LUME ONLINE – MARZO 2026 – N 66


Lume Online

MARZO 2026  –  n. 66

Attività divulgative per tutti, a cura del Centro Studi e Ricerche Serafino Zani. osservatorio@serafinozani.it  –  www.zanihome.it


Progetto “Idiomi celesti”

DALLE “ESTRELLAS DE LOS NAVEGANTES”

ALLE “STÈLLE DE CHI VA SU PPE’ ‘L MARE”

L’astronomia in tutte le lingue, dialetti compresi.

Hablamos español! También lumezzanese, ladino e… 

Il progetto “Idiomi celesti” promuove l’osservazione ad occhio nudo del cielo stellato con testi scritti e letti ad alta voce in tutte le lingue, dialetti compresi, come ad esempio la lingua ladina e il dialetto lumezzanese. Le traduzioni e le registrazioni audio vengono pubblicate sul sito www.zanihome.it

e sono disponibili anche in lingua inglese per favorire la diffusione del progetto in altri Paesi. La nuova puntata (n. 27) verrà pubblicata il mese prossimo perché questa volta diamo spazio alla collaborazione di Diego Hernández del Planetario de la Ciudad de Buenos Aires Galileo Galilei. 

https://planetario.buenosaires.gob.ar/

Il planetario argentino organizzerà il congresso mondiale dell’International Planetarium Society che per la prima volta, nel 2028, avrà luogo in Sud America.  Diego Hernández ha tradotto e registrato in lingua spagnola il capitolo n. 25, dedicato alle stelle dei naviganti, che era uscito nel gennaio scorso in lingua italiana, inglese e ladina e in dialetto lumezzanese. 

Inoltre, grazie alla trasposizione nelle parlate del territorio di Costacciaro (Perugia) da parte del professor Euro Puletti, storico locale, il capitolo n. 25 è pubblicato in questa newsletter ed anche sulla pagina seguente
https://www.facebook.com/photo?fbid=26669078809351559&set=gm.1879642966247919&idorvanity=320288065516758

 

Il paese umbro è gemellato con la città statunitense di Hibbing, sede del Planetario “Paulucci” dove lavora il prof. Kevin Milani, autore delle traduzioni del progetto in lingua inglese. Quelle che seguono sono le loro traduzioni in spagnolo e nel dialetto del paese umbro della puntata dedicata alle stelle dei naviganti.


25 – LAS ESTRELLAS DE LOS NAVEGANTES

Para la humanidad, observar las estrellas siempre fue de vital importancia. En primer lugar, son las guías confiables y naturales que anuncian los acontecimientos anuales, como épocas de calor, frío, lluvias, nevadas, migraciones de animales y, especialmente, las mejores épocas para sembrar y cosechar. Es que cada acontecimiento anual de la naturaleza está vinculado con el cielo que se observa de noche en diferentes épocas del año.

Hasta hace algunos siglos, cuando los barcos viajaban cerca de la costa, podían identificar puntos de referencia en tierra para evitar perderse. Pero si lo hacían hacia el mar y emprendían largas travesías oceánicas, solo las estrellas los guiaban. Los navegantes experimentados sabían cómo leer el cielo y trazar un rumbo con la ayuda de las estrellas. Era el método más preciso para orientarse en alta mar.

En el hemisferio norte resulta visible una estrella, llamada Polaris, que casi coincide con el polo norte de la esfera celeste. Esa estrella no solo parece fija con el paso de las horas y de las noches, sino que, especialmente, indica la dirección norte y la latitud a la que uno se encuentra.

En el hemisferio sur no tenemos una estrella tan bien ubicada, pero utilizamos la Cruz del Sur para identificar el punto cardinal sur y la latitud del lugar. La altura sobre el horizonte a la que se encuentran el polo norte o el polo sur celestes, indican precisamente la latitud, al norte o al sur del ecuador.

La identificación de las estrellas se ve facilitada por las constelaciones que, gracias a líneas imaginarias y figuras inventadas, permiten evitar perderse entre miles de puntos de luz. Con la ayuda de las estrellas, antes de la llegada de los satélites y de los instrumentos automáticos que localizan nuestra posición, se trazaban las rutas en las cartas náuticas. En primer lugar, era necesario medir la altura de las estrellas sobre el horizonte. 

Hoy en día, las sondas espaciales que se alejan de la Tierra hacia los planetas, satélites, asteroides o cometas, siguen utilizando para navegar la posición de las estrellas, ya que en el espacio abierto las referencias cambian. Las únicas guías confiables siguen siendo las estrellas.


