ARTE E SCIENZA ONLINE – GIUGNO 2026
Centro Studi e Ricerche Serafino Zani
ARTE E SCIENZA ONLINE – GIUGNO 2026
Abbinato a Informascienza n. 457
“Arte e scienza online” fa parte del Progetto St.Ar.S. (storia, arte e scienza) dedicato a Franco Rapuzzi, naturalista e fotografo di tesori artistici bresciani al quale è intitolata l’omonima sala del Museo di Scienze Naturali di Brescia.
Info: scienzapertuttinews@gmail.com; www.zanihome.it
14 giugno 2026
DALLA VIA LATTEA ALLA VIA DELL’ACQUA: ALLA SCOPERTA DELLA FONTE
L’Associazione Amici dei Parchi e delle Riserve Naturali e il Centro Studi e Ricerche Serafino Zani organizzano una visita guidata alla Fonte di Mompiano (via Fontane 48, Brescia). Con la collaborazione della Biblioteca “Felice Saleri” le iscrizioni vengono raccolte anche a Lumezzane
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La visita a Mompiano comincia nel giardino che circonda la fonte, dove è stato scoperto un tratto dell’antico acquedotto di Brixia. Il lungo manufatto, costruito con ingegno e pochi mezzi dagli antichi romani, collegava le sorgenti di Lumezzane alla Brescia di due millenni fa, consentendo la raccolta e il trasporto dell’acqua. La visita, gratuita e a cura dei tecnici di A2A è in programma nella tarda mattina del 14 giugno. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria (scienzapertuttinews@gmail.com). Il disegno del bambino che si disseta alla fontanella, a cura di Sara Rossetto, è uno dei particolari del bozzetto grafico per la meridiana intitolata “Dalla Via Lattea alla Via dell’Acqua”. Nell’ambito degli incontri speciali del Laboratorio di disegno naturalistico (la seconda edizione avrà inizio il 30 settembre) avrà luogo al termine della visita alla fonte del primo turno una esperienza di disegno nel giardino di via Fontane 48. E’ inoltre in corso di progettazione il bozzetto per una meridiana a tema naturalistico.
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15 giugno 2026, ore 19, evento online
NOT ONLY STARS: FROM “CASE HISTORY” TO “TOP PLAYER”https://www.facebook.com/photo/?fbid=27735376859388410&set=gm.1959446281600920&idorvanity=320288065516758
Ogni mese il prof. Kevin Milani (Paulucci Space Theater, Hibbing, Minnesota) incontra i partecipanti alle lezioni online di “Not only stars”, aperte a tutti gli interessati. Offrono l’opportunità di fare esercizio con la lingua inglese. La prossima avrà luogo il 15 giugno, alle ore 19 (per partecipare scrivere a: osservatorio@serafinozani.it).
Il prof. Milani è il vincitore delle “Two weeks in Italy” (edizione 2018), l’iniziativa che propone un ciclo di lezioni di astronomia in varie località italiane, Lumezzane compresa, condotte ogni anno da diversi insegnanti americani. I contatti con questi docenti continuano attraverso le “News from the past winners”.
Durante i suoi webinars mensili Kevin Milani mette a confronto immagini e notizie che arrivano dal Minnesota e dal territorio bresciano. Le registrazioni ad alta voce degli articoli inviati al docente americano sono disponibili per tutti coloro che ne fanno richiesta. Inoltre il webinar comprendeapprofondimenti linguistici e proiezioni sugli eventi e i corpi celesti visibili a occhio nudo, come il Sole (2a parte). Ecco dove ascoltare l’audio del professor Milani.
I suggerimenti osservativi si possono ascoltare anche sulla pagina “Voices from the dome” dell’International Planetarium Society
https://www.ips-planetarium.org/page/voices
Sono quelli dei planetaristi che raccontano le loro visioni dei fenomeni e dei corpi celesti accessibili a semplice vista oppure, come fa una planetarista americana di Atlanta, April Whitt che ci racconta il fascino dei miti celesti, ad esempio di costellazioni come quella del Pegaso.
