ambrosiana, Milano (la mostra è terminata nel novembre 2025).

Il primo video ha una durata di circa 4 minuti, gli altri 1 minuto e mezzo ciascuno.

https://video.milanofinanza.it/video/natura-morta-jago-e-caravaggio-alla-pinacoteca-ambrosiana-x9j7nco

 

Leonardo in mostra
Quattro disegni del Codice Atlantico dall’Ambrosiana ad Osaka

https://ambrosiana.it/news/i-disegni-del-codice-atlantico-esposti-allexpo-di-osaka/#:~:text=Il%20Padiglione%20Italia%20presso%20l,tutta%20la%20durata%20di%20Expo.

MILANO La Grande Brera

Palazzo Citterio, La Grande Brera. Una comunità di arti e scienze, Milano.

Ingresso da via Brera 12 e 14. Al numero civico 28 c’è invece l’ingresso alla Pinacoteca di Brera.

Grande Brera: Il giorno prima dell’inaugurazione (3 minuti)

com/watch?v=-cpvddVIRhs

Un giro a Palazzo Citterio (10 minuti)

Con Marco Carminati durante l’allestimento della Grande Brera (18 minuti, audio)

Storie della Grande Brera

 

L’allestimento della Grande Brera visto da due studentesse

Le studentesse della scuola di restauro di Botticino descrivono il loro stage alla Pinacoteca di Brera durante la movimentazione delle opere trasferite nella sede di Palazzo Citterio (3 minuti)

Una movimentazione delle opere di Brera di 95 anni fa

Dalla Pinacoteca di Brera partono i quadri italiani per l’Esposizione di Londra del 1° gennaio 1930 (3 minuti)

https://www.youtube.com/@istitutoluce

Dopo la mostra a Londra i dipinti rientrano a Roma (un minuto e mezzo)

 

VARESE:

Un altro sguardo. Opere della collezione Gemma de Angelis Testa, Villa e collezione Panza, Varese (la mostra è terminata nell’ottobre 2025).

https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2025/04/varese-mostra-villa-panza–cf3e0937-186b-4417-a7b5-ef6e80e6c473.html

BERGAMO

Maurizio Cattelan Seasons, Gamec, Bergamo e in altri tre luoghi della città (la mostra è terminata nell’ottobre 2025).

https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2025/06/mostra-cattelan-bergamo-6b799068-f9fa-4166-bded-32d75784d0eb.html


MUSEI BRESCIANI


 CARZAGO: DESIGN E SCULTURA IN DIALOGO CON LE OPERE DEL MARTES

Fino al 26 gennaio 2026 la Collezione Sorlini in dialogo con Scarpella e Mangiarotti. Questa esposizione è stata Ideata con l’obiettivo di avvicinare il museo ad altre espressioni di bellezza. La mostra si sviluppa come un dialogo tra le opere della Pinacoteca, gli ambienti del MarteS e le sculture di Livio Scarpella enfatizzate dagli oggetti di design di Angelo Mangiarotti, provenienti dalla collezione di Agapecasa.

Presentazione della mostra (1,43)

Invece La vecchia popolana (1680-90) di Pietro Bellotti tornerà al Museo Martes (Carzago, Calvagese della Riviera), che l’ha recentemente acquisita, il prossimo gennaio. Il dipinto è stato selezionato per la mostra alle Gallerie dell’Accademia di Venezia intitolata Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia (fino al 18 gennaio 2026).


ARCHIVIO MOSTRE

Nei mesi precedenti al Martes erano state esposte temporaneamente il “Redentore fanciullo tra le Tavole della Legge e la Croce” dipinto da Moretto, prestato da un collezionista, e il dipinto di Frà Girolamo da Brescia dedicato a San Michele arcangelo, concesso da Palazzo Chiericati. In cambio i civici musei di Vicenza avevano esposto il quadro Salmace ed Ermafrodito, dipinto del rococò veneziano di Gianantonio Pellegrini che di solito è esposto al primo piano, all’inizio del corridoio del percorso museale del Martes. Lo si nota nel video seguente:

Video di circa 7 minuti girato in occasione delle Giornate del FAI

Invece la Madonna con Bambino di Bellini è assente dal Martes per un intervento di restauro. Prima della sua partenza il dipinto era stato esposto alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Il catalogo della collezione del Martes è disponibile nella rete bibliotecaria bresciana.

Un paio di cataloghi della collezione Sorlini, custoditi nella sala di lettura di Calvagese della Riviera, si possono chiedere a prestito attraverso la rete delle biblioteche bresciane.


CELLATICA – FONDAZIONE PAOLO E CAROLINA ZANI


ELIA, DAVIDE E IL GIUDIZIO FINALE NELLE OPERE DI PELLEGRINI E TIEPOLO

Fino al 6 aprile 2026 (dal 12 dicembre), Tiepolo e Pellegrini. La luce nella pittura veneziana, Casa Museo Zani, Cellatica, Brescia. Arrivano da collezioni pubbliche e private le opere raccolte in questa mostra dossier. Si tratta di tre grandi tele, oggetto di recenti restauri. Un paio provengono dalla Cappella del Santissimo Sacramento nella chiesa di Sant’Agata a Brescia. Sono due ovali (1724) raffiguranti Elia e l’Angelo e Davide riceve i pani da Achimelech, opere di Giovanni Antonio Pellegrini (Venezia, 1675 – 1741). Invece la terza opera è stata prestata dalla collezione Intesa Sanpaolo. Raffigura Il Giudizio finale realizzato da Tiepolo negli anni Quaranta del Settecento.


