ARTE E SCIENZA ONLINE – FEBBRAIO 2026


Centro Studi e Ricerche Serafino Zani

ARTE E SCIENZA ONLINE

FEBBRAIO 2026

Abbinato a Informascienza  n. 453

“Arte e scienza online” fa parte del Progetto St.Ar.S. (storia, arte e scienza) dedicato a Franco Rapuzzi (*),  naturalista e fotografo di tesori artistici bresciani al quale è intitolata l’omonima sala del Museo di Scienze Naturali di Brescia.  Info: scienzapertuttinews@gmail.com;   www.zanihome.it


9 febbraio 2026, ore 19, evento online

NOT ONLY STARS: DA “CHAT BOT” A “WEBINAR” 

Ogni mese il prof. Kevin Milani (Paulucci Space Theater, Hibbing, Minnesota) incontra i partecipanti alle lezioni online di “Not only stars”, aperte a tutti gli interessati. Offrono l’opportunità di fare esercizio con la lingua inglese. La prossima è in programma il 9 febbraio, alle ore 19 (per partecipare scrivere a: osservatorio@serafinozani.it).

Il prof. Milani è il vincitore delle “Two weeks in Italy” (edizione 2018), l’iniziativa che propone un ciclo di lezioni di astronomia in varie località italiane, Lumezzane compresa, condotte ogni anno da diversi insegnanti americani. I contatti con questi docenti continuano attraverso le “News from the past winners”.

Durante l’ultimo webinar il relatore ha coordinato un “tour del gelo” (vedi paragrafo seguente) attraverso gli interventi dei partecipanti alla lezione, grazie al racconto di Doina Dascalu (Romania), alle curiosità americane che sono state riportate da Andy Kreyche e Greta Colleoni. Vi segnaliamo anche la storia che Andy Kreyche ci ha ricordato in vista della Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza (è alla fine di questo programma). 

Ma torniamo ai webinars mensili durante i quali Kevin Milani mette a confronto immagini e notizie che arrivano dal Minnesota e dal territorio bresciano (le registrazioni ad alta voce degli articoli inviati al docente americano sono disponibili su richiesta per tutti, come quella dedicata alla bandiera in braille). Il webinar comprende approfondimenti linguistici e proiezioni sugli eventi e i corpi celesti visibili a occhio nudo, come  le stelle dei naviganti. Ecco dove ascoltare il podcast del professor Milani: 

https://zanihome.it/lume-online-gennaio

Per imparare a riconoscere le costellazioni – quelle protagoniste di questo mese sono il Cane Maggiore e il Cane Minore – viene proposta una attività ludica, accessibile anche a chi non ha mai osservato il cielo, che si basa sulla lettura delle mappe stellari. Ogni mese vengono inviate le carte del cielo utili per riconoscere il campo stellare che questo mese sarà quello della star game map n. 6. Per riceverle inviare le richieste a: scienzapertuttinews@gmail.com

Ecco la registrazione di una delle precedenti attività ludiche (video n. 5)

https://www.facebook.com/reel/771481239303113
Da anni le lezioni del professor Milani sono seguite dagli studenti della Valtrompia che frequentano il Liceo Moretti di Gardone V.T.. Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado sono invitati a coinvolgere i loro studenti in ricerche, approfondimenti, cartelloni, tesine e raccolte di titoli pubblicati sui quotidiani italiani che contengono parole in lingua inglese. I collage, realizzati assemblando i ritagli di giornale con parole in lingua inglese, sono a disposizione sul web. Quello di questo mese raccoglie i termini inglesi più utilizzati dagli organi di informazione e che quindi spesso compaiono nei titoli dei giornali.


NOT ONLY STARS: DA “CHAT BOT” A “WEBINAR” 

https://www.facebook.com/photo/?fbid=26422255360700573&set=gm.1862173947994821&idorvanity=320288065516758

Sul web sono disponibili diversi collage come, ad esempio, quello seguente:
DA “BLACK FRIDAY” A “TOTAL WHITE” 

https://www.facebook.com/photo?fbid=26207102935549151&set=gm.1843991119813104&idorvanity=320288065516758 

Word list: Black Friday, Car pooling, Drive in, Cult, Copyright, Digital skills, Bee friendly, Dog friendly, Pet friendly, Moral suasion, Gol, Last minutes, Pressing, Total white.