Ogni mese il prof. Milani ci insegna a riconoscere le costellazioni. Questa volta si tratta dell’Ercole. Viene infine proposta una attività ludica, accessibile anche a chi non ha mai osservato il cielo, che si basa sulla lettura delle mappe stellari utilizzate per riconoscere il campo stellare come quello della star game map n. 10. Per ricevere le mappe da mettere a confronto con quella da indovinare scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com
Ecco la registrazione della precedente attività ludica
https://www.facebook.com/photo?fbid=1254702530154364&set=a.378077061150253
Per ricevere le mappe celesti, comprese quelle mensili, le date dei prossimi incontri e la scheda con le informazioni utili per visitare l’Osservatorio Serafino Zani e il Planetario di Lumezzane (ingresso gratuito a entrambe le sedi). Info: osservatorio@serafinozani.it
L’attività “Star game map” è iniziata in occasione del 50° anniversario di un raro evento celeste.
https://www.scienzagiovanissimi.it/scienza-tutti-storia-1975/
GLI SPETTACOLI DEL CIELO VISIBILI AD OCCHIO NUDO
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1819279298260439/
Da anni le lezioni del professor Milani sono seguite dagli studenti della Valtrompia che frequentano il Liceo Moretti di Gardone V.T.. Gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado sono invitati a coinvolgere i loro studenti invitandoli a cercare i titoli dei giornali con parole inglesi, ad esempio per fare degli approfondimenti linguistici o per tradurli, realizzando dei cartelloni o dei collage come quelli presentati ogni mese durante il webinar.
Sul web sono disponibili diversi collage di titoli con parole inglesi, ad esempio quello seguente:
NOT ONLY STARS: DA “CORE BUSINESS” A “STORYTELLING”
NOT ONLY STARS: DA “BODY SHAMING” A “NOHA TERA”
21 giugno 2026
ARRIVA IL SOLSTIZIO: UNA OCCASIONE DA NON PERDERE
Se si perde questa occasione bisognerà attendere un anno! La proposta di costruire una meridiana sulla parete della propria casa si basa sull’osservazione delle ombre del sole. Pertanto la curva che indica il solstizio estivo bisogna disegnarla il 21 giugno, oppure il giorno primo o quello seguente se le condizioni meteorologiche ci suggeriscono di anticipare o posticipare l’osservazione dell’ombra che scorre sul quadrante. La descrizione di una meridiana di facile realizzazione è oggetto di incontri vari e lezioni di approfondimento come quella in programma sabato 13 giugno, alle ore 21, all’Osservatorio Serafino Zani. Il solstizio è una bella occasione per documentare dal luogo dove viviamo o da un luogo panoramico, facilmente raggiungibile, il punto dell’orizzonte nel quale il Sole tramonta al solstizio d’estate, il giorno nel quale la nostra stella raggiunge la posizione più nord-occidentale di tutto l’anno. Volendo si può aggiungere anche la fotografia dell’alba, precisamente dell’orizzonte dove il Sole apparirà nel punto più estremo a nord-est. Inoltre si può documentare con un altro scatto l’ombra più corta di tutto l’anno, ad esempio di un elemento del paesaggio naturale o di quello urbano di luoghi che ci sono familiari e che si prestano per questo genere di fotografie. Tra sei mesi l’obiettivo fotografico potrà invece registrare, sempre nel momento centrale della giornata, l’ombra più lunga del Sole in occasione del solstizio d’inverno. Nei paesi di montagna si può anche documentare la porzione del territorio che non riceve mai la luce solare, la zona d’ombra più ampia del periodo invernale. Per quanto riguarda le congiunzioni planetarie certamente da non perdere l’osservazione dell’avvicinamento minimo tra il pianeta Venere e Giove che avverrà subito dopo il tramonto del 9 giugno.
Le “Finestre sul cielo” suggeriscono facili osservazioni a semplice vista che si possono guidare a distanza, con l’aiuto dell’Osservatorio Serafino Zani, durante il periodo scolastico anche con il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie come suggerito dal “Progetto Cielo”. Info: osservatorio@serafinozani.it
PROGETTO CIELO
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1850351995153169
GLI SPETTACOLI DEL FIRMAMENTO: LE STELLE
https://www.facebook.com/scienzagiovanissimi/photos/a.353703898151327/1819279298260439/
25 giugno 2026
RISCHI SPAZIALI: COLLABORAZIONE TRA LUMEZZANE E LA VALLE D’AOSTA
Ogni anno, su iniziativa dell’Osservatorio Serafino Zani, l’astrofisico Marco Micheli del Centro di Coordinamento dei NEO (Near-Earth Object) dell’Agenzia Spaziale Europea (sede di Frascati) è il relatore di un evento online organizzato dall’Osservatorio Serafino Zani. Quello di quest’anno avrà luogo in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA) sulla cui piattaforma Facebook e Youtube si potrà seguirlo
https://www.oavda.it/eventi/asteroid-day-2026.