ARCHIVIO MOSTRE

Le pubblicazioni della casa museo, dedicate alle mostre che sono state allestite nel museo di Cellatica, si possono chiedere in prestito alle sale di lettura della rete delle biblioteche bresciane grazie alle copie presenti nella biblioteca Queriniana e in quella di Cellatica. Quello che segue è l’elenco delle opere disponibili a Cellatica per la consultazione o per il prestito:

  1. IL COLORE DELLE PIETRE ; l’arte dell’intarsio di pietre dure
  2. ROSALBA CARRIERA ; la veneziana che ritrae l’Europa del Settecento
  3. IL FASCINO DELL’ORIENTE ; le porcellane cinesi e giapponesi
  4. LA CLEOPATRA BARBERINI
  5. ABITARE L’ARTE
  6. MERAVIGLIOSO! ; un capolavoro fiorito del barocco europeo
  7. CASA MUSEO guida della collezione
  8. ROSSO IMPERO porfido egiziano dall’antico al barocco
  9. ROSSO IMPERO porfidi marmi e pietre scolpite

In occasione delle ultime mostre temporanee della Casa Museo di Cellatica, che annovera una collezione di 1250 pezzi, erano arrivati dalla Galleria Borghese di Roma due busti di “Imperatore romano”, “opere nel gusto romano tardo cinquecentesco dei Della Porta”. Uno dei due busti raffigurava l’imperatore romano Augusto in età matura. Invece da Palazzo Barberini e dalla Galleria Corsini di Roma erano giunte in prestito le opere di François Boucher e Jean Honoré Fragonard in occasione della mostra “Boucher e Fragonard. Alla corte del re”.

Fino al mese scorso era esposto l’allestimento Il fauno danzante. Arte, Moda, Danza. La mostracelebrava l’incontro tra moda e scultura, attraverso il fil rouge della danza. Il progetto raduna quattro esemplari scultorei del Fauno danzante esposti nella sala delle mostre temporanee. Le opere erano poste in dialogo a costumi di scena, esposti nell’allestimento permanente della Casa Museo, ideati da celebri artisti, couturier e costumisti, da Pablo Picasso a Roberto Capucci. Si trattava di una selezione di costumi di scena indossati da star internazionali del balletto: Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Gheorghe Iancu, Alessandra Ferri, Roberto Bolle e Denis Ganio. Invece “Il Fauno danzante” (1748 ca), che arrivava dalle collezioni di Palazzo Madama (Torino), era il perno a partire dal quale si svolgeva il racconto della fortuna iconografica di un modello, quello del Satiro con kroupezion, tra i soggetti maggiormente apprezzati dai cultori dell’antichità a cavallo tra Sei e Settecento.
L’opera, in porcellana dura, fu realizzata su modello di un marmo romano del I secolo a.C. conservato nella Tribuna di Firenze (nucleo originario del Museo degli Uffizi), a sua volta replica di un esemplare ellenistico del II secolo a.C. Come anche gli altri esemplari in mostra, in mano reca i cimbali – strumenti musicali composti da dischi in bronzo da percuotere tra loro, mentre la gamba destra poggia sul kroupezion, il sandalo in legno che scandiva il tempo nella danza grazie ad una lastrina di metallo attaccata alla suola.

Alla scoperta della Casa Museo Zani (servizio televisivo introdotto dal FAI)

https://www.facebook.com/watch/?v=845949566145128

Il 5 febbraio 2025 il museo ha celebrato il ricordo di Carolina Zani, che avrebbe compiuto 35 anni, e la data di apertura del museo che risale al 2020 e che espone 1250 pezzi nelle stanze della Casa Museo.


PIU’ DI MILLE: ALLA SCOPERTA DI UNA RICCA ESPOSIZIONE

L’opera di questo mese è a tema natalizio. Si tratta di un presepe di manifattura trapanese risalente alla seconda metà del XVIII secolo. Di questo manufatto colpisce il lungo elenco dei materiali utilizzati per realizzarlo: corallo nero e rosso, avorio, argento, ottone dorato, diaspro rosso, madreperla, tartaruga e legno dorato.


 MUSEO INTERNAZIONALE DEL TAPPETO ANTICO – MITA CENTRO CULTURALE

Fino al 6 aprile 2026, Le trame del dragone. Tappeti cinesi delle dinastie imperiali dalla Collezione Zaleski, MITA Centro Culturale, Brescia. La sesta mostra del Museo situato in via Privata de Vitalis propone un percorso immersivo che porta a scoprire alcuni tra i più preziosi tappeti cinesi delle dinastie Ming e Ching conservati oggi in Europa. Si tratta di opere tessili nate tra deserti attraversati da carovane, oasi leggendarie del Turkestan orientale e le capitali maestose dell’antico impero. Attraverso trame geometriche, fiori di loto, draghi, motivi rituali e colori simbolici prende così vita un viaggio che intreccia secoli di storia e spiritualità tra buddismo e taoismo. L’esposizione sarà accompagnata da brevi concetti, tratti dal pensiero taoista, espressi su telai in bambù. I concetti selezionati diventano le guide interiori del percorso espositivo e si alternano ai profumi che si collegano ai fiori rappresentati nei tappeti in mostra. I curatori hanno inoltre selezionato una serie di oggetti d’arte cinese: terracotte di epoca Tang (VIII-X secolo) e Ming (XIV-XVII secolo), antichi elementi d’arredo e dettagli preziosi che permettono di entrare più profondamente nell’ambiente culturale dell’epoca. Questo mosaico di tessuti, parole, profumi e oggetti immerge il pubblico nella sensibilità estetica e spirituale dell’antica Cina.


ARCHIVIO MOSTRE

Le mostre del Museo Internazionale del Tappeto Antico (MITA) di via Sostegno (Brescia), nell’attesa del prossimo allestimento, si possono rivedere sfogliando, con l’aiuto delle biblioteche del territorio, i cataloghi come quelli dedicati alle ultime due esposizioni. Il MITA ha infatti donato i cataloghi delle sue mostre alla Biblioteca Queriniana alla quale si possono chiedere in prestito da un qualunque punto della rete bibliotecaria.

La quinta mostra si intitolava Geografie della solitudine. Gli arazzi di William Kentridge e i tappeti delle montagne. La mostra aveva messo in dialogo le opere di William Kentridge, artista sudafricano di fama mondiale, con i tappeti Gabbeh e Sarab della Collezione Zaleski.