25 – LE STÈLLE DE CHI VA SU PPE’ ‘L MARE 

(trasposizione nelle parlate del territorio di Costacciaro)

‘Na volta, ‘l véde le stèlle podéa servì ‘m bel po’. Pensate da chi gìa su ppe’ ‘l mare. Quanno che gìveno sott’a la spiaggia, pe’ nno spèrdese, potéven véde certi punti p’altrovàsse su la terra sciutta. Si, ‘nvece, pontàveno, la ponta verso ‘l largo, o, puramente, féveno traversate longhe e pericolose de l’oceano, a guidàlli armanéveno solo le stèlle. I naviganti de ‘na volta sappéveno lègge ‘l cielo e fa’ la rotta ‘nte ‘n mezzo a le stèlle più grosse. Quisto era ‘l mèjjo modo p’arizzontàsse ‘nte ‘l mare operto. Le stèlle che stòn davanti da quelli che van per mare èn su ppe le sesanta e, più che altro, èn quelle ch’arlùccicheno più de quel’altre. Per ambiffàlle mèjo, tòcca véde le stèlle che stònno tutte ‘nsieme che grazie a certe file ‘nte la testa che metteno ‘nsieme le stèlle e a figure anventate dal pensiero, fanno ‘n modo che, chi guarda lassù, ‘n s’ésse mai da spèrde framezzo a ‘m bel po’ de ponti de luce. La rotta, ‘na volta, se féva su le carte del mare, no comm’adè che ce vòjjeno i atrezzi otomatichi e i “sardèlliti” per capì do’ che sémo. Per primo, toccava mesurà quant’éreno alte le stèlle su ppe’ ‘l cielo. ‘Sta mesura toccava piàlla a la sera, tra ‘l lusco e ‘l brusco, quanno che se vedeva ancora bene lo sfondo de la terra. Per mesurà, ppo’, se dopràveno i quadranti d’altezza e i “strolàbbi”, ma de ‘sti tempi questi, le sguardate èn nute più precise, perché ònno anventato ‘l sestante. ‘L caminà fra le stèlle, co’ ‘sto sestante, s’ampara ‘ncora ‘nte i ‘stituti nautichi. La stèlla più famosa, quella ch’je dìcheno “Pollare”, ce fa adocchià i ponti cardinali. È l’unica ch’armane sempre fissa ‘nteghìta, proprio sopre ‘l punto de lo sfondo de la terra, da la parte do’ ce sta ‘l Norde. 

 

I testi vengono pubblicati e registrati (formato audio) sul sito zanihome.it.

Sono già stati pubblicati nelle seguenti lingue e dialetti:

Lingua ladina e registrazioni audio, a cura di Francesca Limiroli.

Dialetto lumezzanese e registrazioni audio, a cura di Ivan Prandelli.

Lingua inglese e registrazioni audio, a cura di Kevin Milani. I testi in inglese hanno lo scopo di promuovere il progetto “Idiomi celesti”, comprese le traduzioni in altre lingue o dialetti, anche oltre i confini italiani.


CHE COS’E’ IL PROGETTO “IDIOMI CELESTI”?

Le meraviglie del cielo notturno sono un patrimonio dell’umanità. Appartengono a tutte le popolazioni e hanno attirato l’attenzione dei nostri antenati. A loro si deve l’immaginario celeste raccontato nei miti del passato. Attraverso queste storie ogni civiltà ha descritto a suo modo quello che appare nelle notti completamente buie e serene. In tutto il globo si vedono i principali corpi e fenomeni celesti. Si ammirano ad occhio nudo, ma con sempre maggiori difficoltà, soprattutto nelle aree del pianeta fortemente contaminate dalle luci artificiali. Per incuriosire le comunità locali l’Osservatorio Serafino Zani ha ideato il progetto “Idiomi celesti”. Si tratta di un ponte tra terra e cielo fatto di parole, comprese quelle delle lingue minoritarie e dialettali. Il progetto è partito all’inizio del 2024 con i testi scritti e letti ad alta voce in lingua ladina e in dialetto lumezzanese e si sta facendo conoscere al di là dell’Italia con le traduzioni dei testi in inglese, francese e in altre lingue. Per quanto riguarda i testi dialettali sono state raccolte le versioni in perugino del capitolo sulla Via Lattea, in lingua bretone del capitolo sui planetari e in dialetto sardo di vari argomenti del progetto.


