ARTE E SCIENZA ONLINE – DICEMBRE 2025
Centro Studi e Ricerche Serafino Zani
ARTE E SCIENZA ONLINE – DICEMBRE 2025
Abbinato a Informascienza n. 451
“Arte e scienza online” fa parte del Progetto St.Ar.S. (storia, arte e scienza) dedicato a Franco Rapuzzi, naturalista e fotografo di tesori artistici bresciani al quale è intitolata l’omonima sala del Museo di Scienze Naturali di Brescia.
Info: scienzapertuttinews@gmail.com; www.zanihome.it
NOT ONLY STARS: DA “COUNTDOWN” A “STRESS”
Ogni mese il prof. Kevin Milani (Paulucci Space Theater, Hibbing, Minnesota) incontra i partecipanti alle lezioni online di “Not only stars”, aperte a tutti gli interessati. Offrono l’opportunità di fare esercizio con la lingua inglese. La prossima è in programma il 15 dicembre, alle ore 19 (per partecipare scrivere a: osservatorio@serafinozani.it).
Il prof. Milani è il vincitore delle “Two weeks in Italy” (edizione 2018), l’iniziativa che propone un ciclo di lezioni di astronomia in varie località italiane, Lumezzane compresa, condotte ogni anno da diversi insegnanti americani. I contatti con questi docenti continuano attraverso le “News from the past winners” oppure le testimonianze fotografiche e sonore dell’esperienza che hanno vissuto in Italia partecipando all’iniziativa ideata dall’Osservatorio Serafino Zani. Andy Kreyche (Santa Cruz, California, vincitore delle “Two weeks in Italy” 2023) ci ha raccontato il suo recente viaggio in Europa. Ha avuto luogo in occasione del convegno internazionale dei planetari (LIPS Conference) che si è svolto a Vienna lo scorso settembre. Nella fotografia pubblicata sulla pagina seguente
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1113342970956988&set=a.378077061150253
Le lezioni italiane dei docenti americani fanno tappa anche nel Bresciano, come era accaduto nell’aprile scorso a Lumezzane.
Recentemente abbiamo scoperto che l’edizione 2026 del LIPS Simposium sarà ospitata dal Seminole State College, sede del’Emil Buehler Planetarium (Sanford, Florida, USA) dove lavora Demeter. Ci faremo raccontare le esperienze didattiche più interessanti, magari per trarne spunto per le nostre prossime attività scolastiche.
Ma torniamo ai webinars mensili durante i quali Kevin Milani mette a confronto immagini e notizie che arrivano dal Minnesota e dal territorio bresciano, curiosità comprese, e propone approfondimenti linguistici e proiezioni sugli eventi e i corpi celesti visibili a occhio nudo, come l’ammasso delle Pleiadi. Ecco dove ascoltare il podcast del professor Milani:
Ecco la registrazione dell’attività ludica del mese scorso https://www.facebook.com/photo/?fbid=1099093039048648&set=a.378077061150253
Da anni le lezioni del professore americano sono seguite, ormai da un lustro, dagli studenti della Valtrompia che frequentano il Liceo Moretti di Gardone Val Trompia.
Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado sono invitati a coinvolgere i loro studenti in ricerche, approfondimenti, cartelloni, tesine e raccolte di titoli pubblicati sui quotidiani italiani che contengono parole in lingua inglese. I materiali sulle esperienze didattiche in lingua inglese che riceviamo dalle scuole vengono commentati durante gli incontri online di “Not only stars”. I collage, realizzati assemblando i ritagli di giornale con parole in lingua inglese, sono a disposizione di tutti. Quello di questo mese raccoglie alcuni dei termini inglesi più utilizzati dagli organi di informazione e che quindi spesso compaiono nel titoli dei giornali.