Invece la quarta mostra del Museo Internazionale del Tappeto Antico era stata dedicata ai tappeti Mamelucchi ed era abbinata alla mostra 1543 – Il matrimonio del secolo. I Mamelucchi, “tiranni d’Egitto”, dominarono il Paese fino al 1811. Il sultanato era sorto dalla casta di guerrieri assoldati nel Caucaso nel 1250.

Video televisivo (1,16)

https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2023/10/mita-mostra-arte-tappeti-capitale-cultura-eed9baed-84ee-4ed1-a25e-e8d8a871b0b6.html


LA VITTORIA ALATA IN DIALOGO CON L’IDOLINO DI PESARO

Il 20 luglio 1826, durante una campagna di scavi archeologici promossa dall’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, l’archeologo Luigi Basiletti scopriva, nascosta nell’intercapedine del Capitolium romano, una delle statue bronzee più straordinarie del mondo antico: la Vittoria Alata. In vista delle iniziative per la ricorrenza del bicentenario (20 luglio 2026) tutti coloro che risiedono a Brescia potranno visitare gratuitamente i civici musei di Brescia (AML) e quindi anche il Parco archeologico di Brescia romana dove è esposta la Vittoria Alata. Il 20 luglio 1826, oltre alla statua, vennero alla luce sei teste bronzee di età imperiale e centinaia di altri reperti. Furono certamente nascosti per salvarli dalla distruzione. Infatti avrebbero rischiato di essere fusi come accadeva nel passato alle opere in bronzo. Una campagna di scavi sostenuta dalla cittadinanza aveva dato il via ad una raccolta pubblica promossa dalla municipalità bresciana e dall’Ateneo di Brescia. Un tesoro che ancora oggi è motivo di vanto per la città e la comunità locale. La Vittoria Alata ha ispirato viaggiatori, artisti, intellettuali del pasato. L’imperatore francese Napoleone III ne commissionò una copia oggi custodita al Museo del Louvre.

In vista della ricorrenza della Vittoria Alata il simbolo di Brescia è stato messo in dialogo con l’Idolino di Pesaro. L’installazione, ideata dall’artista Francesco Vezzoli,  crea nel tempio capitolino di Brixia una nuova relazione con il contemporaneo. Le fasi del giorno e della notte accompagnano il visitatore nell’incontro tra due opere che sembrano non avere nulla in comune. Ma dall’incontro degli sguardi, nello spazio museale, nascono nuove letture e interpretazioni. L’evento continuerà fino al 12 aprile 2026.Nello stesso periodo al Museo archeologico di Firenze, la casa dell’Idolino, le teste bronzee di imperatori romani del Museo di Santa Giulia dialogano con le raccolte medicee.

Fino al 12 aprile 2026, Vittoria Mater L’idolo e l’icona installazione di Francesco Vezzoli, Brixia Parco Archeologico, Brescia.

Brevi presentazioni dell’evento espositivo

Video 1 (1,21)

https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2025/12/vittoria-alata-e-idolino-brescia-a1c449cd-01ed-4934-81ae-b4b61ce05db4.html

Video 2

Video 3 (9.52)

Idolino di Pesaro. Ricostruzione di una statua in bronzo.


(AML) Tutti i Musei Civici di Brescia (Santa Giulia, Parco archeologico Brixia, Pinacoteca Tosio, Museo del Risorgimento, Museo delle Armi) sono accessibili gratuitamente con l’Abbonamento Musei Lombardia.


L’ORIENTE TRA COCCAGLIO E TORINO

Indice delle pubblicazioni del Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi disponibili nella rete bibliotecaria:

  • Catalogo “Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi. Lo scrigno dell’arte giapponese in Franciacorta”: Biblioteca del Comune di Coccaglio, Biblioteca Queriniana di Brescia.
  • “Yokai: le antiche stampe dei mostri giapponesi”, Monza Biblioteca del Comune di Coccaglio e Biblioteca Queriniana di Brescia.
  • “Mnemosyne: il teatro della memoria”, Pavia

Le opere sono sugli scaffali della Biblioteca del Comune di Coccaglio, Biblioteca Queriniana di Brescia e Biblioteca Largo Torrelunga di Brescia.

Video intervista al direttore Paolo Linetti che ha curato la mostra di Treviso

https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2025/07/treviso-museo-bailo-una-mostra-dedicata-grande-maestro-giapponese-hokusai-5fa39010-1409-42e9-a90f-8b33a95a2531.html


Mostre al MAO, Museo d’Arte Orientale (AMP), Torino.

Fino al 28 giugno 2026, Chiharu Shiota. The Soul Trembles, mostra monografica dedicata all’artista giapponese, anteprima nazionale, MAO, Museo d’Arte Orientale (AMP), Torino.


L’EGITTO PIU’ VICINO

C’è un piccolo mondo egizio nel Bresciano, ma grande …nei volumi! Non è un museo, anche se si trova in una …casa museo! Lo si può solo sfogliare, ma per gli occhi sarebbe comunque fonte di grande interesse se le sue pagine venissero aperte. Si tratta di una monumentale – nel vero senso della parola viste le dimensioni – serie di volumi, quelli della celebre “Déscription de l’Egypte” (1809-1822). Fanno parte del patrimonio librario di due importanti biblioteche, quella dell’Ateneo di Brescia, che custodisce la casa museo ubicata in via Tosio, e quella della Fondazione Ugo Da Como, che tra l’altro fa parte delle rete Abbonamento Musei Lombardia. La biblioteca di Lonato conserva una ricca serie di opere a stampa del XIX secolo, come la già citata “Déscription de l’Egypte”, nello splendido esemplare proveniente da una prestigiosa collezione inglese, frutto del Deposito del Cav. Luigi Nocivelli. I volumi che sono invece custoditi dall’Ateneo di Brescia si vedono durante la visita guidata delle stanze della casa museo di Paolo Tosio, ma chiusi in una vetrina, nella stanza che precede la grande sala delle adunanze. Purtroppo al momento, solo per importanti motivi di studio, è possibile accedere a queste due raccolte monumentali. Per rendere fruibili a tutti le pagine illustrate di questi volumi potrebbe essere utile, ad esempio, l’organizzazione di una raccolta fondi che, con l’aiuto di sponsor privati, abbia come obiettivo l’acquisto di una vetrina idonea ad esporre, in condizioni ideali, uno dei volumi, ovviamente aperti, della “Déscription de l’Egypte”. Così, come ad esempio accade alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, dove le tavole del Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci vengono esposte a rotazione, si potrebbe mostrare un volume alla volta, alternando periodicamente le pagine e i volumi. Dedichiamo questa proposta a Pierfranco Blesio (1936-1924) già direttore del Museo di Scienze Naturali di Brescia e segretario accademico dell’Ateneo di Brescia.