Giovedì 25 giugno, dalle ore 18.30 alle 19.30, Marco Micheli e il dirigente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Valerio Segor, capo della Protezione Civile regionale, saranno protagonisti della diretta Chiedi al planetologo! sui canali YouTube e Facebook dell’OAVdA. Lo studioso spiegherà come si scoprono gli asteroidi potenzialmente pericolosi e come si valuta la probabilità di collisione con la Terra, mentre il dirigente illustrerà come si interviene in caso di emergenze sul territorio valdostano. Le registrazioni degli eventi che si sono svolti negli anni scorsi si possono vedere sul sito web dell’Associazione dei Planetari Italiani. Si sono svolti, su iniziativa dell’Osservatorio Serafino Zani, con il coinvolgimento degli enti seguenti: Sassari (2022), con l’Osservatorio di Siligo e la responsabile della protezione civile della Regione Sarda; Fiume (Croazia, 2023), con il Planetario e il corpo dei Vigili del Fuoco e con il Comune di Alfianello; Ravenna (2024), con il Planetario civico; Bolzano (2025), con il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige (Bolzano) e l’Agenzia per la Protezione civile – Centro Funzionale Provinciale (Provincia di Bolzano). In occasione dell’Asteroid Day viene infine ricordato il progetto “Planitalia”, il più grande Sistema Solare in scala del nostro Paese, al quale aderisce anche l’Osservatorio Serafino Zani. La mappa del sistema planetario a scala ridotta è in tutte le sedi degli enti coinvolti in questo progetto. Nel programma dello scorso anno si trovano le informazioni su Planitalia
https://www.planetari.org/2025/05/30/asteroid-day-2025/
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1271552425136041&set=a.378077061150253
Settembre 2026, ore 21, evento online
GRUPPO DI LETTURA: “LA SONNAMBULA” DI BIANCA PITZORNO
Il gruppo di lettura “Libri al Museo” è nato nel 2012 presso il Museo di Scienze Naturali di Bresciadove da decenni operano attivamente numerosi sodalizi a carattere scientifico. Dal 2021 gli incontri si svolgono online.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=940670964756074&set=a.465681462255029
L’idea del gruppo di lettura prende spunto dalle “Buone pratiche per tutte le associazioni culturali“.
Il prossimo incontro avrà luogo in settembre e sarà dedicato al libro “La sonnambula” di Bianca Pitzorno. Per conoscere l’elenco completo delle letture precedenti, le date delle riunioni e come partecipare scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com
Le più recenti letture sono state dedicate alle opere seguenti: Edith Wharton, “Sorelle Bunner”; John Banville, “La notte di Keplero”; Joana Karda, “Le molte vite di Magdalena Valdez”; Jhumpa Lahiri“La moglie”; Ada d’Adamo, “Come d’aria”; Henry James, “Washington Square”; Javier Marias, “Berta Isla”; Stephanie Ochet, “Un romanzo inglese”; Asli Erdogan, “La città dal mantello rosso”; Masako Togawa, “Residenza per signore sole”; Han Kang, “La vegetariana”; Jonathan Coe, “La pioggia prima che cada”; Paola Mastrocola, “La gallina volante”; Henry James, “Giro di vite”; Josè Saramago, “Il racconto dell’isola sconosciuta”; Michail Bulgakov, “Il maestro e Margherita”; Jack London, “Martin Eden”. La prossima volta: “La sonnambula” di Bianca Pitzorno.