DA “COUNTDOWN” A “STRESS”
https://www.facebook.com/photo/?fbid=25933064219619692&set=gm.1820047035540846&idorvanity=320288065516758
Sul web sono disponibili diversi collage come, ad esempio, quello seguente:
DA “TALENT” A “TOUCH SCREEN”
https://www.facebook.com/photo?fbid=25664966953096088&set=gm.1796358254576391&idorvanity=320288065516758
FINESTRE CELESTI E SPAZIALI
PIOGGE DI ASTRI CON LA CODA E TRAIETTORIE DALLO SPAZIO
Dicembre è il mese delle comete, sono dappertutto. A volte quelle di fine anno appaiono già sul finire dell’estate. Ma non si tratta dei messaggeri celesti che, arrivando dalle remote regioni del Sistema solare, si trasformano dando origine alle loro caratteristiche code sotto l’influsso del calore solare. Il ghiaccio “sporco” che ricopre le comete, accumulato nelle gelide aree della periferia del nostro sistema planetario, cambia stato e forma lunghe code di polveri e gas. Le comete di fine anno sono invece quelle natalizie che, partendo dai cieli dei presepi, hanno trovato ampia visibilità ovunque, dalle luminarie ai centri commerciali. In questo periodo gli organi di informazione si sforzano di cercare delle vere comete, ma per quanto siano numerose, sono rare quelle facilmente accessibili e visibili a tutti. Salvo che ne arrivi una a sorpresa all’ultimo momento. Lo spettacolo che invece si ripete con certezza nell’ultimo mese dell’anno è quello rappresentato in una delle opere grafico-pittoriche conservate nel ricco archivio della Pinacoteca dell’Età Evolutiva di Rezzato. Si tratta di uno sciame meteorico. Nelle notti in cui l’evento raggiunge il picco massimo potrebbe dare origine ad una “pioggia di stelle cadenti”. Questi sciami di polveri cosmiche, che periodicamente cadono sulla Terra, vengono dispersi dalle comete lungo le loro orbite. Le meteore di dicembre sono invece generate da un asteroide. Queste polveri extraterrestri s’incendiano, per attrito, a contatto con l’atmosfera terrestre. Il disegno della pioggia di stelle cadenti custodito dalla Pinacoteca di Rezzato, realizzato con i pennarelli, era stato inviato da Albert Previ alla fine degli anni Novanta. L’autore era uno dei giovanissimi partecipanti ai concorsi grafico-pittorici organizzati dalla PInAC e dall’Osservatorio Serafino Zani. Della giuria faceva parte la celebre astronoma Margherita Hack. Le opere menzionate e premiate sono custodite nel museo di Rezzato. L’opera, intitolata “Pioggia di stelle cadenti” (inventario FA 3903) fa parte della collezione della Fondazione PInAC.
Lo sciame meteorico di dicembre è attivo fino alla seconda decade del mese. Il suo nome, “Geminidi”, ci dice che le sue scie luminose sembrano provenire dalla costellazione dei Gemelli, ma in realtà si possono vedere in qualunque punto del cielo. La notte in cui questi guizzi di luce raggiungono il massimo di intensità coincide con una festa molto amata dai bambini, quella di Santa Lucia.
Il disegno della PInAC è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Scienza Giovanissimi”
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1451178837010569&set=a.223858649742600
dove era già comparso un altro dei disegni astronomici raccolti grazie al concorso nazionale organizzato nel passato dal museo rezzatese e dall’osservatorio valgobbino. Si trattava proprio di una cometa che una bambina della provincia di Modena aveva dipinto con le tempere quando aveva dieci anni.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=988606956601095&set=a.223858649742600
Se invece apriamo una finestra diversa, quella che dallo spazio guarda verso il globo terrestre, scopriamo la geografia del nostro pianeta seguendo le traiettorie di uragani, tifoni e tempeste tropicali.
Durante il mese scorso il tifone Fung Wong, partito dalle isole più occidentali della Micronesia, tra la Fossa delle Marianne e Palau, uno dei gioielli naturali del Pacifico, aveva riservato la sua forza distruttiva alle isole che occupano il centro delle Filippine. Dopo aver scaricato la sua energia nell’arcipelago governato da Manila, con pesanti conseguenze e devastazioni a sud della capitale, ha proseguito la sua corsa anche se profondamente ridimensionato. Nell’ultima parte del suo percorso, declassato a tempesta tropicale, ha ruotato la traiettoria ritornando verso est, ma lambendo Taiwan e approdando a Okinawa e tra le isole Ryukyu appartenenti al Giappone. Il suo è stato uno di quei lunghi percorsi che caratterizzano dal punto di vista “geografico” le traiettorie degli uragani e dei tifoni. A farne le spese sono sempre le popolazioni che vivono proprio nel punto dove queste violente perturbazioni sprigionano la loro massima intensità. Il disegno rappresenta in rosso il tragitto del tifone, evidenziando le zone vicine alla traiettoria interessate dalle conseguenze del passaggio di Fung Wong.
La cartina con il percorso del tifone fa parte della documentazione che il planetarista Luca Talamoni, appassionato di meteorologia, seleziona ogni giorno attraverso i dati raccolti dai satelliti artificiali.
Le “Finestre sul cielo”, nubi permettendo, vi invitano a seguire i corpi e i fenomeni celesti principali visibili a semplice vista con l’aiuto dell’Osservatorio Serafino Zani, coinvolgendo le scuole e le famiglie (“Progetto Cielo”). Per ricevere queste proposte osservative inviare una richiesta a: osservatorio@serafinozani.it
PROGETTO CIELO
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1850351995153169
GLI SPETTACOLI DEL FIRMAMENTO: 22 – GLI OGGETTI DI MESSIER
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1819279298260439/
COME AIUTARE LA RICERCA SCIENTIFICA IN CAMPO MEDICO
In gennaio chi versa un contributo a favore dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (airc.it) riceverà i «Le arance della salute». I volontari dell’AIRC allestiranno i loro stand nelle piazze e in diverse località.