Alla scoperta della “Déscription de l’Egypte”. Disegni tratti primo dei volumi dedicati alla storia naturale:

https://commons.wikimedia.org/wiki/Histoire_naturelle,_planches,_Tome_premier#/media/


Nibbio bruno o nibbio parassita (Milvus ater)

Gufo o gufo egiziano (Strix ascalaphus)

File:

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/86/Zoologie._Oiseau._1._Milan_noir_ou_parasite_%28Milvus_ater%29%3B_2._Hibou_ascalaphe_ou_d%27%C3%89gypte_%28Strix_ascalaphus%29_%28NYPL_b14212718-1268475%29.jpg


MOSTRE IN CORSO

Fino al 3 maggio 2026, Tesori dei faraoni, Scuderie del Quirinale, Roma.

Video presentazioni

(4.52)

(3.07)

ARCHIVIO MOSTRE

Gli Egizi e i doni del Nilo, Cattedrale di Ragusa.

Approfondimenti: dopo il video (5 minuti) segue un audio (18 minuti)

https://www.youtube.com/watch?v=smOgIVrEOHE&t=11s0

IL PROGRAMMA MEMBERSHIP DEL MUSEO MUSEO EGIZIO

https://www.museoegizio.it/

Lo scorso anno il Museo Egizio di Torino ha celebrato il suo bicentenario con diverse novità. Ne citiamo solo alcune, come la Galleria dei tessuti e quella del Giardino egizio, il Tempio di Ellesiya, la Galleria dei re e il riallestimento di una sala molto importante con la n. 6 dedicata ai reperti di Deir el-Medina.

L’ingresso al Museo Egizio è gratuito con l’Abbonamento Musei Piemonte.


TESORI IN VIAGGIO: PRESTITI DELLE COLLEZIONI BRESCIANE

Vi invitiamo a scoprire le opere bresciane prestate alle seguenti mostre

Il teatro del quotidiano: Cipper, Castello del Buonconsiglio, Trento

Dilemma perenne, Illegio, Udine

https://www.raiplay.it/video/2025/07/FVG-PROGRAMMI-ITALIANI-MONTATO-ILLEGIO-RICCHEZZA-4e7236a2-4fe7-46e8-93e4-1289c7e71e02.html

Una curiosa presentazione della mostra in dialetto friulano: https://www.facebook.com/watch/?v=622275357545135


CON L’ABBONAMENTO MUSEI IN TASCA

La sigla (AML) indica le sedi accessibili con l’Abbonamento Musei Lombardia. Ad esempio tutti i musei civici della città di Brescia ed oltre 250 realtà espositive della regione sono comprese nella rete lombarda che, tra l’altro, è abbinata con i musei della Val d’Aosta. L’ingresso gratuito è valido non solo per le due regioni ma anche per le mostre temporanee allestite in queste sedi. La gratuità vale per un intero anno a partire dal giorno di acquisto dell’abbonamento. Riduzioni per i giovani e gli over 65. Tutte le novità sulla pagina Facebook degli Amici dell’Abbonamento Musei Lombardia https://www.facebook.com/groups/877723338991706


FUORI MUSEO


ARTE A PALAZZO GAIFAMI

Quattro dipinti di Francesco Paglia e gli affreschi di palazzo Gaifami attendono gli amanti dell’arte in via fratelli Bandiera 22 a Brescia. Un paio di dipinti del trittico delle allegorie erano già stati esposti nella Pinacoteca Tosio-Martinengo (AML).  Per visitare i sontuosi saloni di Palazzo Gaifami, sede della Croce Bianca di Brescia,  scrivere a: presidenza@crocebiancabrescia.it.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=8054793931209264&

Nel patrimonio della rete delle biblioteche bresciane e cremonesi sono disponibili diverse pubblicazioni dedicate agli affreschi di Palazzo Gaifami, come quello di Giulia Adami, Croce Bianca Brescia, già palazzo Gaifami, in Stefania Cretella (a cura di), Miti e altre storie. La grande decorazione a Brescia. 1680-1830, Grafo, Brescia 2020, pp. 53-55.


ATENEO DI BRESCIA

Si è conclusa la mostra dedicata alla figura e all’arte di Domenico Vantini, padre del più famoso architetto Rodolfo. Possiamo comunque sempre sfogliarla attraverso le pagine del catalogo disponibile nella rete delle biblioteche bresciane.

https://www.ateneo.brescia.it/


ALLA SCOPERTA DELLA RETE DELL’800 LOMBARDO

Il terzo Convegno della Rete dell’800 Lombardo si è svolto il mese scorso presso Villa Monastero a Varenna sul lago di Como, sul tema Giardini reali, immaginati e illustrati della Rete. Da Giardino di delizie a Giardino come luogo di accoglienza.

La Rete dell’800 Lombardo è nata nel 2004 e si è ricostituita nel 2019 grazie al supporto di Regione Lombardia con l’intento di valorizzare e promuovere luoghi e raccolte legati, a vario titolo, alla cultura ottocentesca, attraverso progetti di studio, ricerca e divulgazione. Gli enti attualmente aderenti sono ventiquattro.