Interviste, presentazioni e biografie dedicate ai libri scelti dal gruppo di lettura:
Vi racconto Jack London – la biografia di Irving Stone:
- 1a parte https://www.youtube.com/watch?v=PHLc7P7nsb0&t=511s
- 2a parte https://www.youtube.com/watch?v=WT8czG3958Y
- 3a parte https://www.youtube.com/watch?v=CRolZAbmAOc
RASSEGNA MENSILE DI “ARTE E SCIENZA”
NON SOLO MERIDIANE: ALLA SCOPERTA DELLE OMBRE DELLA STORIA
Che cosa sono le ombre della storia? Sono quelle della storia scritta con la “S” maiuscola, ad esempio indicano le date dei fatti importanti o ricordano vicende che hanno rilevanza a livello locale. Ma ci sono anche le ombre della storia personale, come quella che inizia con una data di nascita. Altre date sono quelle della storia effimera, gli attimi fuggenti, come l’istante in cui scocca il mezzodì. Infine arriviamo alle storie della natura che seguono i ritmi delle stagioni. Le ombre della storia sono generate dallo gnomone, nel cui significato c’è anche la parola “indicatore”. E’ proprio questa la funzione dell’asta che proietta l’ombra su un quadrante solare. Ovviamente si tratta di ombre che appaiono solo in presenza del sole. Le vediamo ad esempio sui muri degli edifici dove gli gnomoni fanno funzionare gli orologi solari. Infatti si chiama gnomonica la disciplina che studia i segnatempo che indicano lo scorrere delle ore e delle stagioni. Ad esempio ogni giorno, quando il Sole raggiunge il punto più alto del suo percorso apparente nel cielo e transita sul meridiano del luogo, l’ombra dello gnomone indica l’ora del mezzodì. Il disegno pubblicata alla pagina seguente
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1404296631726836&set=pb.100064395383840.-2207520000
non ha l’aspetto del classico orologio solare disegnato sulle pareti di alcuni edifici. Si vedono solo quattro linee. Non ci sono, ad esempio, le linee che indicano le ore, tranne una, quella del mezzogiorno (linea verticale). Invece la linea curva in alto coincide con il solstizio d’inverno, quella più bassa con il solstizio d’estate, mentre la linea retta, un po’ inclinata, indica gli equinozi. Ma queste linee non coincidono solo con l’inizio delle stagioni, come il 21 giugno per il solstizio d’estate. La linea curva in alto coincide anche, ad esempio, con una importante data della storia della scienza, quella in cui Marie e Pierre Curie scoprirono il radio (21 dicembre 1898). Invece la linea retta, un po’ inclinata, coincide anche con la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie (21 marzo) e con la Festa di San Pio da Pietralcina (23 settembre). Sono solo alcuni esempi delle ombre della storia che lo gnomone può generare. Ogni data può essere indicata dall’ombra proiettata dal Sole. E’ sufficiente segnare sul quadrante i punti, ad esempio ogni mezzora nella data selezionata, che verranno indicati dalla parte finale dell’ombra nel corso della giornata, ovviamente quando saranno assenti le nuvole, e in seguito unirli tracciando una linea. Ecco come si può realizzare un segnatempo molto speciale che può contenere una sola linea, quella del giorno che si vuole ricordare, oppure più linee se si vogliono indicare più eventi, storici o di altro genere, eventualmente anche con l’aggiunta delle linee delle stagioni e di quella dell’ora centrale. E’ meglio comunque fare una selezione delle date da ricordare per non occupare tutto lo spazio, visto che suggeriamo di dedicarlo principalmente alla rappresentazione pittorica. Sarà come un murales abbinato allo gnomone, un originale segnatempo delle ombre della storia.
Chi volesse saperne di più può scrivere a scienzapertuttinews@gmail.com e ricevere informazioni aggiornate sulle opere progettate e sulle modalità pratiche necessarie per realizzare questi segnatempo solari caratterizzati da una originale rappresentazione pittorica su temi diversi, ad esempio ispirata dai cicli della natura.
PROGETTAZIONE DI UNA MERIDIANA NATURALISTICA
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LE QUATTRO STAGIONI DELLE OMBRE DEL TEMPO
Si tratta di un inedito abbinamento tra il disegno naturalistico e gli orologi solari. In particolare viene proposta la realizzazione di una meridiana verticale di facile realizzazione – adatta per ogni abitazione e qualunque edificio pubblico e privato – che contiene poche linee: quella oraria del mezzogiorno e quelle che indicano l’inizio delle stagioni e lascia molto spazio alla rappresentazione artistica , in particolare a soggetto naturalistico. I contenuti di questo curioso binomio proposto con la “meridiana naturalistica” sono stati presentati in un incontro pubblico che si è svolto in maggio presso la biblioteca del Villaggio Sereno. L’appuntamento era diviso in tre momenti. Il primo, a cura delle bibliotecarie, era dedicato ai libri sugli orologi solari e a nuove pubblicazioni sui fiori disponibili nella Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese (l’elenco viene inviato su richiesta). E’ seguita la spiegazione sulla realizzazione di una meridiana verticale accessibile a tutti. Infine la parte finale dell’incontro, a cura della disegnatrice botanica Renata Barilli, aveva lo scopo di avviare il progetto grafico-pittorico di meridiana a tema naturalistico. Sono previsti altri incontri, in sedi diverse, dedicati alla realizzazione della meridiana. Ecco dove si sono svolti i primi incontri e come conoscere le date dei prossimi.