Anche “Scienza per tutti” (scienzapertuttinews@gmail.com) sostiene l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro versando ogni anno un contributo a favore dell’ente (www.airc.it). https://www.facebook.com/101263848040751/photos/a.129337105233425/318852139615253/
I volontari, al fianco dei Comitati Regionali della Fondazione, distribuiranno “Le arance della salute” a fronte di una donazione. L’iniziativa avrà luogo anche in alcune scuole.
Le ultime novità dell’AIRC: risultati di uno studio svolto in 8 Paesi europei per stabilire rischi e benefici dell’esame del PSA.
https://www.airc.it/news/https-www-airc-it-news-prevenzione-maschile-screening-oncologici?
Le prossime campagne per la raccolta fondi a favore dell’Airc saranno quelle di gennaio (Arance della salute) e di maggio (L’azalea della ricerca).
IL RACCONTO DELL’ISOLA SCONOSCIUTA di JOSE’ SARAMAGO
Il gruppo di lettura “Libri al Museo” vi invita a partecipare al prossimo appuntamento che avrà luogo online il 17 dicembre, alle ore 21. Oggetto della serata sarà “Il racconto dell’isola sconosciuta” di Josè Saramago.
https://www.facebook.com/photo?fbid=1167148192108349&set=a.465681462255029
Le più recenti letture sono state dedicate alle opere seguenti: Edith Wharton, “Sorelle Bunner”; John Banville, “La notte di Keplero”; Joana Karda, “Le molte vite di Magdalena Valdez”; Jhumpa Lahiri “La moglie”; Ada d’Adamo, “Come d’aria”; Henry James, “Washington Square”; Javier Marias, “Berta Isla”; Stephanie Ochet, “Un romanzo inglese”; Asli Erdogan, “La città dal mantello rosso”; Masako Togawa, “Residenza per signore sole”; Han Kang, “La vegetariana”; Jonathan Coe, “La pioggia prima che cada”; Paola Mastrocola, “La gallina volante”; Henry James, “Giro di vite”.
Per conoscere l’elenco completo delle letture precedenti, le date delle riunioni e come partecipare scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com
Interviste e presentazioni dedicate ai libri scelti dal gruppo di lettura:
Audiolibro: Henry James, “Giro di vite”
Su richiesta si invia l’indice dei link relativi alle interviste e presentazioni delle letture precedenti. L’idea del gruppo di lettura prende spunto dalle “Buone pratiche per tutte le associazioni culturali“.
Il gruppo “Libri al Museo” è nato nel 2012 presso il Museo di Scienze Naturali di Brescia dove da decenni operano attivamente numerosi sodalizi a carattere scientifico. Dal 2021 gli incontri si svolgono online.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=940670964756074&set=a.465681462255029
RADIO St.Ar.S.: LE LUNE DELLA LOGGIA, LE STELLE FINTE E ASCENSIONI DA BRIVIDO
Gli astri e i fenomeni visibili ad occhio nudo vengono descritti in lingua italiana e ladina e in dialetto lumezzanese nell’ambito del progetto “Idiomi celesti”. Questa volta la registrazione che vi invitiamo ad ascoltare riguarda gli oggetti di Messier. I testi scritti, e registrati (file audio formato mp3) saranno disponibili anche in lingua ladina e in dialetto lumezzanese sulla newsletter seguente
La scienza del cielo divulgata attraverso le lingue locali è uno degli argomenti del palinsesto di file audio sui temi di scienza, storia e arte (Progetto St.Ar.S.).
Tra le altre registrazioni che vi invitiamo ad ascoltare c’è l’audio guida dedicata all’orologio astronomico di Piazza della Loggia pubblicata tra gli itinerari astronomici segnalati dal sito
La quinta puntata ha come titolo “Tutte le Lune di Piazza della Loggia”
Altri podcast che vi invitiamo ad ascoltare sono quelli che vi segnaliamo nell’ambito dell’iniziativa Non solo stelle…in francese!
Ecco quelli che vi suggeriamo questo mese:
FALSE STELLE CON I LASER DEL VLT
Il VLT (Very Large Telescope) ha aggiunto ai suoi quattro telescopi dei laser che creano stelle artificiali. Consentono di correggere la turbolenza atmosferica e osservare i buchi neri più lontani, fino ai confini dell’Universo.
VOCI DI VERTIGINI: I BRIVIDI DI UNA ASCENSIONE
https://www.radiofrance.fr/franceculture/podcasts/l-experience/les-sentiers-du-vertige-6091514
PER UN MUSEO CHE DIFENDE I DIRITTI DELLE MINORANZE
Questa registrazione è segnalata sulla newsletter “Mostre e musei per tutti” – Dicembre 2025 (www.zanihome.it).