La Rete è presente sul web attraverso le seguenti pagine: www.rete800lombardo.net; www.rete800lombardo-edu.net (dedicato alla didattica); pagine social di Facebook e Instagram; Associazione Abbonamento Musei. Ecco quali sono gli enti che fanno parte della Rete: Accademia Carrara di Bergamo, Accademia di Brera di Milano, Accademia Tadini di Lovere (BG), Castello Bonoris di Montichiari (BS), Galeria d’arte Moderna di Milano, Musei Civici di Monza, Museo Ala Ponzone di Cremona, Museo Bagatti Valsecchi di Milano, Museo del Risorgimento di Milano, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia di Brescia, Museo Diotti di Casalmaggiore (CR), Museo Lechi di Montichiari(BS), Museo Poldi Pezzoli di Milano, Palazzo Tosio a Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, Villa Carlotta di Tremezzina (CO) e Villa Monastero di Varenna (LC).

Video approfondimenti

A Villa Carlotta (Tremezzina) è stato dedicato un ricco servizio (Bellitalia, 8/11/25)

https://www.rainews.it/tgr/rubriche/bellitalia/video/2025/11/TGR-BellItalia-del-08112025-95a8ac07-0b9b-4b6d-99e4-3ebd5118dda0.html

Le opere della Rete dell’800:

Giuseppe Diotti, Antigone condannata a morte da Creonte, 1845, Accademia Carrara, Bergamo.

Il Restauro (11 minuti)


NON SOLO ROMANINO NELL’ALTO SEBINO

Nell’Alto Sebino ci sono due mete di grande interesse artistico: la chiesa di Santa Maria della Neve di Pisogne e l’Accademia Tadini di Lovere (AML). Nella celebre chiesa, oggi sconsacrata, di Pisogne si possono ammirare gli affreschi del Romanino che rivestono quasi tutte le pareti. Solo in quella di sinistra rimangono poche pitture. L’ingresso alla chiesa e l’accesso al vicino parcheggio sono gratuiti. Si consiglia di controllare sul sito web del Comune di Pisogne gli orari di apertura. Invece la grande raccolta d’arte del comune bergamasco – il secondo museo più importante della provincia dopo l’Accademia Carrara – fa parte della Rete dei Musei Lombardi dell’Ottocento. Si tratta dell’ Accademia Tadini che la scorsa estate aveva accolto nelle sue sale alcune “opere ospiti”, provenienti da una collezione privata, dedicate a due celebri eroine romantiche, Imelda e Giulietta. L’autore dei dipinti era il celebre pittore veneziano Francesco Hayez.

Info: didattica@accademiatadini.it o 349 411 8779

https://www.accademiatadini.it/

VIDEO

L’opera del lunedì: Girolamo Romanino, “La Passione di Cristo”, a cura del prof. Strinati

Accademia Tadini (durata 5 minuti, 2018)

Virtual tour: https://www.accademiatadini.it/il-museo/virtual-tour/


NON SOLO ARTE…IN FRANCESE

PER UN MUSEO CHE DIFENDE I DIRITTI DELLE MINORANZE

Dal MoMa al Louvre: Glenn Lowry è un convinto difensore del pluralismo culturale. “Se crediamo in un museo che protegga i diritti delle minoranze, dovremo difendere attivamente i nostri valori”. Glenn D. Lowry in dialogo con Anselm Kiefer, pittore e scultore tedesco, e Anne Teresa De Keersmaeker,coreografa belga.

https://www.radiofrance.fr/franceculture/podcasts/l-invite-e-des-matins/l-invite-e-des-matins-emission-du-mardi-11-novembre-2025-1564470

Nei mesi precedenti sono stati citati i seguenti podcast: il “corpo sezionato” nelle opere di Durer e Leonardo da Vinci; Malattie nascoste nelle opere d’arte; L’economia secondo i pittori fiamminghi; Unagalleria d’arte in una antica farmacia della Ville Lumière; Tina Modotti: fotografa e militante; New York 1888: gli impressionisti sulla Quinta Avenue (aprile 2024), come da una critica negativa sia nato un capolavoro (maggio 2024); La nascita della notte dei musei (giugno 2024); La Capitale Europea della Cultura assegnata a Nova Gorica (Slovenia) e Gorizia (luglio 2024); La pittura è l’avvenire dell’arte contemporanea? (agosto 2024); L’arte contemporanea è veramente arte? (settembre 2024); Le ninfee di Claude Monet e i limiti dell’astrazione (ottobre 2024); I dipinti di Gustave Caillebotte al Musée d’Orsay (novembre 2024); Dai ritagli ai veri quadri: storia di un collezionista (dicembre 2024); Ma cos’è una crosta? Il MIAM risponde (gennaio 2025); I musei sono troppo affollati? (febbraio 2025); Pittura contemporanea e opere storiche a confronto (marzo 2025); Quando le opere d’arte raccontano il clima (aprile 2025); Festival del disegno (maggio 2025); “Carta bianca” al Louvre: un incontro intimo con le opere (giugno 2025); Alla scoperta del Centre Pompidou Metz (luglio 2025); L’Arazzo di Bayeux al British Museum (agosto 2025).

La “notte stellata” e le leggi fisiche nell’arte (settembre 2025); Quarant’anni fa il Pont-Neuf venne ”impacchettato” (ottobre 2025); Il furto dell’anno (novembre 2025). Questo mese: Per un museo che difende i diritti delle minoranze.