FINESTRE CELESTI E SPAZIALI: DAL MARE IMBRIUM AL CICLONE HARRY, PASSANDO PER I RECORD DEL FREDDO
Questo mese si è aperto con il plenilunio. Nelle serate seguenti, nubi permettendo, si è potuta seguire l’avanzata del terminatore, che divide la parte illuminata da quella in ombra del nostro satellite, e osservare con binocoli potenti e telescopi, in luce radente, le strutture lungo il bordo orientale. Dopo l’Ultimo Quarto del 9 febbraio arriva il Novilunio del 17 febbraio che porta cieli scuri, mentre il Primo Quarto del 24 è il momento migliore per esplorare con binocoli e telescopi i crateri attorno al Mare Imbrium, come Plato, Erathostenes e Archimedes, con l’aiuto di una mappa lunare, ben evidenziati dall’illuminazione obliqua. Le “Finestre sul cielo”, nubi permettendo, vi invitano a seguire i corpi e i fenomeni celesti principali visibili a semplice vista con l’aiuto dell’Osservatorio Serafino Zani, coinvolgendo le scuole e le famiglie (“Progetto Cielo”). Per ricevere queste proposte osservative inviare una richiesta a: [osservatorio@serafinozani.it](mailto:osservatorio@serafinozani.it)


PROGETTO CIELO
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1850351995153169

SPETTACOLI DEL FIRMAMENTO: 24 – LE STELLE DEI NAVIGANTI
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1819279298260439/

Dal cielo stellato passiamo ora al meteo. All’ultimo webinar di “Not only stars” il prof. Kevin Milani ha descritto il “tour del gelo”, ovvero quali sono le località degli Stati Uniti che hanno il maggior numero di giornate sotto lo zero dal 1950 ad oggi. Le notizie sul freddo sono arrivate anche da altri partecipanti al webinar: Doina Dascalu, insegnante che vive in Romania, Andy Kreyche (Santa Cruz, California), che nel 2023 ha proposto le sue lezioni anche Lumezzane, e Greta Colleoni, una studentessa bergamasca che sta frequentando l’università americana di Superior. Le testimonianze di Doina e Andy sulla pagina
https://www.facebook.com/photo/?fbid=26115603331368381&set=gm.25694637563518677&idorvanity=201542343254883

Invece quella che segue è la testimonianza sul freddo americano con il quale Greta Colleoni ha imparato a convivere vivendo nel Minnesota. “Nel momento che sto scrivendo questa piccola riflessione, la temperatura esterna percepita è di -25° C, la temperatura più alta della giornata, che è iniziata con un bel -33° C, temperatura percepita anche meno per cause del vento, anche se non sembrerebbe possibile che queste temperature siano all’esterno visto il cielo limpido e soleggiato. Quest’ anno è l’anno più freddo che io abbia mai sperimentato fino ad ora qui in Minnesota. L’ultima volta che le temperature sono arrivate nelle vicinanze era il 2022, ricordo un -25° C e sempre cielo sereno. Quello era il mio primo inverno che ho passato negli States, una bella differenza da quello di Bergamo di certo. Avevo anche scelto di avere una classe di educazione fisica alle 8 del mattino includendo giornate anche all’esterno, soprattutto facendo sci di fondo. Penso che da quel momento, il mio corpo si sia acclimatato molto meglio a queste temperature, e con ogni anno che passo qui diventa sempre più semplice affrontarlo. In questi giorni, non lo sento così pesantemente, infatti niente cappello, sciarpa o guanti per me quando esco e so di non dover stare all’esterno per lungo. Di certo i numeri mi fanno ancora impressione, ma il corpo si abitua “facilmente”, o magari no ma chi lo sa. Sicuramente il modo in cui si affronta l’inverno qui è completamente diverso dall’Italia, il tempo passato all’esterno è ridotto al minimo, dentro e fuori negozi, macchine, niente passeggiate o camminate per negozi. Questo anche aiuta a superare queste temperature glaciali. Per quanto riguarda i bagni invernali, li ho fatti anche io. Si chiama cold tubbing, ed avviene, almeno nella mia esperienza, dopo la sauna. La mia famiglia ospitante ha origini finlandesi, ed amano la sauna. D’inverno, dopo la sauna, si va all’esterno in una apposita vasca, che la maggior parte delle volte è congelata, oppure ci si butta nella neve, se presente, e poi si ritorna nella sauna per riscaldarsi e magari farlo di nuovo. E’ molto comune ed è anche incentivato. Anche la mia università lo scorso semestre ha proposto un’attività simile con sauna e bagno nelle acque gelide del Lake Superior. E’ scientificamente provato che faccia molto bene, e anche personalmente mi piace molto e mi aiuta a non ammalarmi e a recuperare dopo un particolarmente intenso allenamento”.