Terminiamo con le immagini di Franco Rapuzzi, fotografo di arte
https://www.facebook.com/bresciaartescienza/photos/a.750841974971574/5198083546914039/
e natura. Ecco uno dei suoi scatti del paesaggio bresciano concessi dall’Archivio Rapuzzi
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1150968207059681&set=a.465681462255029
RASSEGNA MENSILE DI “ARTE E SCIENZA”
ATTIVITA’ PER LA PROMOZIONE DEL DISEGNO NATURALISTICO
“INTRECCI NATURALI” CON IL PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA – 2
Quasi l’80% delle specie di orchidee abruzzesi sono presenti nel Parco Nazionale della Maiella, una grande area naturale protetta che estende i suoi confini nelle province di Chieti, L’Aquila e Pescara. I pascoli aridi, anche nei boschi, nei prati umidi o alle quote elevate sono gli ambienti nei quali le orchidee spontanee sono più diffuse. Come accade a livello nazionale, anche nell’Abruzzo tra le 84 specie e sottospecie di orchidee censite nel parco ci sono quelle rarissime, come il Cypripedium calceolus e la Nigritella widderi, e quelle più comuni come l’Anacamptis morio o Dactylorhiza sambucina. Sempre tra i fiori del genere Anacamptis troviamo l’orchidea piramidale (Anacamptis pyramidalis), dal latino pyramidalis per la forma che la fioritura assume a inizio fioritura. Si tratta di una pianta slanciata, altezza variabile tra 20 e 60 cm, con fusto cilindrico e sottile, assente la peluria. I suoi piccoli fiori profumati, soprattutto verso il tramonto, danno forma ad una densa spiga. La colorazione prevalente varia tra il rosa e il rosa violaceo.
L’orchidea piramidale è una delle tre specie (due animali e una vegetale) che hanno offerto lo spunto al Parco Nazionale della Maiella per aderire al progetto “Intrecci naturali”. L’iniziativa, destinata ai parchi e ai musei naturalistici, propone dei collegamenti tra le opere del concorso “Disegnare la natura” e le immagini dedicate a piante e animali dei parchi e ai reperti zoologici e botanici dei musei. La foto tratta dall’archivio del parco evidenzia la bellezza spontanea dell’orchidea piramidale (Ph. Arch. Parco Nazionale della Maiella/Luciano Di Martino) https://www.facebook.com/photo?fbid=1271643048325529&set=a.465681462255029 ed è stata abbinata all’Anacamptis pyramidalis – acquerello e grafite su carta – opera di Renata Barilli, menzionata alla terza edizione del concorso “Disegnare la natura”.
Andiamo ora alla scoperta dell’orchidea piramidale con l’aiuto di un ricercatore. Lo facciamo immaginando di entrare in un’altra area naturale protetta, sulle dune sabbiose più antiche del nord Adriatico
Un altro degli “Intrecci naturali” con il Parco Nazionale della Maiella è quello con un anfibio dell’area protetta abruzzese che abbiamo già segnalato
Prossimamente scopriremo il terzo abbinamento tra l’archivio fotografico del parco abruzzese e le opere del concorso grafico-pittorico bresciano.
I parchi, le riserve e i musei naturalistici sono invitati a collaborare al progetto “Intrecci naturali” scrivendo a: scienzapertuttinews@gmail.com
DISEGNI NATURALISTICI IN VIAGGIO: I RICORDI DEI NIPOTI – 1
Vi raccontiamo la storia di un postino che svolgeva il suo lavoro ai confini meridionali di quello che oggi è il territorio del Parco dell’Alto Garda Bresciano e delle sue imponenti faggete. Il paesino dove svolgeva le sue puntuali consegne si trova sulle alture alle spalle di Riva del Garda. A quell’epoca non era territorio italiano, perché faceva parte dell’impero austro-ungarico. Quindi possiamo immaginare che sui francobolli ci fossero i volti dei sovrani di Vienna. I loro ritratti “dentellati” entravano così anche nelle povere case degli abitanti di quelle sperdute montagne. Le missive non arrivavano dopo lunghe camminate, che sarebbero state impegnative per il postino costretto a raggiungere tutte le frazioni, e neppure pedalando sulle due ruote, che avrebbero richiesto faticose salite su percorsi inadatti a qualunque mezzo. Il postino si spostava invece a cavallo, assicurando così le consegne anche nei punti più difficili da raggiungere. Siamo alla metà del secondo decennio del Novecento. Anche in un paese isolato, dove forse il giornale era letto ogni tanto solo dal parroco, arrivò presto la notizia dell’attentato di Sarajevo. Di lì a poco la vita per gli abitanti cambierà drasticamente, perché quel tranquillo villaggio è un ottimo baluardo per difendere il confine dell’impero con il Regno d’Italia. Gli abitanti sono costretti ad abbandonare le loro case, a scendere più a valle, dove per tutti inizia una vita da sfollati, di stenti, miseria, tanta fame. Le piante selvatiche sono preziose per sopravvivere, non si trascura nulla, dai frutti del nespolo a quelli della rosa canina e di tante altre specie. Presto arriva anche l’arruolamento per quelli che hanno l’età per partire e raggiungere il fronte. Un destino che colpirà anche il nostro postino, ma qui finisce la parte della storia che volevamo condividere e che continuerebbe con il lungo ricordo narrato dal nipote.