Tutti i dettagli nelle rispettive newsletter pubblicate qui su www.zanihome.it


ALTRE ESPOSIZIONI


CONCORSO GRAFICO-PITTORICO “DISEGNARE LA NATURA”

I lavori grafico-pittorici presentati alla prima e alla seconda edizione del concorso “Disegnare la natura”, esposti al Museo di Scienze Naturali di Brescia nella primavera 2023, si possono sempre visionare nella rassegna delle opere pubblicata sul sito zanihome.it

I lavori della terza edizione sono in corso di pubblicazione sullo stesso sito. Per conoscere come partecipare alla IV edizione del concorso e le date della prossima esposizione scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com

Opere tratte dalla mostra dedicata alla seconda edizione

MARISTELLA ARANCIO

RENATA BARILLI


Laboratori di disegno naturalistico

https://www.facebook.com/photo?fbid=1208648157958352&set=a.465681462255029


FLORA E FAUNA DA SFOGLIARE IN BIBLIOTECA

https://www.facebook.com/reel/821568960625636


MOSTRE DA SFOGLIARE, DA VEDERE E DA ASCOLTARE

Le mostre del momento e quelle del passato si possono scoprire o rivivere sfogliando le pagine dei cataloghi, come quelli disponibili presso le biblioteche della rete bresciana e cremonese, oppure con i video e le audio registrazioni presenti sul web. Nei paragrafi seguenti sono segnalate mostre, eventi, pubblicazioni, video e audio sull’arte.

La principale biblioteca del territorio, dove si possono sfogliare le opere che sono solo in consultazione, è stata oggetto di un importante intervento di restauro. Si tratta del restauro conservativo e di adeguamento funzionale della Biblioteca Queriniana. Il progetto ha riguardato il restauro degli affreschi sulle volte a soffitto dell’atrio dello scalone monumentale e delle sale di lettura 1, 2 e 3, degli stucchi parietali nell’atrio dello scalone, dei soffitti lignei delle sale di lettura 4 e 5 e delle pareti delle sale 1, 2, 4 e 5. Oltre a questi, sono stati restaurati gli elementi lapidei della balaustra presente nell’atrio dello scalone ed è stato posizionato un nuovo corrimano sul ballatoio ligneo della sala centrale. Quello dello scalone è l’ambiente che merita una prolungata osservazione vista la ricchezza di particolari e di decorazioni. Le pareti sono decorate con raffinati ornati in stucco che definiscono specchiature dipinte a monocromo, mentre le architetture effimere della volta a padiglione incorniciano l’affresco dell’Allegoria della Sapienza di Pietro Gatti, allievo del bolognese Francesco Monti.


MUSEI DEL CIELO

Fino al 6 gennaio 2026, Mostra Henrietta Leavitt, INFINI.TO, Planetario di Torino. Introduzione alla videoguida.

https://www.planetarioditorino.it/calendario-cicli-payne-e-leavitt/intro-


UN GIRO TRA LE MOSTRE DEL MOMENTO

Fino all’11 gennaio 2026, Elogio di Rosetta. Opere dalla Collezione Fedrizzi, Casa d’Arte Futurista Depero, Rovereto.

Fino al 6 gennaio 2026, Robert Mapplethorpe. Le forme del classico, Le stanze della fotografia, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia.

Fino all’11 gennaio 2026, Sebastiao Sagado, Ghiacciai, Muse, Trento.

Fino all11 gennaio 2026, Palazzo Reale a Milano ospita la prima retrospettiva in Italia dedicata a Leonora Carrington, artista surrealista: oltre 60 opere per raccontare la sua carriera.

Fino all’11 gennaio 2026, Appiani. Il Neoclassicismo a Milano, Palazzo Reale, Milano.

Fino all’11 gennaio 2026, Man Ray. Forme di luce, Palazzo Reale, Milano.

Fino al 18 gennaio 2025, Restituzioni. Tesori d’arte restaurati, 20a edizione, Palazzo Esposizioni Roma. Il programma “Restituzioni” è promosso e curato da Intesa Sanpaolo.

Fino al 18 gennaio 2025, Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Tra le opere esposte anche “La vecchia popolana” prestata dal Martes di Carzago.

Fino al 25 gennaio 2026, Lo studio sul colle. Guido Trentini e Angelo Zamboni, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona.

Fino al 15 febbraio 2026, Fanzine! L’incanto ruvido dell’editoria DIY, Mart, Rovereto.

Fino al 1°marzo 2026, Eugene Berman Modern Classic, Mart, Rovereto.

Fino al 2 marzo 2026, Le ceramiche di Lucio Fontana, Collezione Peggy Guggenheim, Venezia.

Fino al 22 marzo 2026, Sport. Le sfide del corpo, Mart, Rovereto, in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

Fino al 22 marzo 2026, Vittorio Marella. Sotto il sole, Mart, Rovereto.

Fino al 30 marzo 2026, Briganti! Storie e immagini dal Risorgimento a oggi, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano (AMP), Torino (TO).

Fino al 3 maggio 2026, Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio, Musei Reali, Sale Chiablese (AMP),

Fino al 3 maggio 2026, Bagliori del Nord. Pittura fiamminga e olandese tra Cinque e Seicento e la sua fortuna in Piemonte, Pinacoteca dell’Accademia Albertina (AMP),

Fino al 3 maggio 2026, Luigi Bonazza. Tra Secessione e Décò, Mart, Rovereto.

Fino al 3 maggio 2026, Tesori dei faraoni, Scuderie del Quirinale, Roma.

Fino al 28 giugno 2026, Chiharu Shiota. The Soul Trembles, mostra monografica dedicata all’artista giapponese, anteprima nazionale, MAO, Museo d’Arte Orientale (AMP), Torino.


(AMP) Ingresso gratuito per i possessori dell’Abbonamento musei Piemonte in oltre 300 sedi. E’ possibile acquistare l’abbonamento cumulativo Lombardia-Piemonte-Val d’Aosta che comprende complessivamente quasi mezzo migliaio di sedi.

(AML) Di solito l’Ingresso alle mostre di Palazzo Reale, a Milano, sono scontate per i possessori dell’Abbonamento musei Lombardia – Val d’Aosta.


MOSTRE ACCESSIBILI GRATUITAMENTE CON ABBONAMENTO MUSEI LOMBARDIA-VAL D’AOSTA

Da quest’anno: Palazzo Citterio, La Grande Brera. Una comunità di arti e scienze, Milano. Ingresso da via Brera 12 e 14. Al numero civico 28 c’è invece l’ingresso alla Pinacoteca di Brera.