UNA MERIDIANA PER TUTTI
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Tutti gli aggiornamenti verranno pubblicati sulla pagina Facebook dell’Associazione Amici dei Parchi – Parchi Bresciani. Su questa pagina e nelle newsletters mensili pubblicate nel sito www.zanihome.it si trovano i dettagli di diverse altre iniziative che promuovono il disegno naturalistico: concorso “Disegnare la natura” organizzato dalle associazioni che operano nell’ambito del Museo di Scienze Naturali di Brescia; progetto “Intrecci naturali” (che coinvolge i musei e i parchi naturali); “Natura in viaggio” (opere di mail art); Laboratorio di disegno naturalistico (a fine settembre avrà inizio la seconda edizione); incontri speciali abbinati al laboratorio di disegno naturalistico.
EVENTI SPECIALI ABBINATI AL LABORATORIO DI DISEGNO NATURALISTICO
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Per ogni ulteriore informazione su queste iniziative di interesse naturalistico scrivere a scienzapertuttinews@gmail.com, e alla mail osservatorio@serafinozani.it se si è interessati soprattutto alla costruzione della meridiana.
C’E’ POSTA PER TE!: “NATURA IN VIAGGIO” ARRIVA NELLE BIBLIOTECHE
Vi ricordate quando un tempo si attendeva l’arrivo del postino?
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Iniziava così la presentazione della prima “Natura in viaggio” arrivata a destinazione. L’illustratrice romana Angela Maria Russo aveva trasformato una cartolina postale in un’opera di mail art che venne spedita ad una delle associazioni del Museo di Scienze Naturali che organizzano il concorso “Disegnare la natura”. La protagonista della sua opera era la “Coccinella septempunctata”. Non si tratta di un semplice disegno dell’insetto ma di una completa rappresentazione di interesse scientifico che mostra l’intero ciclo vitale della coccinella, dalle uova alla larva, dalla pupa allo stadio adulto, volo compreso! L’autrice romana aveva così dato il via alla prima delle attività che coinvolgono i partecipanti al concorso grafico-pittorico organizzato dalle associazioni naturalistiche bresciane. Da allora anche altri illustratori hanno messo in viaggio le loro opere e c’è anche chi lo fa con regolarità. Le opere vengono segnalate e pubblicate sulle pagine web ed esposte in occasione delle mostre dedicate al concorso. Angela Maria Russo ha dato il via ad una nuova serie di opere naturalistiche viaggianti di mail art. Quando giungono a destinazione vengono accolte a braccia aperte – ma forse è meglio dire “a scaffale aperto” – dalle biblioteche bresciane che aderiscono a questa iniziativa. Gli originali di queste opere vengono esposti, per un breve intervallo di tempo, nella biblioteca che li ha ricevuti con la posta tradizionale. Poi entrano a far parte della raccolta che custodisce l’intera collezione di “Natura in viaggio” e gli indirizzi delle biblioteche, scritti su buste e cartoline, ricorderanno in tutte le occasioni espositive quali erano state le destinazioni di queste opere di mail art. Le immagini di questa raccolta, dedicata agli animali e alle piante degli ambienti italiani, rimangono esposte per più tempo quando sono abbinate con altre riproduzioni di mail art, oppure con libri di interesse naturalistico o i disegni del concorso “Disegnare la natura”. Infatti le biblioteche, su richiesta, ricevono l’elenco dei disegni di questa collezione. Dopo aver selezionato e stampato alcune delle immagini della raccolta le mettono in mostra nella loro sede. Tra i partecipanti al concorso “Disegnare la natura” ci sono autori di libri divulgativi illustrati. Ad esempio tre di quelli scritti dalla disegnatrice romana sono disponibili nella rete delle biblioteche bresciane e cremonesi. La cartolina che Angela Maria Russo ha spedito ad una biblioteca raffigura una rana che sembra in posa su una foglia di ninfea. L’artista l’ha dipinta ad acquerello.