C’è un altro nonno – questa volta si tratta di una persona che amava le piante – che viene evocato dalla nipote nel ricordo seguente
https://www.facebook.com/photo?fbid=1040526354770534&set=a.465681462255029
La prossima volta approfondiremo l’aspetto che hanno in comune i due racconti, ovvero le opere di mail art, come quella realizzata sulla busta illustrata con il frutto e le foglie del faggio (“Fagus sylvatica”).
L’autrice dell’opera è Francesca Righetto che ha partecipato al Laboratorio di disegno naturalistico condotto dall’illustratrice botanica Renata Barilli.
DISEGNI NATURALISTICI IN VIAGGIO: I RICORDI DEI NIPOTI – 2
Ci sono due piccole storie che hanno in comune il collegamento con la “Natura in viaggio”, ovvero le opere di mail art dei partecipanti al laboratorio di disegno naturalistico e il concorso grafico-pittorico organizzato dalle associazioni naturalistiche bresciane.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1263967112426456&set=a.465681462255029
Tra un concorso e l’altro, tra un laboratorio e quello che seguirà prossimamente, il contatto con i disegnatori naturalistici viene intrecciato attraverso diverse iniziative: la pubblicazione sul web delle loro opere e le iniziative per farle conoscere in occasione delle mostre, le collaborazioni con vari enti (ad esempio progetti come “Intrecci naturali”), le news degli illustratori, la “Natura da sfogliare” e la “Natura in viaggio”. Quest’ultima iniziativa stimola, in particolare i partecipanti al concorso e i frequentatori del laboratorio, nella creazione di opere di mail art con raffigurazioni dedicate a piante e animali degli ambienti italiani. Questi disegni non sono destinati alla giuria del concorso, ma a mettersi in viaggio, attraverso buste e cartoline, per poi essere mostrati sul web una volta giunti a destinazione. Sono sempre più rare le missive scritte a mano. Quella che viene recapitata nella cassetta della posta è soprattutto corrispondenza che riguarda bollettini da pagare o buste con documenti e comunicazioni di vario genere. Non ci sono neppure i francobolli. Per il postino a cavallo, protagonista di una delle due storie che abbiamo trovato nella casetta della posta, la corrispondenza odierna sarebbe un qualcosa di molto strano.
La proposta di creare opere di mail art è iniziata con l’obiettivo di rendere continuativo il contatto con gli illustratori del concorso https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1145835954239573&set=pb.100064395383840.-2207520000&type=3 ed è ora stata estesa anche ai partecipanti del Laboratorio di disegno naturalistico.
La finalità è la medesima, continuare a promuovere il disegno naturalistico anche nelle pause tra un laboratorio e l’altro, così come veniva già fatto tra un concorso e quello successivo.
Ad esempio le buste illustrate con il frutto del faggio, del nespolo e della rosa canina https://www.facebook.com/photo?fbid=1268725035283997&set=a.465681462255029 sono le prime che abbiamo ricevuto. Le ha spedite da una valle bresciana Francesca Righetto che ha partecipato al Laboratorio di disegno naturalistico. Sulla pagina Facebook “Parchi bresciani” sono già state pubblicate diverse opere di mail a soggetto naturalistico e non mancheremo di farvi scoprire anche le prossime che arriveranno.
APPROFONDIMENTI SCIENTIFICI: ESEMPIO DI DETERMINAZIONE. IL GENERE ROSA
NATURA IN VIAGGIO: STORIE DI LUPI APPENNINICI
L’ultima sorpresa della “Natura in viaggio” arriva dal Parco nazionale della Sila. Ce lo conferma il francobollo che abbina un disegno del paesaggio dell’area protetta della Calabria con l’illustrazione che Maria Beatrice Anania (Cantù, Como) ha dipinto sulla busta che ha spedito agli “Amici dei Parchi”. “Natura in viaggio” è una iniziativa di mail art che ha per protagonisti gli artisti che hanno preso parte al concorso “Disegnare la natura”. All’interno della busta c’è una storia che racconta di un tempo ormai lontano, quando in piccolo paese di montagna, ora disabitato, ma circondato da un paesaggio di indescrivibile bellezza, viveva un ragazzo dodicenne. Un giorno ebbe il suo primo incontro ravvicinato con un lupo appenninico. Se lo ritrovò a pochi passi, davanti a sé. Credette di morire di paura. La storia è a lieto fine. Il lupo guardò il ragazzo intensamente e fuggì via, lasciando un ricordo indelebile al giovanissimo protagonista di questa piccola, ma indimenticabile, avventura. Ci conferma che non bisogna avere timore di questi animali.