Fino al 4 gennaio 2026, Massimo Minini, Non devono essere solo mie, intuizioni e passioni di un collezionista di fotografie, Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana,

Fino al 6 gennaio 2026, Arte e natura. Pittura su pietra tra Cinque e Seicento, Accademia Carrara, Bergamo.

Fino all’11 gennaio 2026, Gli arazzi della Battaglia di Pavia (riuniti insieme per la prima volta i sette arazzi di manifattura fiamminga, provenienti dal Museo di Capodimonte,che raffigurano la vittoria di Carlo V sui francesi avvenuta cinquecento anni fa), Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia (AML).

Fino all’11 gennaio 2026, Diana Scultori, intagliatrice rara. Un’artista tra Mantova e Roma nel Cinquecento, Palazzina della Rustica, Palazzo Ducale, Mantova.

Fino all’11 gennaio 2026, Strata #1 di Quayola (installazione video che rielabora in chiave algoritmica la volta della Chiesa del Gesù a Roma; l’opera è stata acquisita dal Museo Nazionale dell’Arte Digitale), ledwall, Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Milano.

Fino al 13 gennaio 2026, Classical Collapse. Nicola Samorì, Pinacoteca Ambrosiana, Milano (in contemporanea, Real Bosco di Capodimonte, ma fino al 1° marzo 2026).

Fino al 18 gennaio 2026, Nobu at Elba Redux (imponente installazione di Giovanni Frangi già esposta la prima volta nel 2005 a Villa Panza di Varese. Si compone di quattro grandi tele, in tutto una quarantina di metri, più venti sculture in gommapiuma bruciata), Sala Stirling, Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Milano.

Fino al 26 gennaio 2026, Pellizza da Volpedo. I capolavori (nell’ambito del ritorno del “Quarto Stato” che dal Museo Novecento torna alla GAM. Galleria di Arte Modena (AML), Milano.

Fino a febbraio 2026, Candy Eaters di Alice Zanin (natura ed economia circolare nell’installazione in cartapesta che propone una voliera immaginaria popolata da Spatole Rosate, il cui piumaggio, in questo allestimento creativo, deriva da caramelle rosa), Tempietto, Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Milano.

Fino al 1° febbraio 2026, Lorenzo Lotto. La Natività dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Milano.

Fino al 6 aprile 2026, Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo, Gallerie d’Italia, Milano. L’opera simbolo della mostra è il “Cavallo colossale” di Antonio Canova, dopo mezzo secolo finalmente ricomposto e restituito al pubblico nella sua straordinaria bellezza. Al termine della rassegna milanese questa opera monumentale ritroverà infine il proprio posto d’onore nelle sale del Museo Civico di Bassano del Grappa.

Fino al 12 aprile 2026,, Kandinsky e l’Italia, Maga, Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Gallarate (VA).


ANTICIPAZIONI PROSSIME MOSTRE

Da gennaio ad aprile 2026, Vanishing Trees di Debora Hirsch (proiezione site-specific che utilizza le immagini di tre alberi in via d’estinzione per una riflessione visiva sulla perdita di biodiversità e memoria collettiva), ledwall, Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Milano.

Dal 30 gennaio al 4 maggio 2026, Meraviglie del Grand Tour, Museo Poldi Pezzoli, Milano.

Dal 27 febbraio al 2 giugno 2026, Le origini, le carte, la fortuna. La riunione più importante mai realizzata del mazzo dei tarocchi Colleoni, 74 carte realizzate da Bonifacio Bembo e da Antonio Cicognara, custodite tra l’Accademia Carrara, la Morgan Library di New York e una collezione privata bergamasca.

Da maggio a luglio 2026, Mimmo Paladino (l’artista esporrà una trentina dei suoi celebri Dormienti, figure coricate – esposte alcuni anni fa anche al Museo di Santa Giulia – e sculture di coccodrilli ), Sala Stirling, Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Milano.

Dal 14 maggio al 30 agosto 2026, Giovanni Agostino da Lodi (prima esposizione monografica dedicata a questo artista), Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Milano.

Gianfranco Ferré. Dentro l’obiettivo, Forte di Bard, Val d’Aosta.

William Kentridge in dialogo con l’eredità di Giorgio Morandi (nell’ambito della rassegna diffusa Metafisica & Metafisiche; l’artista sudafricano aveva esposto alcune sue opere prima dell’estate al MITA di Brescia), Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Milano.


MOSTRE BRESCIANE E IN ABBONAMENTO

Il Museo del Risorgimento, Castello di Brescia, dal 2023 il museo presenta un nuovo innovativo allestimento (AML).

Fino al 20 dicembre 2025, Premio Paolo VI per l’arte contemporanea (collettiva dei sei finalisti della quinta edizione del Premio); Iniziare dalla fine. Paolo VI e la chiusura del Concilio Vaticano II (mostra fotografica che testimonia il ruolo svolto da Paolo VI nel Concilio Vaticano II), Collezione Paolo VI – arte contemporanea, Concesio.

Fino al 21 dicembre 2025, Custodire, Castello di Padernello (Brescia). Il tema principale della mostra riguarda la Sala delle Dame. La stanza originale si trova in un palazzo di Brescia a pochi metri dalla chiesa di San Francesco. Venne decorata dal pittore Moretto e dalla sua bottega e realizzata in occasione del matrimonio tra il conte Gerolamo I Martinengo di Padernello e la marchesa Eleonora Gonzaga di Sabbioneta (AML).

Fino al 31 dicembre 2025, Annunciazione di Pietro Maria Bagnatore detto il Bagnadore (Orzinuovi, 1548 circa-Brescia, 1629), pittore, scultore e architetto bresciano, originario di Orzinuovi. L’opera è esposta a Palazzo Loggia, Brescia.