 

Invece con le immagini della serie “Occhio allo spazio”, selezionate da Luca Talamoni, apriamo la finestra del meteo che si vede dall’alto. Questa volta non andremo lontani perché un ciclone, diventato tristemente famoso a fine gennaio, è arrivato nel sud Italia flagellando con vento, pioggia e mareggiate le nostre isole maggiori e la Calabria. A farne maggiormente le spese la Sicilia dove si è anche verificato il caso emblematico e impressionante della lunga frana di Niscemi. La fotografia della Terra scattata all’inizio di tre giorni devastanti, il 21 gennaio, è quella che mostra lo scenario dell’Italia libera dalle nubi al Nord, “fasciata” al centro e investita da quella che si annunciava come una intensa perturbazione che poi è diventata il ciclone Harry che ha colpito il Sud Italia. 

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Ce la propone il planetarista Luca Talamoni, appassionato di meteorologia, che ogni giorno seleziona le immagini dei satelliti artificiali come quella seguente 

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RASSEGNA MENSILE DI “ARTE E SCIENZA”

DALLA BIBLIOTECA DEI FIORI DIPINTI A QUELLI INCISI NEL LONTANO PASSATO

La conoscete la biblioteca dei fiori dipinti? Alcune delle persone che hanno partecipato al primo laboratorio di disegno naturalistico – la prossima edizione è prevista all’inizio dell’autunno – hanno scoperto, dopo essere state accolte dalle “serene”, la biblioteca “fiorita”. In una tranquilla e luminosa stanza, attorno ad un grande tavolo, è stato possibile avere tra le mani una raccolta appositamente preparata per una visita molto particolare. Si è trattato del primo degli incontri speciali che si susseguiranno, in sedi diverse, fino alle prossime lezioni del corso condotto da Renata Barilli. Tra le opere esposte sul tavolo c’era quella con gli scatti del fotografo Mattia Marzorati e gli acquerelli di Renata Barilli.

Tutte le immagini hanno una fonte comune, visto che sono ispirate dai giardini della penisola di Sirmione. Si tratta del libro “Venature: ritratti della natura sirmionese” 

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uno di quelli che erano esposti in bella vista sul tavolo della biblioteca che aveva selezionato, tra gli scaffali di diverse sale di lettura, le opere “botaniche” più interessanti del ricco patrimonio della rete bresciana. Anche per chi ha perso l’appuntamento, i contenuti sono comunque sempre disponibili. L’elenco dei libri accessibili al prestito viene inviato su richiesta e continuamente aggiornato con le nuove acquisizioni della rete bibliotecaria (info: scienzapertuttinews@gmail.com). Tra i titoli ci sono guide specializzate sul disegno naturalistico, cataloghi delle mostre dedicate alle nature morte e ai dipinti a soggetto floreale e manuali di botanica corredati da splendide tavole disegnate e acquerellate. L’incontro si è svolto nella biblioteca del Villaggio Sereno dove in futuro potrebbero essere previsti altri appuntamenti “speciali”. Nel frattempo ricordiamo quelli già annunciati in precedenza. La prossima tappa di questo originale tour sarà a fine febbraio in una stanza molto ordinata dove, dopo la visita guidata dalla persona che cura questo ambiente, a colpi di manovella verranno “ampliati” gli spazi dell’archivio che custodisce una sterminata raccolta di reperti botanici essiccati. I partecipanti alla visita, con matite in grafite e quelle colorate, tradurranno in opere grafico-pittoriche i campioni che avranno scelto di disegnare. La terza meta, ancora misteriosa, è quella oltre il cancello “COBX 02” che si apre su un luogo che tutela una preziosa risorsa, un giardino e i resti di un antico manufatto. Le tappe seguenti, ancora in via di definizione, potrebbero riguardare le decorazioni floreali che si celano tra centinaia di oggetti preziosi oppure una serie di incisioni a soggetto floreale che risalgono ad epoche lontane. Scriveteci se volete saperne di più su questi eventi e sul prossimo laboratorio di disegno naturalistico. I posti sono limitati. Info:  scienzapertuttinews@gmail.com