Ce lo ricorda una storia dei nostri giorni che ha nuovamente il lupo appenninico come protagonista. Il racconto in questo caso arriva dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e testimonia quanto sia facile incontrare i lupi nelle aree naturali protette dove è maggiore la presenza di questi animali.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1250332440456590&set=pb.100064395383840.-2207520000
La testimonianza di Marzia Albani è preziosa anche per conoscere come comportarsi quando si incontrano lupi e orsi
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1261519119337922&set=a.465681462255029
Sulla busta dipinta dedicata al lupo appenninico c’è un piccolo particolare che vi invitiamo a cercare. Raffigura un altro animale tipico della Calabria. Si tratta di uno scoiattolo nero meridionale, un piccolo roditore la cui diffusione è circoscritta alla zona del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte. Lo avete visto? E’ disegnato all’interno di una cornice dentellata.
https://www.facebook.com/photo?fbid=1261522556004245&set=a.465681462255029
Se vi piacciono queste opere di mail vi invitiamo a cercare tutte quelle che abbiamo già pubblicato sulla pagina Facebook degli “Amici dei parchi” insieme ai disegni della serie “Natura da sfogliare”. Ringraziamo gli illustratori che hanno accolto l’invito di promuovere il disegno naturalistico su questa pagina Facebook, che ci fa conoscere le opere e le novità del concorso “Disegnare la natura” nell’attesa della quarta edizione (scadenza 31 marzo 2026; info: scienzapertuttinews@gmail.com).
Hanno già collaborato a questa pagina, qualcuno più volte, i seguenti illustratori: Maria Beatrice Anania (Cantù, Como); Renata Barilli (Sirmione, Brescia); Annalisa e Marina Durante (Milano); Paola Petrucci (Ariccia, Roma); Angela Maria Russo (Roma); Daniela Savoia (Roma), Stefano Torriani (San Pellegrino Terme, Bergamo); Sergio Vezzola (Salò, Brescia).
https://www.facebook.com/AssociazioneAmiciDeiParchiEdelleRiserveNaturali/posts/pfbid02F7ySAitnuYbsaqLEusmGHyq4ZkwhWEFaackmgdaGcr8ciWG4rCBvgWwtrDVvEEotl
COME COMPORTARSI CON GLI ANIMALI SELVATICI PIU’ TEMUTI
Non è così difficile incontrare un lupo. Ce lo ricordano le due storie seguenti
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1261522556004245&set=a.465681462255029
Ma come dobbiamo comportarci se li incontriamo? Non bisogna avere timore di questi animali?
https://www.facebook.com/photo?fbid=1261519119337922&set=a.465681462255029
Lo abbiamo chiesto a Marzia Albani a seguito della sua esperienza tra le aree protette dell’Appennino centro-meridionale. Ecco la sua risposta.
“Non disturbarli può essere inserito in un contesto di rispetto per loro, ma non come tecnica per non farsi, ad esempio, attaccare. Il mantenersi calmo è un comportamento che si addice all’eventuale incontro con gli orsi. Invece con il lupo non ce n’è bisogno, perché scappano molto prima del nostro arrivo. Il lupo è un animale molto elusivo e timoroso nei confronti dell’uomo dopo il secolo scorso di caccia estrema nei suoi confronti. L’animale vede e sente il nostro passaggio e se ne va molto prima. Nel caso di un avvistamento ravvicinato, ad esempio per le condizioni del vento, il lupo potrebbe non averci sentito, in tal caso non bisogna fare nulla, sarà lui a scappare immediatamente. L’unico modo per osservarlo con calma è quando siamo molto lontani dall’animale, dove può sentirsi al sicuro. Nei parchi dove la fauna selvatica è protetta è più facile incontrarli. Ad esempio nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, oltre ai lupi può accadere di incontrare gli orsi, i cervi e le volpi. Questi animali hanno comunque tutti paura dell’uomo, hanno capito che non viene fatto loro nulla di male e quindi può essere più facile vederli. Accade più frequentemente per i cervi e le volpi, molto meno per lupi e orsi essendo loro molto elusivi e, come abbiamo detto, mantenendo comunque un atteggiamento di timore nei confronti dell’uomo. Io personalmente, è vero, non mi aspettavo di vedere un lupo che mi attraversasse la strada e nemmeno di vederli per due volte nel bosco, ma ero ben appostata, nascosta sotto il telo verde, utilizzando così la tecnica di mascheramento o mimetizzazione (“camouflage”), senza fare né movimenti né rumori. Quindi non vorrei che passasse l’idea che sia così facile vederli, ci vuole tanta, molta pazienza. Nel mio caso ho anche usato un visore termico”.