L’opera è stata recapitata alla biblioteca di Lumezzane che aveva già aderito alle numerose proposte che promuovono il disegno naturalistico.
https://www.facebook.com/reel/821568960625636
Gli utenti della biblioteca, compresi gli insegnanti delle scuole e le associazioni della zona, possono consultare e prendere a prestito le immagini delle opere premiate e menzionate al concorso “Disegnare la natura” organizzato dalle associazioni scientifiche bresciane. Le biblioteche interessate allo svolgimento di queste attività sono invitate a scrivere a: scienzapertuttinews@gmail.com
Allo stesso indirizzo si possono chiedere ulteriori informazioni sul concorso.
Dalla PInAC di Rezzato
DAGLI “INTRECCI NATURALI” A QUELLI CELESTI
Tra le ricorrenze del mese di giugno c’è quella della nascita della popolare astronoma fiorentina Margherita Hack. Ci offre lo spunto per mettere nuovamente gli occhi tra le opere dell’archivio della Pinacoteca internazionale dell’Età Evolutiva “Aldo Cibaldi” (PInAC) di Rezzato. Lo avevamo fatto a inizio anno in queste pagine stimolati dal progetto “Intrecci naturali”
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1360861526070347&set=a.465681462255029
Questa volta non siamo attirati dalla fauna e dalla flora, uno dei soggetti prediletti dai giovanissimi artisti che la PInAC ha già valorizzato con ben tre mostre tematiche attingendo alle opere del suo ricco archivio. Questa volta dipinti e disegni realizzati da bambine e bambini sono quelli che più di altre opere hanno attirato l’attenzione della celebre astronoma fiorentina che aveva collaborato con il museo di Rezzato. Diversi lustri fa l’Osservatorio di Lumezzane e la Pinacoteca di Rezzato organizzarono un concorso nazionale grafico-pittorico che ebbe grande successo e che raccolse nel corso degli anni centinaia di opere, oltre mille in occasione della prima edizione (1997). La direttrice della specola triestina faceva parte della giuria con il ruolo più importante. A lei spettava la scelta delle opere da premiare, quelle che avrebbero ricevuto in dono un telescopio. Gli originali delle opere selezionate sono custoditi presso la PInAC e in questo mese ne viene sempre segnalata una in occasione dell’anniversario della nascita della prima donna direttrice di un Osservatorio astronomico. L’opera di quest’anno, scelta da Agata Rossi, stagista della Pinacoteca, era stata dipinta a tempera da Burgio Alessio di Padova quando aveva 10 anni (Archivio PInAC, FA 3670). Il titolo, “Piccole sfere luminose turbano il sereno ordine del cielo”, ci ricorda uno dei fenomeni celesti che riguardano i corpi minori del Sistema Solare. Si tratta della caduta delle meteoriti che quotidianamente colpiscono il nostro pianeta. Le loro dimensioni possono essere importanti e diventare un potenziale pericolo quando sono in rotta di collisione con le aree abitate. Lo ricorda l’evento bresciano sui rischi spaziali in programma ogni anno e che si può seguire sul web. https://www.oavda.it/eventi/asteroid-day-2026
Giugno 1986
UNA STORIA “PLANETARIA”: LA PRIMA RIUNIONE DELLE CUPOLE ITALIANE
La data è ancora incerta, ma potrebbe prima o poi essere individuata. Visto che il mese è quello di giugno immaginiamo che fossero i giorni del solstizio. Siamo nel 1986, nella saletta conferenze del Museo di Scienze Naturali di Brescia. La fotografia che documenta l’evento ha un significato particolare per la comunità dei planetari italiani. L’immagine ricorda la nascita dell’Associazione Amici dei Planetari (A.A.P.) che, molti decenni dopo, nel 2009, darà origine alla fondazione dell’Associazione dei Planetari Italiani (PLANit). Quest’anno ricorre infatti la celebrazione del quarantennale dell’A.A.P. e quella che si svolse nel giugno 1986 può essere considerata come la riunione fondativa, avvenuta a Brescia, dove l’Associazione continuerà ad avere sede per una decina d’anni. Infatti alla metà degli Anni Novanta, grazie all’ospitalità dell’Osservatorio Serafino Zani, si trasferirà a Lumezzane insieme all’Archivio Nazionale Planetari, dove anche PLANit ha la sua sede legale per oltre tre lustri. Sempre nel 1986, ma in ottobre, al Planetario civico di Ravenna, veniva organizzato il primo convegno nazionale dei planetari italiani come è stato ricordato nell’aprile scorso al meeting di PLANit.