INDICE DEI CAPITOLI DEL PROGETTO “IDIOMI CELESTI”

INDEX OF TEXT AND AUDIO RECORDINGS (1 – 26)

L’indice dei testi e delle registrazioni audio (dal capitolo n. 1 al numero 26) è sulla pagina 


EVENTI E NOVITA’

NOT ONLY STARS: INCONTRI CON UN DOCENTE AMERICANO

Ogni mese il prof. Kevin Milani incontra i partecipanti alle lezioni online di “Not only stars”, aperte a tutti gli interessati. Offrono l’opportunità di fare esercizio con la lingua inglese. 

https://www.facebook.com/photo/?fbid=24563098373282957&set=gm.1695854814626736&idorvanity=320288065516758

Il prossimo incontro è in programma il 9 marzo, alle ore 19.

Per conoscere le date e per ricevere il link delle riunioni online scrivere a: osservatorio@serafinozani.it

Durante i suoi webinars mensili vengono abbinate immagini e notizie che arrivano dal Minnesota e dal territorio bresciano, curiosità comprese, hanno luogo approfondimenti linguistici e spiegazioni sugli eventi e i corpi celesti visibili a occhio nudo, come il pianeta Marte. Ecco dove ascoltare l’audio del professor Milani


LA BIBLIOTECA DELLE FAVOLE: LUME DI STELLE

Continuano gli incontri di divulgazione astronomica proposti presso la Biblioteca di Lumezzane (via Moretto 13), in collaborazione con l’Osservatorio Serafino Zani, a cura di Claudio Bontempi. Il programma delle letture destinate ai giovanissimi prevede il seguente programma, sempre con inizio alle ore 16.30: 26 marzo, Lume di stelle; 23 aprile, Quanti mostri in cielo. Inoltre le scuole di Lumezzane, in particolare le classi quarte e quinte, possono prenotare la presentazione del libro “L’astronomia spiegata alle bambine e ai bambini” che propone anche le storie con il teatrino kamishibai (info: osservatorio@serafinozani.it). Ed è proprio con il teatrino kamishibai che è in programma l’evento speciale della “Biblioteca delle favole”, sempre in via Moretto 13 alle ore 16.30, dedicato alla filastrocca di Pinocchio di Gianni Rodari. Avrà luogo il 10 marzo. Ingresso libero per tutti.

 

NELLA BIBLIOTECA “FELICE SALERI” I PARCHI SI POSSONO SFOGLIARE

L’Associazione Amici dei Parchi e delle Riserve Naturali è uno dei sodalizi che operano, fin dal 1986, al Museo di Scienze Naturali di Brescia. Lo scopo principale del sodalizio riguarda la promozione delle aree protette (www.parchibresciani.it) e fin dalla sua nascita l’associazione ha raccolto i depliant prodotti dalle aree naturali protette, non solo del territorio bresciano, per metterli a disposizione del pubblico. Questi materiali vengono anche esposti sugli scaffali delle biblioteche civiche disponibili ad accoglierli (farne richiesta a: scienzapertuttinews@gmail.com). Questa attività, intitolata “La vetrina dei parchi”, viene promossa con la collaborazione dei partecipanti alle visite guidate alla fonte di Mompiano, preziosa sorgente amata dai bresciani che si trova ai piedi del colle San Bernardo che fa parte del Parco delle Colline di Brescia. 

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1171219218367913&set=pb.100064395383840.-2207520000&type=3

L’Associazione collabora con l’Osservatorio Serafino Zani, fin dal 1993, per promuovere i “Parchi delle Stelle”.

https://www.facebook.com/AssociazioneAmiciDeiParchiEdelleRiserveNaturali/photos/a.775706149176019/5531740660239187/

Fotografie dai parchi delle stelle

https://www.facebook.com/photo?fbid=1314892967333870&set=a.465681462255029

 

Proprio attraverso il contatto con l’Osservatorio astronomico della Valgobbia sono nate due iniziative frutto della collaborazione con la biblioteca di Lumezzane. La prima riguarda la mostra “Piante e animali degli ambienti italiani

https://www.facebook.com/reel/821568960625636 

mentre la rassegna stampa “Parchi da sfogliare” (viene aggiornata con cadenza trimestrale), dedicata agli articoli sui parchi e le riserve naturali del Bresciano – come ad esempio Il Parco Nazionale dello Stelvio che estende i suoi confini in quattro valli camune – può essere consultata liberamente durante gli orari di apertura della biblioteca “Felice Saleri” di via Moretto 13 a Lumezzane. Nella stessa sede è possibile vedere le immagini della mostra “Piante e animali degli ambienti italiani” che la biblioteca mette a disposizione per eventuali prestiti, a scopo espositivo, nelle scuole e in altre sedi. Le immagini sono quelle premiate e menzionate dalla giuria del concorso “Disegnare la natura”

https://www.facebook.com/AssociazioneAmiciDeiParchiEdelleRiserveNaturali/posts/pfbid02F8LbAnosjZ9emaCTf3Gnf4puyhYeU7eibXWbCmKR9VNPPXNJTijkvHwtZUxhCs5ol