Quella che segue è la testimonianza vissuta da Marzia Albani che ringraziamo per aver condiviso le sue escursioni nel Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1250332440456590&set=pb.100064395383840.-2207520000
TRA SCATTI BOTANICI E ACQUERELLI: LE PIANTE DI SIRMIONE CON L’OCCHIO DI MATTIA MARZORATI E I PENNELLI DI RENATA BARILLI
E’ uscito “Venature: ritratti della natura sirmionese” un libro fotografico di Mattia Marzorati. L’autore è un fotogiornalista di stanza a Como. La pubblicazione è il frutto della Sirmione Photo Residency, che viene 0rganizzata ogni anno con il coinvolgimento di un autore diverso. Il fotografo viene selezionato dall’amministrazione civica sulla base dei progetti pervenuti. Al termine dell’esperienza gli scatti sono stati raccolti in un libro pubblicato dal Comune.
Il volume è arricchito da una serie di illustrazioni ad acquerello realizzate da Renata Barilli. Sono state raccolte in un poster che, su uno dei lati, contiene la cartina con scritti tutti i nomi delle piante fotografate con indicazione del luogo sul territorio di Sirmione.
In particolare le piante del poster, come il Ficus carica, si riferiscono alla specie di una foto. Mattia Marzorati ha scelto la natura ritraendo piante selvatiche e quelle coltivate nei giardini. Ogni immagine riporta l’identificazione in latino, a cura della disegnatrice botanica che ha classificato una sessantina di scatti dedicati alle piante spontanee e a quelle coltivate, tra spazi pubblici e giardini privati, che il fotografo ha catturato girando il territorio sirmionese. La pubblicazione sarà prossimamente disponibile per il prestito nella biblioteca di Sirmione e quindi accessibile attraverso la rete delle biblioteche bresciane. Alle biblioteche della rete si può anche fare richiesta dei fascicoli della serie “Quaderni Ghirardi” editi dall’omonimo Orto Botanico di Toscolano Maderno (Università degli Studi di Milano), con il quale Renata Barilli collabora da tempo nella conduzione di laboratori e nella pubblicazione dei “Quaderni”.
“DISEGNARE LA NATURA”: PAGINE BOTANICHE DI RENATA BARILLI
Nella fotografia il poster botanico allegato al libro “Venature”.
INTRECCI NATURALI E DISEGNI
Segnalazioni pubblicate sulla newsletter del mese scorso
“INTRECCI NATURALI” CON IL PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA – 1
https://www.facebook.com/photo?fbid=1244436874379480&set=a.465681462255029
DISEGNO NATURALISTICO: NON TI SCORDAR DI…MATITE E PENNELLI!
https://www.facebook.com/photo?fbid=1241743934648774&set=a.465681462255029
NON SOLO TOPINAMBUR, A PICCOLI PASSI PER AVVICINARSI AL DISEGNO NATURALISTICO
https://www.facebook.com/photo?fbid=1234659175357250&set=a.465681462255029
“INTRECCI NATURALI” CON IL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI MORBEGNO
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1231226575700510&set=a.465681462255029
NATURA IN VIAGGIO
NEL PARCO FLUVIALE SARCA ALLA SCOPERTA DELL’AIRONE
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1225222629634238&set=a.465681462255029
CON “MELA VERDE” ALLA SCOPERTA DELLA VAL TROMPIA
Nella puntata di “Mela Verde” intitolata “Deep emotion 2”, andata in onda a fine novembre su Canale 5, che ha descritto diverse zone della Valle Trompia attraverso una serie di interviste, le telecamere sono entrate anche all’Osservatorio Serafino Zani di Lumezzane. Tutte le fasi precedenti all’arrivo nel Bresciano della troupe sono state coordinate dalla Comunità Montana della Val Trompia. Nel servizio televisivo non potevano mancare le riprese aeree dello scenario ambientale, colorato dalla tavolozza autunnale, del parco pubblico del colle San Bernardo dove l’Associazione Amici dei Parchi nei suoi primi lustri di attività organizzava il corso sul riconoscimento degli alberi e degli arbusti spontanei del Bresciano. L’Osservatorio Serafino Zani è aperto al pubblico, gratuitamente, da oltre trent’anni, nel periodo estivo. Il Parco del Colle San Bernardo è invece un luogo splendido da vivere in tutte le stagioni, alla scoperta dei tanti colori che lo caratterizzano, da quelli del foliage, alle prime spolverate di neve, alle fioriture primaverili.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1182095210613647&set=pb.100064395383840.-2207520000&type=3
Per ulteriori informazioni scrivere a: osservatorio@serafinozani.it
Tutte queste fasi sono state coordinate dalla Comunità Montana della Val Trompia.