Al momento c’è solo questa fotografia che documenta quello che accadde a Brescia, ma confidiamo che altre informazioni possano emergere, ad esempio attraverso le testimonianze di chi ha dei ricordi o dei documenti sul mondo dei planetari italiani di quattro decenni fa. Si tratta di una ricerca che approfondiremo anche con le interviste della serie “Voci dalle cupole”. Al momento quello che abbiamo in mano è la fotografia qui pubblicata. Nell’immagine si vedono le seguenti persone: partendo da sinistra, Giannantonio Milani (di spalle), uno dei due fondatori della sezione comete dell’Unione Astrofili Italiani (https://comete.uai.it/storia), in quella occasione nella veste di rappresentante del Planetario di Venezia Lido; Loris Ramponi (di spalle), Riccardo Gianni (rappresentante della ditta omonima che si era aperta al mondo dei planetari oltre che alla vendita dei telescopi); Mario Cavedon (in piedi) del Planetario di Milano, Vasco Frati (al centro del tavolo), assessore alla cultura del Comune di Brescia, scomparso recentemente, il cui ruolo nella cultura locale è stato oggetto di una serie di incontri e convegni che si sono svolti nel primo semestre di quest’anno; Raoul Valentini (Planetario di Milano) e infine il dr. Technau, in veste di rappresentante della Zeiss Italia. L’ultimissimo che spunta a destra è Franco Gabici, allora direttore del Planetario di Ravenna, preceduto da Michele Morgese presidente degli astrofili bresciani. Di spalle al centro del tavolo Franco Potenza (Planetario di Milano). Ogni eventuale testimonianza utile a ricostruire il mondo delle cupole italiane di quegli anni può essere preziosa. Info: osservatorio@serafinozani.it
DUE FOTO CHE APRONO LE FINESTRE DEL PASSATO “PLANETARIO”
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IL PREMIO “PAGINE DI STELLE” A DELMO TORREFRANCA E JAMES BERG
A Delmo Y. Torrefranca Jr e a James Berg sono stati assegnati, rispettivamente, il primo e il secondo premio dell’edizione 2025 di “Pages of Stars”. I premi vengono assegnati ai planetaristi che partecipano a questo concorso nato nel 2015, grazie al quale la pagina “Audio” dell’International Planetarium Society si arricchisce di nuovi contributi. I partecipanti a questo concorso inviano, entro fine anno, deibrevi testi, in lingua inglese, da leggere e interpretare sotto la cupola del planetario. L’archivio “Pagine di Stelle” può essere consultato sulla pagina seguente
https://www.ips-planetarium.org/page/pagesofstars
Il lavoro presentato da Delmo Y. Torrefranca Jr (“Mining the Night Sky”) immagina le future esplorazioni spaziali dedicate all’estrazione di minerali dagli asteroidi, corpi minori del Sistema solare, ma non per questo meno preziosi, soprattutto per un pianeta come la Terra dove la popolazione si avvicina sempre di più ai dieci miliardi e le cui risorse non sono illumitate. Invece i corpi celesti protagonisti del contributo preparato da James Berg (“The Brightest Darkness”) sono i quasar che illuminano il cielo come fari dello spazio e del tempo. Delmo Y. Torrefranca Jr. (Oceanside, California) e James Berg (Jacksonville, Arkansas) hanno seguito, rispettivamente, i programmi dell’American Public University System e dell’American Military University. Il concorso “Pagine di Stelle” è aperto alla partecipazione dei planetaristi di ogni Paese. I testi scritti e le audioregistrazioni che arrivano entro il 31 dicembre vengono esaminati dall’ International Planetarium Society Mobile Planetarium Commitee (info: sbuttonq2c@gmail.com) e dall’Osservatorio Astronomico Serafino Zani (osservatorio@serafinozani.it) ai quali si deve l’ideazione dell’iniziativa. L’anno precedente lo studente statunitense Zachary Giese era stato menzionato per il suo contributo intitolato “From the stars to Japan: War of Clans”.
Il programma “Arte e scienza online” è redatto a cura di Loris Ramponi