Particolare di un dipinto nel quale è rappresentata una viola essiccata

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LA ”VETRINA DEI PARCHI” SI E’ FATTA IN QUATTRO!

La “Vetrina dei Parchi” è una rassegna che mette in mostra la documentazione di interesse scientifico e naturalistico che gli “Amici dei Parchi” diffondono alle biblioteche bresciane. E’ il frutto della collaborazione tra l’Associazione Amici dei Parchi, che opera per promuovere le aree naturali protette, e le biblioteche civiche. I frequentatori delle sale di lettura delle amministrazioni comunali hanno così a loro disposizione depliant e pubblicazioni varie sui parchi e le riserve naturali italiane

Le biblioteche ricevono questi materiali direttamente nelle loro sedi. Sono già diverse le sale di lettura che hanno esposto questa documentazione 

(info: scienzapertuttinews@gmail.com).

LA “VETRINA DEI PARCHI”  

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Da quest’anno la “Vetrina dei Parchi” si arricchisce di nuove proposte che si aggiungono alla già collaudata esposizione dei depliant che descrivono i parchi dal punto di vista delle loro peculiarità floristiche, faunistiche, geologiche, paesaggistiche e molto altro. La documentazione sulle aree naturali protette può contribuire alla realizzazione di attività di promozione alla lettura riguardanti libri sulle scienze naturali e la tutela dell’ambiente. Può arricchire piccole e grandi esposizioni che mettono in mostra i libri sui parchi e la natura, come quelli già disponibili sugli scaffali della biblioteca o reperibili in altri comuni della rete delle biblioteche bresciane e cremonesi. Così facendo si può dare vita a rassegne espositive itineranti che abbinano libri e depliant o allestimenti tematici in occasione di eventi mondiali come la Giornata internazionale della Terra (22 aprile), la Giornata Europea dei Parchi (24 maggio), la Giornata mondiale dell’Ambiente (5 giugno), la festa dell’albero ed altre ancora. Per rendere più accattivante la “Vetrina sui parchi”, le biblioteche sono invitate ad esporre le spettacolari immagini delle opere premiate e menzionate nelle diverse edizioni del concorso nazionale “Disegnare la natura”. E’ possibile scegliere una o più immagini partendo da una selezione di circa quaranta opere, ma sono molte di più quelle disponibili nell’archivio del concorso. Ci sono biblioteche che hanno stampato le immagini migliori, così le mettono a disposizione delle scuole che ne fanno richiesta, insieme ai libri sulla fauna e la flora italiana. 

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Con questi materiali, disponibili per il prestito, gli insegnanti possono organizzare nei loro plessi attività come laboratori didattici, artistici e mostre. Per accedere a documentazione che sia sempre di attualità e collegata agli ambienti naturali del Bresciano, le biblioteche ricevono, su richiesta, ogni tre mesi, una raccolta di articoli di recente pubblicazione dedicati a parchi e riserve della provincia di Brescia. Gli articoli, in formato pdf, potranno così essere consultati sullo schermo, in biblioteca, oppure stampati e raccolti in un faldone da sfogliare. 

IN BIBLIOTECA I PARCHI SI POSSONO SFOGLIARE 

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Accanto alla “Vetrina dei Parchi” si potrebbero esporre opere di “mail art” a tema naturalistico realizzate dai lettori più giovani che frequentano le biblioteche. Le buste illustrate, raffigurate con piante e animali, che gli “Amici dei Parchi” ricevono dai partecipanti al concorso “Disegnare la natura” e al Laboratorio di disegno naturalistico, offrono degli spunti alle biblioteche interessate a questa proposta. Ecco, come esempio, la busta decorata con i gabbiani reali da Maria Beatrice Anania (Cantù, Como). 