La registrazione del programma televisivo “Mela Verde” è disponibile sul web. Per accedere al link andare sulla pagina seguente
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1276276737862160&set=a.465681462255029
L’AVIFAUNA IN SLOVENIA ALLA RASSEGNA BRESCIANA DEL SONDRIO FESTIVAL
L’edizione 2025 del Sondrio Festival si è aperta il mese scorso con il documentario “Magredi – La steppa friulana”. Dalle steppe friulane fino alle coste della Croazia, dalla Thailandia fino agli Stati Uniti il giro del mondo tra i parchi naturali protagonisti della rassegna cinematografica, dopo le proiezioni sul grande schermo nel capoluogo della Valtellina, l’evento continua in streaming, comodamente seduti davanti allo schermo di casa, dal 15 dicembre 2025 al 16 gennaio 2026
https://streaming.sondriofestival.it/
Il programma integrale della mostra internazionale dei documentari sui parchi lo si può invece consultare sulla pagina seguente
https://www.calendariovaltellinese.com/eventi/sondrio-festival-2025
A questo calendario, come è già accaduto da molti lustri con le edizioni precedenti, attingerà una delle prossime rassegne bresciane che propongono questi filmati anche nella nostra città. Le annuali rassegne a Brescia – la prossima sarà nel 2026 – invece di puntare sulla quantità dei titoli, hanno scelto recentemente di dedicare più tempo ad ogni pellicola. Così in alternativa alle due proiezioni a serata il nuovo programma ne propone una sola. In questo modo, al termine della proiezione, è possibile raccogliere commenti e domande dei presenti. La seconda parte della serata è guidata da Emanuele Forlani, segretario del Centro Studi Naturalistici Bresciani, che insieme agli “Amici dei Parchi”, all’Associazione Botanica Bresciana, al Centro Studi e Ricerche Serafino Zani e al Gruppo Ricerche Avifauna, organizzano l’iniziativa a livello locale.
Tra i filmati che verranno proposti prossimamente in città sono previste le proiezioni del documentario “Slovenia: la natura al primo posto” girato da Christina Sonvilla e Marc Graf.
VIDEO IN RETE “Slovenia: la natura al primo posto” al Sondrio Festival – 1.47 minuti https://www.facebook.com/watch/?v=6854409271279024
POLO UNIVERSITARIO UNIMONT: RACCONTA LA MONTAGNA (9a edizione)
Nell’ambito di BookCity Milano 2025, il festival dedicato al libro e alla lettura del capoluogo lombardo (novembre 2025) si è svolto uno degli incontri della rassegna “Racconta la Montagna” organizzata dal Polo universitario Unimont che ha sede a Edolo. Durante l’incontro, intitolato “Montagna olimpica”, si è svolto un dibattito aperto sul ruolo della montagna come protagonista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, tra sport, sostenibilità e sviluppo dei territori. A dialogare con Gino Cervi e Sergio Giuntini, autori del volume Milano Sport System. Luoghi, ritratti e storie di una lunga passione popolare (About Cities, 2024), erano presenti Anna Giorgi, responsabile del Polo Unimont della Statale di Milano, Claudio Gasparotti, curatore della rassegna, e Maria Canella, scrittrice e docente di Storia contemporanea. Le Olimpiadi invernali rappresentano un’occasione unica per riflettere sul rapporto tra ambiente, sport e comunità alpine. Le montagne, elemento indispensabile per le discipline olimpiche, diventano anche spazi di confronto sulle sfide della sostenibilità, sulla gestione delle risorse e sull’eredità culturale e infrastrutturale che i Giochi possono lasciare ai territori ospitanti. I temi dell’incontro, identità, innovazione e rispetto dell’ambiente, sono stati approfonditi nell’incontro che si può riascoltare sulla pagina seguente del canale YouTube di Unimont.
“Montagna olimpica” (1h 52 min)
Un altro dei libri della 9ª edizione della rassegna letteraria promossa dal polo universitario camuno – che dipende dall’Università degli Studi di Milano – è stato quello curato da sei fotografi di fama internazionale che hanno raccontato il Trentino attraverso uno sguardo inedito e “polifonico”. Promossa da Trentino Marketing e Gribaudo Editore, la pubblicazione propone una lettura originale del territorio con le immagini di Simone Bramante, Francesco Jodice, Gabriele Micalizzi, Roselena Ramistella, Massimo Sestini e Newsha Tavakolian. Alla presentazione è intervenuto Denis Curti, curatore del libro e dell’iniziativa fotografica ed editoriale. Ai contenuti del libro “Trentino Unexpected” è stata dedicata l’omonima mostra allestita al MART di Rovereto fino al mese scorso.
“Trentino Unexpected” (1h 40 min)
Sul canale di Unimont si possono ascoltare anche i seminari del ciclo “Le montagne italiane: sfide e opportunità” come quello dedicato alla pubblicazione del Libro Bianco sulla Montagna. Si tratta di rapporto di ricerca realizzato dall’Università degli Studi di Milano, polo Unimont, su incarico del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“Le montagne italiane: territorio e società” (55 min)
ARTE E SCIENZA ONLINE: LE PUNTATE PRECEDENTI
OTTOBRE 2025
NOVEMBRE 2025
Il programma “Arte e scienza online” è redatto a cura di Loris Ramponi