Le opere “Vanesse” (tecnica mista pastello-acquerello) e “Narcisi” (acquerello su carta), sono tra quelle presenti nella mostra “Piante e animali degli ambienti italiani”


PLANETARIO DI LUMEZZANE: DALLE SCUOLE ALLE BANDE

ATTIVITA’ PER LE CLASSI, I COMITATI DEI GENITORI E I GRUPPI DI LUMEZZANE

Ogni anno le scuole di Lumezzane sono invitate ad accompagnare le loro classi al Planetario di Lumezzane. Le visite sono gratuite, le proiezioni proposte sono assai diversificate e per tutte le età, dalle scuole dell’infanzia a quelle secondarie. Perchè il Planetario è…affascinante, come recita il primo capitolo della pubblicazione che descrive tutte le lezioni (è disponibile anche in versione audiolibro).

Le associazioni di Lumezzane e i comitati dei genitori della Valgobbia hanno la possibilità di organizzare visite – anche queste sono gratuite – per gruppi di famiglie o per gli associati di un sodalizio valgobbino alle “stanze delle curiosità” del Planetario di Lumezzane (via Mazzini 92). Si tratta in particolare della stanza dedicata al “teatro delle stelle”, dove viene simulato l’aspetto più spettacolare del firmamento, quel cielo notturno veramente buio dove si vedono migliaia di stelle, quelle visibili solo nei luoghi senza inquinamento luminoso. Inoltre vengono descritte le costellazioni zodiacali e tutte le altre che appaiono sotto la grande cupola di sei metri di diametro del Planetario. Negli eventi festivi è prevista anche la visita della stanza dove sono esposte le vetrine con i campioni di minerali, fossili, conchiglie (“Collezione Pascarella”) e quella dei “Giocattoli di Einstein”.

Queste visite hanno luogo in date come quelle della domenica pomeriggio (nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre, date su richiesta), oppure negli stessi mesi in orario serale. Il programma delle proiezioni serali prevede il riconoscimento delle costellazioni e delle loro storie oppure l’ascolto dei canti dei rapaci notturni. Per scegliere le date e prenotarle scrivere a: osservatorio@serafinozani.it

Alle attività sotto le stelle del Planetario o quelle dell’Osservatorio Serafino Zani hanno già preso parte diverse realtà lumezzanesi come, ad esempio, il Corpo musicale di Sant’Apollonio che tornerà ad esibirsi anche la prossima estate nel Parco del Colle San Bernardo.


DALLE FAVOLE DEL CIELO ALLA TORRE DELLE FAVOLE

La 20a edizione della Torre delle Favole è dedicata a “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi – il libro legato all’esposizione è stampato dalle Edizioni Nuages – che caratterizza il percorso teatralizzato interattivo e la Biblioteca delle Favole in Torre Avogadro di Lumezzane. Nell’allestimento sono esposti anche tutti i 20 libri illustrati dedicati alle mostre precedenti. Le illustrazioni di quest’anno sono quelle del Premio Andersen Cecco Mariniello. Le attività pubbliche e scolastiche si svolgono nel fine settimana per le famiglie e nel corso della settimana per le scuole. Info: 030 8929 442 – 422 – 423 (Comune di Lumezzane, orario ufficio)

ufficio.comunicazione@comune.lumezzane.bs.it

La referente delle prenotazioni per le scuole è Maria Grazia Tateo 030 8929 442 (orario ufficio, mattina).

In aprile, in occasione delle domeniche di apertura al pubblico del Planetario di Lumezzane, le famiglie che lo desiderano possono abbinare la visita delle ore 15 alla Torre delle Favole (Torre Avogadro, via Torre, Lumezzane Pieve, prenotazioni: ufficio.comunicazione@comune.lumezzane.bs.it) con la proiezione al Planetario (via Mazzini 92, a 400 metri circa dal Municipio) delle ore 16.30 (prenotazioni per il Planetario: osservatorio@serafinozani.it).

 

Nella primavera del 2026 sono previste due aperture festive del Planetario: domenica 12 e 19 aprile. E’ inoltre in programma una lettura recitata a cura di Claudio Bontempi (Osservatorio Serafino Zani) che avrà luogo in un giorno infrasettimanale (informazioni; biblioteca@comune.lumezzane.bs.it), in aprile, alle ore 16.30, presso la biblioteca di Lumezzane, sempre nell’ambito della programmazione della “Torre delle Favole”. 


I testi della newsletter “Lume online” sono a cura di Loris Ramponi