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Curiosamente la busta è affrancata con un francobollo dedicato ad un parco della costa ligure (Parco Naturale Regionale di Porto Venere). L’autrice ha scritto diverse storie che hanno come protagonisti gli animali.   

“Col tuo volo maestoso sfidi le onde che, impetuose, colorano il mare di blu intenso e turchino. Simbolo di libertà, sei stato protagonista di libri e di poesie, in ogni tempo. Proprio quell’idea di libertà, a te associata, ci spinge a cercarti oltre l’orizzonte, dove cielo e mare si confondono” (Maria Beatrice Anania).      

ALTRI ESEMPI DI OPERE DI MAIL ART A SOGGETTO NATURALISTICO

Scoiattolo meridionale

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Rosa canina

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Nespola

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ALLA SCOPERTA DEL SITO ASTRONOMICO DI CHACO CANYON (NEW MEXICO) CON LA DOCENTE AMERICANA CHE FARA’ TAPPA NEL BRESCIANO 

La tappa bresciana della docente americana Maureen Hintz (Facoltà di Fisica, Utah Valley University, Utah, USA) è ancora lontana (15 aprile, ore 16.30, presso la biblioteca di Lumezzane). Eppure l’incontro con la vincitrice delle “Two weeks in Italy” (31a edizione) è già iniziato, ma in forma virtuale. Nel suo curriculum la docente, che insegna anche astronomia sotto la cupola del Planetario dell’Utah Valley University, riporta una conoscenza piuttosto rara tra i protagonisti della tournée annuale che fa tappa tra i planetari italiani, quella della lingua francese. Ecco che allora si è presentata l’occasione di coinvolgere anche i colleghi d’Oltralpe nell’ambito delle collaborazioni internazionali promosse dall’Osservatorio Serafino Zani. Ma c’è un aspetto che andava prima affrontato:  erano trascorsi diversi decenni dal soggiorno in Francia di Maureen Hintz e da allora la docente non ha più avuto l’occasione di parlare la lingua d’Oltralpe. Così gli organizzatori dell’Osservatorio Serafino Zani le hanno proposto di fare un po’ di esercizio di francese. I dialoghi sono così continuati in francese e hanno consentito di approfondire i contenuti della lezione della professoressa dedicata all’area archeo-astronomica di Chaco Canyon. Si tratta di sito preistorico ubicato in una zona desertica di montagna del New Mexico. Gli studiosi hanno individuato i punti del sito nei quali il Sole sorge all’inizio delle stagioni e scoperto i “pugnali solari” e le ombre lunari e solari che si proiettano su una grande spirale incisa tra grandi rocce di 2 metri di altezza. E’ stata così raccolta una ricca documentazione fotografica che accompagna la lezione. Purtroppo l’accesso al sito è stato vietato perché ciò che non si è rovinato con il passare dei secoli è stato invece manomesso dai visitatori invadenti.  La lezione verrà illustrata nella tournée che in aprile toccherà le località seguenti: Perugia, Assisi,  Ravenna, Bolzano, Vicenza, Lumezzane e Firenze. La lezione è stata oggetto di una delle interviste della serie “Voci dalle cupole” che sono pubblicate sulla pagina https://www.planetari.org/voci-dalle-cupole/. Inoltre è stata proposta durante il meeting online di questo mese dell’associazione PIAf (Planétariums Interactifs Associés francophones) diretta da Lionel Ruiz. E’ il responsabile del Planetario di Marsiglia, nell’agosto scorso ha visitato la specola lumezzanese e annualmente partecipa al Meeting dell’Associazione dei Planetari Italiani (PLANit). Questo sodalizio ha sede legale in Valgobbia. La lezione della docente americana è così diventata una preziosa occasione nell’ambito degli scambi che l’Osservatorio Serafino Zani intrattiene con l’associazione PIAf. Info: osservatorio@serafinozani.it.

La lezione termina con la curiosa descrizione di un corridoio della sua università soprannominato “Stonehenge”

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Il programma “Arte e scienza online” è redatto a cura di Loris Ramponi