Fino al 4 gennaio 2026, Massimo Minini, Non devono essere solo mie, intuizioni e passioni di un collezionista di fotografie, Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana

Fino al 6 gennaio 2026, Elogio della diversità: viaggio negli ecosistemi italiani, Grande Miglio del Castello di Brescia (ingresso gratuito).

Fino al 9 gennaio 2026, La nascita di Venere di Giuseppe Bezzuoli, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia.

Fino al 9 gennaio 2026, Due scene socratiche di Giovanni Battista Gigola, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia.

Fino all’11 gennaio 2026, Fabrizio Dusi. Le parole degli altri, La Galleria Bper Banca, Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Fino al 26 gennaio 2026 la Collezione Sorlini in dialogo con Scarpella e Mangiarotti, Martes, Carzago, Calvagese della Riviera.

Fino all’8 febbraio 2026, L’ultimo inverno 1943-1945. Dalla Resistenza alla Liberazione, MuSa, Museo di Salò.

Fino all’8 febbraio 2026, Lucia Pescador. Album 900 e furti d’archivio, MuSa, Museo di Salò.

Fino al 15 febbraio 2026, Matthias Stom: un caravaggesco nelle collezioni lombarde, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia.

Fino al 15 febbraio 2026, Peter Paul Rubens. Giovan Carlo Doria a cavallo, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia.

Fino al 15 febbraio 2026, Guido Crepax. Sogni, Giochi, Valentina 1953-2003, Museo di Santa Giulia, Brescia.

Fino al 15 febbraio 2026, Mondi, viaggi, storie… e poi c’è Jacovitti!

Le illustrazioni dall’archivio dell’Editrice La Scuola, Museo di Santa Giulia, Brescia.

Fino al 15 febbraio 2026, Anita, di vita e di libertà. La storia di Anita Garibaldi, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, Castello di Brescia.

Fino al 22 febbraio 2026, Material for an exhibition. Storie, memorie e lotte dalla Palestina all’Europa, Museo di Santa Giulia, Brescia.

Fino al 28 febbraio 2026, Bibbie a Chiari, Edizioni dal XV al XIX, Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi, Chiari.

Fino all’8 marzo 2026, Adoremus. La Madonna della Pace di Pinturicchio, Museo Diocesano, Brescia.

Fino a marzo 2026, I bozzetti di Dante Ferretti, Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera, Brescia.

Fino al 6 aprile 2026, Tiepolo e Pellegrini. La luce nella pittura veneziana, Casa Museo Zani, Cellatica, Brescia (dal 12 dicembre).

Fino al 6 aprile 2026, Le trame del dragone. Tappeti cinesi delle dinastie imperiali dalla Collezione Zaleski, MITA Centro Culturale, Brescia.

Fino al 12 aprile 2026, Vittoria Mater L’idolo e l’icona installazione di Francesco Vezzoli, Brixia Parco Archeologico, Brescia.

Fino al 26 aprile 2026, Montechiaro 1859. Vicende, visioni e acquartieramenti, Museo Lechi, Montichiari, Brescia.


ANTICIPAZIONI PROSSIME MOSTRE

Dal 24 gennaio al 4 giugno 2026, Liberty. L’arte dell’Italia moderna, Palazzo Martinengo, Brescia.

Dal 27 marzo al 25 agosto 2026, Bruce Gilden, Brescia Photo Festival, Pinacoteca Tosio-Martinengo, Brescia.


(AML) Ingresso gratuito con l’Abbonamento Musei Lombardia-Val d’Aosta.

Musei d’arte bresciani: Pinacoteca Tosio-Martinengo, Brescia; Museo di Santa Giulia, Brescia; Museo Diocesano, Brescia; Palazzo Tosio, www.ateneo.brescia.it; Collezione Paolo VI – Arte contemporanea, Concesio; Martes, Museo d’arte Sorlini, Calvagese della Riviera; Museo Casa del Podestà, Fondazione Ugo da Como, Lonato; Casa Museo Paolo e Carolina Zani, Cellatica; Museo Lechi di Montichiari; Museo Franca Ghitti, Darfo Boario Terme; Camus, Breno; Il Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera; Museo di Salò, Salò.


INGRESSI GRATUITI

Prima domenica del mese: Musei e parchi archeologici statali, “Domenica al Museo”, iniziativa del Ministero della Cultura.

Prima domenica del mese: Mart di Rovereto.

Prima domenica del mese (ottobre-maggio), Musei civici, Verona, ingresso 1 euro.

Musei civici di Brescia: Ingresso gratuito nei musei civici di Brescia per i residenti nel comune (fino al 2028).

Museo di Salò, ingresso gratuito con le diverse tessere che i visitatori possono sottoscrivere, info:https://museodisalo.it/mymusa/

MUSEI PER TUTTI

Visitate i musei della Lombardia, con l’abbonamento potete accedere ad oltre 150 sedi espositive.

Musei bresciani accessibili con l’abbonamento:  Museo di Santa Giulia, Capitolium e Parco archeologico “Brixia”, Pinacoteca Tosio-Martinengo, Museo delle Armi di Brescia.

Museo Diocesano, Brescia.

Martes, Museo Luciano Sorlini, Calvagese della Riviera.

MuSa, Museo di Salò.

Museo Casa del Podestà, Fondazione Ugo da Como, Lonato.

Museo Lechi, Montichiari.

Sono inoltre comprese diverse sedi espositive di interesse archeologico e “La Cavallerizza” di via Cairoli (Brescia).


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L’abbonamento si può sottoscrivere nei principali musei, ad esempio al Museo di Santa Giulia di Brescia (verificare, previa telefonata al numero 0302977833, in quali orari è possibile acquistare l’abbonamento). L’abbonamento musei è disponibile in tre regioni (Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia), coinvolge 420 istituzioni e vanta 150 mila abbonati. www.tesorivicini.it/itinerari-mostre-da-ascoltare/   www.scienzagiovanissimi.it/musei  www.parchibresciani.it/musei   


La newsletter “Mostre e musei per tutti” è redatta a cura di Loris Ramponi.